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▸ OLTRE LA TANA DEL CONIGLIO

extra dell oltre la tana del coniglio

Mekhadia, una giovane donna, insegue un coniglio parlante nel Paese delle Meraviglie per recuperare un medaglione appartenuto a sua madre. Scopre che il ciondolo è la chiave per il 'Cuore delle Meraviglie', un meccanismo che la Regina di Cuori vuole usare per scopi nefasti. Alleandosi con Mekhallix, un inventore i cui progetti sono stati rubati dalla Regina, Mekhadia scopre un legame tra il passato di sua madre e il futuro di Mekhallix. Insieme devono fermare la Regina prima che scateni una creatura d'ombra e distrugga il regno, trovando infine la vera strada verso casa.

mekhadia che diventa enorme nella casa del coniglio ma tanto enorme da sfondarla quasi e poi che arriva mekhallix a cercare di salvarla ma finisce per farla starnutire cosi forte che il cappellaio matto vola via ma riesce ad aggrapparsi ad un ramo di un albero. poi arriva il dottor lucerto che però al posto di trovare il modo per rimpicciolire mekhadia fa succedere un terremoto perche gli fa il solletico poi arriva il blucaliffo e trova il modo e la rende troppo piccola e mekhallix la raccoglie con la mano

FantasyManhwaItalian8 pages
▸ CAST

CHARACTERS

Bianconiglio

supporting

Bianconiglio, coniglio antropomorfo bianco dall’aspetto elegante e leggermente inquieto. Ha grandi occhi espressivi, orecchie lunghe, pelo bianco morbido e ordinato e un atteggiamento sempre agitato, come se fosse costantemente in ritardo o stesse nascondendo qualcosa. Indossa un raffinato panciotto color borgogna/rosso scuro con piccoli dettagli dorati, una camicia chiara, un papillon elegante e porta sempre con sé un antico orologio da tasca dorato. Può avere anche un piccolo monocolo o dettagli aristocratici discreti, senza renderlo troppo caricaturale. All’inizio della storia porta per un breve periodo al collo il medaglione rubato a Mekhadia. Il contrasto tra il medaglione delicato e il suo abbigliamento rosso deve renderlo immediatamente visibile nelle vignette. Il Bianconiglio è estremamente ansioso, frettoloso e facilmente spaventabile. Controlla continuamente l’orologio, parla velocemente e spesso sembra sul punto di fuggire. Non è però malvagio: esegue gli ordini della Regina di Cuori perché lei tiene prigioniera la sua famiglia. Per questo, quando ruba il medaglione a Mekhadia, deve mostrare senso di colpa e disagio, soprattutto nello sguardo e nelle orecchie abbassate. Con il progredire della storia emerge il suo lato coraggioso: comincia ad aiutare Mekhadia e Mekha di nascosto, fornisce loro informazioni, li conduce verso il Cuore delle Meraviglie e durante il processo finge accidentalmente di urtare la Regina per permettere a Mekhadia di recuperare il medaglione. Espressioni ricorrenti: occhi spalancati, agitazione, paura della Regina, sguardo colpevole, orecchie dritte quando è allarmato e abbassate quando è triste o dispiaciuto. Nei momenti comici deve risultare buffo e frenetico; nei momenti seri deve far capire che vive sotto pressione e non sta agendo liberamente. Atmosfera: personaggio fiabesco elegante, surreale e misterioso, coerente con un Paese delle Meraviglie leggermente dark ma colorato.

Cappellaio Matto

supporting

Un uomo eccentrico ed energico, con capelli selvaggi e arancioni che spuntano da sotto un grande cilindro. I suoi vestiti sono un miscuglio di colori e stili sgargianti. I suoi occhi brillano di una follia gioviale.

