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▸ OLTRE LA TANA DEL CONIGLIO

I progetti rubati

Mekhadia, una giovane donna, insegue un coniglio parlante nel Paese delle Meraviglie per recuperare un medaglione appartenuto a sua madre. Scopre che il ciondolo è la chiave per il 'Cuore delle Meraviglie', un meccanismo che la Regina di Cuori vuole usare per scopi nefasti. Alleandosi con Mekhallix, un inventore i cui progetti sono stati rubati dalla Regina, Mekhadia scopre un legame tra il passato di sua madre e il futuro di Mekhallix. Insieme devono fermare la Regina prima che scateni una creatura d'ombra e distrugga il regno, trovando infine la vera strada verso casa.

Scrivi l'intero numero extra della serie «Oltre la Tana del Coniglio», intitolato «I progetti rubati», come un flashback completo ambientato prima del Numero 1. La storia deve spiegare come la Regina di Cuori decide di rubare i progetti di Mekhallix e ordina al Bianconiglio di rubare il medaglione a cuore di Mekhadia. Il tema centrale è il furto e il mistero dei progetti di Mekhallix: i suoi disegni riguardano il Cuore delle Meraviglie, porte tra dimensioni e un meccanismo che potrebbe salvare il Paese delle Meraviglie dal collasso, ma anche liberare una minaccia. La Regina non deve essere puramente malvagia: mostra la sua paura, la pressione di salvare il regno e il modo in cui la sua ossessione la spinge a compiere scelte pericolose. Il Bianconiglio obbedisce perché la Regina tiene in ostaggio la sua famiglia, ma deve mostrare senso di colpa, esitazione e un conflitto morale crescente. Mekhallix deve essere mostrato nel suo laboratorio, legato ai propri progetti, intelligente e responsabile; quando scopre il furto, deve capire gradualmente che la Regina vuole usare i suoi disegni senza comprenderne tutti i rischi. Inserisci un misterioso riferimento alla madre di Mekhadia e al medaglione, senza svelare tutta la verità del futuro. Mantieni il tono fantasy manhwa, surreale, vittoriano e inquietante, con umorismo leggero del Paese delle Meraviglie, porte mutevoli, guardie-Cuore anonime e magia visiva. Il medaglione a cuore di Mekhadia deve essere sempre coerente e riconoscibile. Dividi ogni frase in una nuvoletta separata: se un personaggio pronuncia più frasi consecutive, usa dialoghi distinti. Tutto il testo del fumetto deve essere in italiano. La progressione deve alternare la Regina, Mekhallix e il Bianconiglio, collegando chiaramente il furto dei progetti all'ordine successivo di rubare il medaglione. Il Bianconiglio deve addormentare Mekhadia e sottrarle il medaglione, ma il numero deve terminare con la Regina che osserva il medaglione nel suo palazzo, accanto ai progetti rubati, senza anticipare gli eventi successivi.