Brucaliffo

supporting

Brucaliffo, grande bruco magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, misterioso e leggermente surreale. Ha un corpo lungo e morbido, suddiviso in segmenti, con tonalità blu, turchesi e azzurro intenso e leggere sfumature violacee. Il viso è espressivo ma quasi sempre tranquillo, con occhi socchiusi e intelligenti che danno l’impressione che sappia molto più di quanto voglia raccontare. Vive sopra un enorme fungo blu nel cuore del bosco e porta con sé una lunga pipa fiabesca dalla quale escono nuvole di fumo magico. Il fumo può assumere forme precise mentre parla: punti interrogativi, porte, chiavi, volti o immagini simboliche legate alle sue parole. L’effetto deve risultare magico e misterioso, non realistico. Il Brucaliffo parla lentamente, con calma esasperante, e non sembra mai avere fretta. Risponde spesso alle domande con altre domande o con frasi enigmatiche. Non è ostile a Mekhadia, ma si diverte a costringerla a ragionare invece di darle subito le risposte. Personalità: saggio, enigmatico, ironico, paziente e leggermente provocatorio. Raramente mostra sorpresa o paura. Ha un atteggiamento quasi filosofico e osserva le persone come se cercasse di capire chi siano veramente. Quando Mekhadia gli dice di non sapere più chi sia dopo essere diventata più volte grande e piccola, lui considera la sua risposta perfettamente normale. Nella storia incontra Mekhadia quando lei è diventata minuscola dopo essere uscita dalla casa del Bianconiglio. È lui a spiegarle che i due lati del fungo possono modificare le sue dimensioni: un lato fa crescere, l’altro fa diminuire. Non specifica però immediatamente quale sia quale, costringendola a sperimentare. Quando Mekhadia prova il fungo, inizialmente il suo collo diventa lunghissimo e supera le cime degli alberi, facendo fuggire alcuni uccelli che la scambiano per un serpente. Dopo alcuni tentativi riesce finalmente a recuperare la propria altezza normale e conserva alcuni pezzi del fungo per utilizzarli successivamente durante l’avventura. Il Brucaliffo conosce inoltre qualcosa sul medaglione di Mekhadia e sul vero pericolo nascosto nel Paese delle Meraviglie. Quando lei gli chiede informazioni, utilizza il fumo della pipa per creare l’immagine di una grande porta. Qualcosa colpisce la porta dall’altra parte. In quel momento il Brucaliffo perde per un attimo il suo atteggiamento ironico e pronuncia seriamente: «Non tutte le porte sono state create per essere aperte.» È uno dei primi indizi sul Ciciarampa, anche se il Brucaliffo non ne pronuncia ancora il nome. Quando Mekhadia gli chiede dove trovare qualcuno che possa conoscere la storia del medaglione, lui la indirizza verso il Cappellaio Matto dicendole semplicemente: «Lui ricorda.» Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi, aria contemplativa, piccolo sorriso ironico, sguardo impassibile davanti alle proteste di Mekhadia. Nei rarissimi momenti in cui diventa serio, apre maggiormente gli occhi e il fumo intorno a lui diventa più scuro, facendo capire immediatamente che ciò che sta dicendo è importante. Colori principali: blu intenso, turchese e azzurro, con leggere sfumature viola e riflessi luminosi. Il fungo su cui siede può essere blu scuro con puntini luminosi o dettagli argentati. Il fumo della pipa può avere leggere tonalità azzurre e violacee.

Ombrafauce

antagonist

Una creatura mostruosa fatta di ombra, squame e frammenti di ricordi rubati. Non ha una forma fissa, ma artigli affilati e una presenza terrificante emergono dalla sua massa oscura. È un'entità interdimensionale.

Guardia Cuorrossa

Guardia della Regina di Cuori

Carta da gioco antropomorfa a forma di cuore rosso, con volto severo, braccia e gambe sottili, uniforme da guardia della Regina e dettagli bianchi e neri da carta da gioco.

Regina di Cuori

antagonist

Una donna imponente e autoritaria, non più giovane ma ancora formidabile. Indossa un sontuoso abito rosso e nero con motivi a cuore. Porta una corona e ha un'espressione severa e orgogliosa. In passato era amica della madre di Mekhadia.

Donna Elegante

Alleata ambigua, esperta di laboratori dimensionali e dei progetti dell'innesto di Mekhallix

Donna adulta e longilinea, con capelli blu cobalto e occhi violacei raccolti da una spilla a forma di cuore d'oro, vestita con un impeccabile abito di velluto bordeaux e nero a collo alto e guanti eleganti.

Stregatto

supporting

Stregatto, gatto magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, surreale e leggermente misterioso. Ha un corpo snello e flessibile, pelo soffice con tonalità scure o violacee/bluastre, striature leggere e un aspetto fiabesco ma un po’ inquietante. I suoi occhi sono grandi, luminosi e molto espressivi, con uno sguardo furbo, intelligente e quasi onnisciente. Il suo tratto più iconico è il sorriso enorme, ampio e inconfondibile, che spesso rimane visibile anche quando il resto del corpo svanisce. Può apparire e scomparire gradualmente, lasciando visibili prima gli occhi, poi il sorriso, oppure sparendo al contrario fino a lasciare soltanto il sorriso sospeso nell’aria. Quando si manifesta, attorno a lui può esserci una lieve aura magica o un effetto di dissolvenza/fumo, per sottolineare la sua natura irreale. Lo Stregatto non indossa veri abiti, ma il suo design deve essere raffinato, fiabesco e memorabile. Il corpo e il volto devono essere molto espressivi, capaci di passare dall’ironia alla calma, fino a una strana serietà nei momenti più importanti. Personalità: enigmatico, sarcastico, brillante e giocoso. Si diverte a confondere Mekhadia con risposte ambigue, battute e osservazioni surreali, ma non è crudele. Dietro il suo atteggiamento da provocatore si nasconde un alleato importante: osserva tutto, comprende il funzionamento profondo del Paese delle Meraviglie e conosce segreti che rivela solo poco alla volta. Deve trasmettere la sensazione di essere imprevedibile ma mai davvero ostile. Nella storia compare spesso nei momenti di smarrimento o di svolta, offrendo indizi importanti senza spiegare mai tutto apertamente. È lui a dare alcuni dei primi avvertimenti sulle porte che non devono essere aperte e sul fatto che non tutte le cose del Paese delle Meraviglie vanno seguite alla lettera. Nel finale torna ad avere un ruolo più serio e aiuta a fermare il Ciciarampa. Espressioni e atteggiamento: sorriso costante o quasi costante, occhi furbi, pose rilassate e teatrali, movimenti fluidi e innaturali. Quando parla può sembrare divertito, ma nei momenti cruciali il suo tono deve diventare più profondo e misterioso. Atmosfera: creatura iconica, affascinante e surreale, a metà tra guida, imbroglione e osservatore onnisciente.

Mekhallix

protagonist

uomo adulto, co-protagonista della storia. Ha un aspetto affascinante ma naturale, lineamenti decisi, sguardo intelligente e attento, espressione spesso seria o concentrata ma capace di diventare ironica e calda nei momenti più intimi. Deve risultare visivamente diverso da Mekhadia, più pratico e razionale, ma complementare a lei. Ha capelli neri di media lunghezza, leggermente spettinati in modo naturale, e uno stile curato ma non troppo elegante. Il suo abbigliamento deve avere un’impronta steampunk-fiabesca discreta, coerente con il Paese delle Meraviglie: giacca scura o blu notte, camicia chiara, pantaloni pratici, stivali e piccoli dettagli metallici o in ottone legati al suo ruolo di progettista/inventore. Può portare una cintura con tasche per strumenti, una matita, piccoli componenti o fogli arrotolati. Non deve sembrare un guerriero, ma qualcuno abituato a costruire, osservare e capire i meccanismi. I colori principali consigliati sono blu notte, grigio antracite, ottone e piccoli dettagli bordeaux, così si abbina visivamente a Mekhadia senza confondersi con lei. Personalità: intelligente, pratico, strategico, paziente e ironico. Tende a ragionare prima di agire, mentre Mekhadia segue più spesso l’istinto. Ha un sarcasmo asciutto e reagisce alle assurdità del Paese delle Meraviglie con commenti brevi e rassegnati. Non è freddo: semplicemente dimostra ciò che prova più attraverso i gesti che attraverso grandi discorsi. È molto legato ai propri progetti, non solo perché rappresentano mesi o anni di lavoro, ma perché contengono una parte importante della sua identità e della sua creatività. La Regina di Cuori glieli ruba con l’inganno e li utilizza per ricostruire il Cuore delle Meraviglie, motivo per cui Mekhallix entra nel conflitto non soltanto per recuperarli ma anche per impedirne un uso pericoloso. All’inizio della storia Mekhallix e Mekhadia non si conoscono ancora. Si incontrano alla festa del Cappellaio Matto. Il loro rapporto parte con curiosità, diffidenza e piccole battute reciproche. Gradualmente diventano una vera squadra: Mekha cerca di proteggerla senza trattarla come una persona fragile e Mekhadia lo spinge a fidarsi maggiormente dell’istinto e delle persone. Una parte fondamentale del personaggio è il misterioso legame con la madre di Mekhadia. Nei ricordi del Paese delle Meraviglie appare accanto a lei molti anni prima, anche se per Mekhallix quell’incontro non è ancora avvenuto. In seguito il Cuore delle Meraviglie lo trascina nel passato, permettendogli di incontrarla davvero e chiudendo il paradosso temporale. La madre di Mekhadia si fida di lui e gli chiede: «Quando arriverà il momento… non lasciarla sola.» Mekhallix le promette di farlo. Quando torna nel presente, ricorda finalmente tutto e il suo legame con Mekhadia acquista un significato ancora più profondo. Mekhallix non deve comportarsi come un eroe perfetto. Può essere confuso, infastidito, ironico, preoccupato e a volte testardo. Il suo coraggio emerge soprattutto nelle scelte: nel Labirinto delle Rose rinuncia all’illusione di recuperare immediatamente i propri progetti quando sente Mekhadia chiamarlo; nel finale rischia di entrare nel Cuore per impedire al Ciciarampa di attraversare. Espressioni ricorrenti: sguardo concentrato davanti ai meccanismi, sopracciglio sollevato davanti alle assurdità, mezzo sorriso sarcastico, espressione protettiva e preoccupata verso Mekhadia, stupore sincero nei momenti in cui ricorda il passato. Nelle scene con Mekhadia deve esserci una crescente complicità visiva: sguardi, mani che si cercano durante la fuga, piccoli sorrisi e gesti spontanei più che romanticismo eccessivamente melodrammatico. Atmosfera generale: co-protagonista fantasy/steampunk elegante, intelligente e affidabile, perfetto contrasto con la spontaneità e il lato emotivo di Mekhadia.

Rosa Rossa

supporting

Rosa Rossa parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo rosso vellutato, petali ricchi e leggermente arricciati, gambo verde elegante e foglie espressive che usa quasi come mani. Il volto deve essere integrato naturalmente nel centro del fiore, con occhi molto espressivi e una bocca capace di assumere espressioni teatrali, curiose, scandalizzate o divertite. Ha un aspetto raffinato e quasi aristocratico, ma non inquietante. Deve sembrare parte naturale del giardino incantato, mantenendo però una forte personalità visiva. I petali possono muoversi leggermente quando parla o si emoziona, come se fossero parte delle sue espressioni. Personalità: teatrale, curiosa, un po’ pettegola, vanitosa e drammatica. Ama parlare come se ogni informazione fosse un grande segreto. A volte dice frasi misteriose semplicemente perché le piace creare suspense. Non è cattiva e non vuole realmente mettere Mekhadia in pericolo; al contrario, è uno dei primi personaggi a darle un indizio importante sulla Regina di Cuori. Quando vede il medaglione rubato al collo del Bianconiglio, cambia immediatamente atteggiamento e pronuncia con tono serio: «La Regina lo stava aspettando.» Questo deve essere uno dei primi momenti in cui il tono della storia passa dalla comicità al mistero. Espressioni ricorrenti: sopracciglia immaginarie sollevate, occhi spalancati quando vuole fare la drammatica, aria offesa se qualcuno la interrompe, sorriso soddisfatto quando conosce un pettegolezzo importante. Colori principali: petali rosso intenso e vellutato, foglie verde scuro, piccoli dettagli luminosi o dorati dovuti alla magia del giardino. Deve distinguersi immediatamente dagli altri fiori ed essere chiaramente la “Rosa principale” con cui Mekhadia dialoga.

Giglio Bianco

supporting

Un magnifico giglio bianco dalle dimensioni di una persona adulta, con sei petali bianchi puri e luminosi che irradiano una luce argentata fredda. Il fiore ha un centro dorato con stami lunghi e delicati che vibrano leggermente quando parla. Lo stelo è di un verde pallido, quasi traslucido, con foglie allungate e eleganti. L'aura luminosa intorno al giglio è di un bianco-argento freddo, quasi lunare, che conferisce un'atmosfera mistica e contemplativa. Come la Rosa Rossa, non ha un volto umano, ma i petali si muovono e si orientano per comunicare. Quando sussurra rivelazioni, i petali si inclinano delicatamente verso l'ascoltatore. La luce che lo circonda diventa più intensa e fredda quando condivide informazioni importanti sul passato.

Tulipano

supporting

Tulipano parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo elegante e ben definito, petali lisci e luminosi, gambo verde sottile ma flessibile e foglie che utilizza per gesticolare mentre parla. Il volto è integrato naturalmente al centro del fiore, con occhi vivaci e una bocca molto espressiva. Il suo aspetto deve essere allegro e fiabesco, meno aristocratico della Rosa Rossa e più semplice e spontaneo. Può avere petali giallo oro oppure giallo-arancio, così da distinguersi immediatamente dalla Rosa rossa e creare un bel contrasto visivo nel giardino. Personalità: curioso, diretto, sarcastico e leggermente dispettoso. È quello che spesso smonta le frasi drammatiche della Rosa facendo domande molto semplici e logiche. Non ama fingere di sapere cose che non sa ed è spesso il personaggio più concreto tra i fiori, anche se rimane comunque assurdo e bizzarro come tutto il Paese delle Meraviglie. Ha un rapporto comico con la Rosa Rossa: lei ama rendere ogni cosa misteriosa e teatrale, mentre lui tende a interromperla o a mettere in evidenza quando sta esagerando. I due possono discutere spesso senza essere realmente nemici. Quando Mekhadia arriva nel giardino, il Tulipano è quello che domanda alla Rosa: «Lei chi?», dopo che la Rosa esclama drammaticamente «È lei!». Quando la Rosa risponde di non saperlo, il Tulipano la guarda con aria esasperata. Pur essendo soprattutto un personaggio comico, quando sente nominare la Regina di Cuori diventa più prudente e abbassa la voce, facendo capire che persino i fiori hanno paura di lei. Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi quando è scettico, sguardo esasperato verso la Rosa, sorriso ironico, espressione sorpresa quando Mekhadia fa qualcosa di imprevedibile. Colori principali consigliati: petali giallo dorato con leggere sfumature arancioni, gambo e foglie verde brillante. Deve essere immediatamente distinguibile dalla Rosa Rossa.

Madre di Mekhadia

supporting

Madre di Mekhadia, donna adulta dall’aspetto dolce, vivace e rassicurante, mostrata nel Paese delle Meraviglie in una versione più giovane di sé. Ha lineamenti morbidi ed espressivi, uno sguardo caldo e intelligente e un sorriso spontaneo. Deve avere alcuni tratti che ricordano Mekhadia, soprattutto negli occhi e nelle espressioni, così che il legame madre-figlia sia percepibile a colpo d’occhio, ma senza renderle identiche. Capelli naturali, morbidi e leggermente mossi. Indossa un abito fiabesco elegante, ispirato al mondo di Alice ma più maturo: tonalità avorio e bordeaux/rosso vino, piccoli dettagli dorati e motivi discreti a cuori e chiavi. In passato porta al collo lo stesso medaglione che in seguito regalerà a Mekhadia. Ha una personalità affettuosa ma forte, vivace, ironica e coraggiosa. Non è fragile né passiva: affronta la Regina quando comprende che il Cuore delle Meraviglie è pericoloso e sceglie di proteggere sia sua figlia sia gli altri mondi. Con Mekha è diretta e scherzosa, ma capisce presto di potersi fidare di lui. Nelle scene emotive deve trasmettere soprattutto calore, protezione e serenità. Quando appare come eco magica del medaglione, il suo aspetto può essere leggermente luminoso e trasparente, con una tenue luce calda o azzurra attorno alla figura.

Dottor Lucerto

supporting

Una lucertola di grandi dimensioni dal corpo slanciato e muscoloso, con pelle di un verde salvia screziato di giallo oro. Ha occhi gialli brillanti e penetranti con pupille verticali caratteristiche dei rettili. La testa è leggermente affusolata con una mandibola pronunciata e una piccola cresta di scaglie lungo il collo. Indossa una giacca medica bianca ben conservata, una cravatta verde scuro che si abbina alla sua pelle, e una targa d'ottone sul taschino sinistro con inciso 'Dott. Lucerto' in lettere vittoriane. Ha dita lunghe e agili con piccoli artigli che gli permettono di arrampicarsi. Porta una borsa medica nera in pelle consumata dal tempo, con fibbie d'ottone anticato. La sua postura è eretta e professionale, con un'aria di serena competenza medica. La costruzione fisica è snella ma tonica, adatta a un medico che si muove con agilità attraverso spazi difficili.

Mekhadia

Protagonista

Donna adulta dal fisico naturale, robusto e formoso, con carnagione dorata e abbronzata, grandi occhi blu curiosi e capelli lunghi, castani e leggermente mossi. Indossa white overall dress, blue shirt, short sleeves, puffy sleeves, White leather sandals, Multi-strap sandals, Wooden block heel, Wooden sole, Platform sandals, Gold-tone studs, Brass studs, Adjustable ankle strap, Buckle closure. Al collo porta una sottile catenina con il medaglione antico appartenuto a sua madre.

PAGE 1

Panel 1:Vista esterna della casa del Bianconiglio: una casetta vittoriana con tetto aguzzo, mattoni rossi e un cartello con un cuore. Le pareti cominciano a gonfiarsi verso l'esterno, le finestre si incrinano e dal tetto emergono ciocche di capelli castani di Mekhadia.

Panel 2:Interno della casa: Mekhadia, già alta quanto il soffitto, è piegata su se stessa con le ginocchia contro il petto. Le travi scricchiolano sopra di lei e la tappezzeria a cuori si strappa. La testa di Mekhadia preme contro il soffitto che cede. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: No no no, non ancora!”

Panel 3:Close-up sulle mani di Mekhadia, grandi come tavoli, che premono contro le pareti laterali. Le assi di legno si piegano verso l'esterno con crepe visibili.

“Mekhadia: Smettila di crescere!”

Panel 4:Vista esterna: il tetto si solleva di scatto e la testa di Mekhadia sfonda verso l'alto, capelli arruffati e occhi spalancati. Tegole e travi volano in tutte le direzioni. Il bosco intorno è quieto e surreale a confronto.

“Mekhadia: Aiuto!”

PAGE 2

Panel 1:Mekhallix corre sul sentiero del bosco verso la casa del Bianconiglio, una mappa arrotolata in mano. Vede la testa di Mekhadia che sporge dal tetto sfondato e si ferma di botto, un sopracciglio alzato.

“Mekhallix: Già. Perfettamente normale.”

Panel 2:Mekhallix si avvicina alla casa, guardando su verso la testa di Mekhadia che sporge dal tetto. Mekhadia lo guarda dall'alto con espressione disperata, gli occhi blu lucidi.

“Mekhadia: Mekhallix, non riesco a uscire! Mekhallix: Vedo. Hai mangiato qualcosa?”

Panel 3:Mekhallix esamina le pareti della casa che si gonfiano e si incrinano. Appoggia una mano su una trave spezzata e la osserva con sguardo analitico, tirando fuori un piccolo taccuino dall'interno della giacca.

“Mekhallix: La struttura regge ancora... per ora.”

Panel 4:Vista dall'alto: Mekhadia è incastrata dentro la casa, le ginocchia piegate e le braccia strette ai fianchi. Dal buco nel tetto si vede Mekhallix piccolo piccolo sul terreno che la guarda su.

“Mekhadia: Trovami una soluzione, per favore! Mekhallix: Ci sto lavorando. Stai ferma.”

Panel 5:Mekhallix raccoglie da terra un lungo ramo e una corda, comincia ad assemblare qualcosa con espressione concentrata. Le pareti della casa scricchiolano di nuovo e qualche mattone cade.

“Mekhallix: Ho un'idea. Potrebbe funzionare. Mekhadia: Potrebbe?!”

PAGE 3

Panel 1:Mekhallix lega un fascio di fiori selvatici profumati a un bastone e lo allunga verso il naso di Mekhadia, che è leggermente più grande e più alta di lui attraverso il buco nel tetto, sperando di farla starnutire così da smuoverla. Mekhadia guarda il mazzo con espressione confusa.

“Mekhallix: Annusa. Forte. Mekhadia: Cosa? Perché?”

Panel 2:Close-up sul viso di Mekhadia: occhi che lacrimano, naso arricciato, bocca aperta in un'enorme inspirazione. Il Cappellaio Matto, che era appoggiato fuori dalla finestra laterale ad osservare la scena con la sua bombetta storta e un tè in mano, alza un sopracciglio.

“Cappellaio Matto: Oh, questo è interessante!”

Panel 3:Splash panel: Mekhadia, leggermente più grande e più alta di Mekhallix, emerge dalla casa del Bianconiglio con testa e busto che dominano la vignetta che riempiono la vignetta mentre starnutisce con forza esplosiva. Un'onda d'aria travolge tutto: il Cappellaio Matto vola via dalla finestra come un proiettile, bombetta in testa, tazza di tè che schizza, cravatta che sventola. Mekhallix si aggrappa a un palo con entrambe le mani, capelli al vento. Foglie e tegole volano ovunque.

“Mekhadia: ETCIÙ! Cappellaio Matto: AAAAAAH!”

Panel 4:Mekhallix, ancora aggrappato al palo, guarda nella direzione in cui è volato il Cappellaio Matto. I capelli ancora scompigliati. Mekhadia, leggermente più grande e più alta di lui, lo guarda dall'alto con aria colpevole.

“Mekhallix: Non era quello che avevo in mente.”

PAGE 4

Panel 1:Il Cappellaio Matto vola attraverso il bosco in una traiettoria curva, le braccia aperte, la bombetta ancora in testa, la cravatta storta, l'espressione di puro terrore e al contempo delizia.

“Cappellaio Matto: Che volo meraviglioso!”

Panel 2:Il Cappellaio Matto si aggrappa a un grosso ramo di un albero nodoso, abbracciandolo con braccia e gambe. La bombetta è scivolata di lato ma non è caduta. Il viso è arrossato, i capelli arancioni completamente arruffati.

“Cappellaio Matto: Ottimo ramo. Molto affidabile.”

Panel 3:Vista lontana: Mekhadia, incastrata dentro la casa del Bianconiglio con il corpo all'interno e soltanto testa e spalle che sporgono dal tetto danneggiato, guarda nella direzione del bosco insieme a Mekhallix. Mekhadia indossa il suo abito originale della prima serie: abito bianco sopra una camicia blu. Mekhadia è leggermente più grande e più alta, con testa e spalle sopra rispetto a Mekhallix, che appare più piccolo accanto a lei. Mekhallix ha la mano a visiera sugli occhi per vedere meglio. Mekhadia sembra mortificata.

“Mekhadia: Mi dispiace tanto, Cappellaio! Cappellaio Matto: Non preoccuparti, sto benissimo!”

Panel 4:Close-up su Mekhallix che si passa una mano tra i capelli neri con espressione stanca ma determinata. Guarda verso la casa scricchiolante con sguardo concentrato.

“Mekhallix: Serve un piano diverso. Uno che non faccia volare nessuno.”

Panel 5:Mekhadia, con la testa fuori dal tetto sfondato, guarda in basso verso Mekhallix con espressione speranzosa ma ansiosa. Indossa il suo abito originale della prima serie: abito bianco sopra una camicia blu. Il medaglione a cuore pende dalla sua catenina, visibile al collo.

“Mekhadia: Stai davvero pensando o stai solo fingendo?”

PAGE 5

Panel 1:Un lucertolone antropomorfo in giacca da medico, borsa nera in mano, cammina sul sentiero con passo sicuro e aria professionale. Ha occhi gialli brillanti, una cravatta verde e una targa sul taschino con scritto 'Dott. Lucerto'. Vede la casa sfondato e si ferma.

“Dottor Lucerto: Ho sentito che c'è bisogno di un medico!”

Panel 2:Mekhallix guarda il Dottor Lucerto con sguardo speranzoso ma leggermente scettico. Il Dottor Lucerto apre la borsa medica con aria solenne, tira fuori strumenti assurdi: un martelletto da riflessi, un barometro, un cucchiaio.

“Mekhallix: Sa come rimpicciolire una persona? Dottor Lucerto: Teoricamente, sì!”

Panel 3:Mekhadia, gigantesca, è incastrata nella casa del Bianconiglio con il corpo enorme che occupa l'interno e preme contro la struttura. Il suo viso è visibile attraverso una finestra. Il Dottor Lucerto scala la parete esterna aiutandosi con le dita agili da lucertola, raggiunge il livello del collo di Mekhadia. Mekhadia lo guarda con speranza. Il dottore estrae una piuma medica e comincia a esaminare il collo di Mekhadia.

“Dottor Lucerto: Vediamo, vediamo... solletico diagnostico!”

Panel 4:Il Dottor Lucerto, con l'aria di chi sta facendo una procedura medica seria, comincia a fare il solletico al collo di Mekhadia con la piuma. Mekhadia, gigantesca e incastrata nella casa, sgrana gli occhi e la bocca si spalanca in una risata involontaria.

“Mekhadia: No, aspetta— ahaha— smettila! Dottor Lucerto: È per la scienza!”

Panel 5:Il terreno comincia a tremare: crepe si aprono nel suolo intorno alla casa, alberi oscillano, foglie e uccelli volano via. Mekhallix perde l'equilibrio e si aggrappa a un palo. Il Cappellaio Matto, ancora sul ramo, si stringe più forte.

“Mekhallix: Cosa sta succedendo?!”

PAGE 6

Panel 1:Visione d'insieme: la casa trema e oscilla, tegole cadono, il terreno si crepa. Mekhadia ride ancora incontrollabilmente con la testa fuori dal tetto, il Dottor Lucerto si aggrappa alla sua spalla per non cadere, Mekhallix è abbracciato a un palo.

“Mekhadia: AHAHAHA— non riesco— a fermarmi!”

Panel 2:Il Cappellaio Matto sul ramo oscilla avanti e indietro come un pendolo mentre l'albero vibra per il terremoto. La bombetta gli balla in testa, la cravatta svolazza. Ha un'espressione tra il terrificato e l'estasiato.

“Cappellaio Matto: È come un'altalena! Ma più pericolosa!”

Panel 3:Il Dottor Lucerto, ancora aggrappato alla spalla di Mekhadia, alza le mani con aria resa e volto colpevole. Le sue dita sono ben lontane dal collo di Mekhadia.

“Dottor Lucerto: Mi fermo! Mi fermo!”

Panel 4:Il terremoto si calma gradualmente. Mekhadia, ancora gigantesca, ha il busto enorme incastrato nella casa danneggiata, le guance rosse, molto più grande di Mekhallix e del Dottor Lucerto che si trovano davanti ai danni: crepe nel suolo, mattoni caduti, rami spezzati.

“Mekhallix: Qualcuno ha un piano B? Mekhadia: Io no. Dottor Lucerto: Neanche io.”

PAGE 7

Panel 1:In lontananza sul sentiero del bosco si vede avvicinarsi il Brucaliffo, seduto comodamente su un piccolo fungo galleggiante che si muove lentamente. Fuma la pipa e le nuvole di fumo formano un punto interrogativo nell'aria. Lo sguardo è socchiuso e calmo.

Panel 2:Il Brucaliffo si ferma davanti alla casa sfondato e osserva la scena: Mekhadia gigante con la testa fuori dal tetto, Mekhallix esausto, il Dottor Lucerto con aria colpevole, il Cappellaio Matto sul ramo. Il Brucaliffo non cambia espressione.

“Brucaliffo: Mmh.”

Panel 3:Mekhallix si avvicina al Brucaliffo con aria disperata, indicando Mekhadia col pollice. Il Brucaliffo lo guarda con occhi socchiusi, una boccata di fumo.

“Mekhallix: Sa come rimpicciolire una persona? Brucaliffo: Sì.”

Panel 4:Il Brucaliffo tira fuori dalla piega del suo corpo un pezzo di fungo magico blu, lo esamina con aria esperta, poi lo lancia con precisione verso la mano gigantesca di Mekhadia che domina la scena. Il pezzo di fungo vola in un arco perfetto verso l'alto.

“Brucaliffo: Mangia questo lato. Non troppo.”

Panel 5:La mano gigantesca di Mekhadia afferra il pezzo di fungo al volo, dominando la scena. Mekhadia, ancora chiaramente gigantesca e incastrata nella casa danneggiata, osserva il fungo nella sua enorme mano, poi guarda il Brucaliffo in basso con espressione incerta.

“Mekhadia: Quanto ne mangio? Quanto è poco? Brucaliffo: Poco.”

PAGE 8

Panel 1:Mekhadia morde un piccolo pezzo di fungo. Sequenza in tre micro-riquadri sovrapposti: prima il suo viso normale, poi gli occhi spalancati, poi lei che rimpicciolisce rapidamente con un effetto a spirale attorno al corpo.

“Mekhadia: Oh no, troppo— sto andando—”

Panel 2:Vista esterna della casa: Mekhadia scompare dal tetto, le pareti si raddrizzano di scatto, le tegole ricadono al loro posto con un gran rumore. La casa è visibilmente malconcia ma ancora in piedi. Un nuvolo di polvere si alza.

Panel 3:Sul pavimento della casa, tra detriti e mobili rovesciati, c'è una Mekhadia minuscola come un insetto, in piedi nel mezzo della stanza. Il medaglione a cuore è enorme rispetto a lei e giace a terra trascinato dalla catenina. Mekhadia guarda su verso il soffitto altissimo con le braccia allargate. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Troppo piccola. Di nuovo.”

Panel 4:Mekhallix entra dalla porta della casa, si inginocchia e cerca Mekhadia tra i detriti. La trova e la guarda con espressione stupita e dolce. Allunga lentamente la mano aperta verso di lei.

“Mekhallix: Eccoti.”

Panel 5:Mekhadia, minuscola, è in piedi sul palmo aperto di Mekhallix. Lui la tiene con cautela all'altezza degli occhi. Fuori dalla finestra si vedono il Brucaliffo che fuma tranquillo, il Cappellaio Matto che scende dal ramo, e il Dottor Lucerto che agita la mano. Tutti guardano la scena. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Cappellaio Matto: Che conclusione deliziosa! Brucaliffo: Avevo detto: poco.”

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