FantasyManhwaItalian35 pages
▸ CAST

CHARACTERS

Bianconiglio

supporting

Bianconiglio, coniglio antropomorfo bianco dall’aspetto elegante e leggermente inquieto. Ha grandi occhi espressivi, orecchie lunghe, pelo bianco morbido e ordinato e un atteggiamento sempre agitato, come se fosse costantemente in ritardo o stesse nascondendo qualcosa. Indossa un raffinato panciotto color borgogna/rosso scuro con piccoli dettagli dorati, una camicia chiara, un papillon elegante e porta sempre con sé un antico orologio da tasca dorato. Può avere anche un piccolo monocolo o dettagli aristocratici discreti, senza renderlo troppo caricaturale. All’inizio della storia porta per un breve periodo al collo il medaglione rubato a Mekhadia. Il contrasto tra il medaglione delicato e il suo abbigliamento rosso deve renderlo immediatamente visibile nelle vignette. Il Bianconiglio è estremamente ansioso, frettoloso e facilmente spaventabile. Controlla continuamente l’orologio, parla velocemente e spesso sembra sul punto di fuggire. Non è però malvagio: esegue gli ordini della Regina di Cuori perché lei tiene prigioniera la sua famiglia. Per questo, quando ruba il medaglione a Mekhadia, deve mostrare senso di colpa e disagio, soprattutto nello sguardo e nelle orecchie abbassate. Con il progredire della storia emerge il suo lato coraggioso: comincia ad aiutare Mekhadia e Mekha di nascosto, fornisce loro informazioni, li conduce verso il Cuore delle Meraviglie e durante il processo finge accidentalmente di urtare la Regina per permettere a Mekhadia di recuperare il medaglione. Espressioni ricorrenti: occhi spalancati, agitazione, paura della Regina, sguardo colpevole, orecchie dritte quando è allarmato e abbassate quando è triste o dispiaciuto. Nei momenti comici deve risultare buffo e frenetico; nei momenti seri deve far capire che vive sotto pressione e non sta agendo liberamente. Atmosfera: personaggio fiabesco elegante, surreale e misterioso, coerente con un Paese delle Meraviglie leggermente dark ma colorato.

Cappellaio Matto

supporting

Un uomo eccentrico ed energico, con capelli selvaggi e arancioni che spuntano da sotto un grande cilindro. I suoi vestiti sono un miscuglio di colori e stili sgargianti. I suoi occhi brillano di una follia gioviale.

Brucaliffo

supporting

Brucaliffo, grande bruco magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, misterioso e leggermente surreale. Ha un corpo lungo e morbido, suddiviso in segmenti, con tonalità blu, turchesi e azzurro intenso e leggere sfumature violacee. Il viso è espressivo ma quasi sempre tranquillo, con occhi socchiusi e intelligenti che danno l’impressione che sappia molto più di quanto voglia raccontare. Vive sopra un enorme fungo blu nel cuore del bosco e porta con sé una lunga pipa fiabesca dalla quale escono nuvole di fumo magico. Il fumo può assumere forme precise mentre parla: punti interrogativi, porte, chiavi, volti o immagini simboliche legate alle sue parole. L’effetto deve risultare magico e misterioso, non realistico. Il Brucaliffo parla lentamente, con calma esasperante, e non sembra mai avere fretta. Risponde spesso alle domande con altre domande o con frasi enigmatiche. Non è ostile a Mekhadia, ma si diverte a costringerla a ragionare invece di darle subito le risposte. Personalità: saggio, enigmatico, ironico, paziente e leggermente provocatorio. Raramente mostra sorpresa o paura. Ha un atteggiamento quasi filosofico e osserva le persone come se cercasse di capire chi siano veramente. Quando Mekhadia gli dice di non sapere più chi sia dopo essere diventata più volte grande e piccola, lui considera la sua risposta perfettamente normale. Nella storia incontra Mekhadia quando lei è diventata minuscola dopo essere uscita dalla casa del Bianconiglio. È lui a spiegarle che i due lati del fungo possono modificare le sue dimensioni: un lato fa crescere, l’altro fa diminuire. Non specifica però immediatamente quale sia quale, costringendola a sperimentare. Quando Mekhadia prova il fungo, inizialmente il suo collo diventa lunghissimo e supera le cime degli alberi, facendo fuggire alcuni uccelli che la scambiano per un serpente. Dopo alcuni tentativi riesce finalmente a recuperare la propria altezza normale e conserva alcuni pezzi del fungo per utilizzarli successivamente durante l’avventura. Il Brucaliffo conosce inoltre qualcosa sul medaglione di Mekhadia e sul vero pericolo nascosto nel Paese delle Meraviglie. Quando lei gli chiede informazioni, utilizza il fumo della pipa per creare l’immagine di una grande porta. Qualcosa colpisce la porta dall’altra parte. In quel momento il Brucaliffo perde per un attimo il suo atteggiamento ironico e pronuncia seriamente: «Non tutte le porte sono state create per essere aperte.» È uno dei primi indizi sul Ciciarampa, anche se il Brucaliffo non ne pronuncia ancora il nome. Quando Mekhadia gli chiede dove trovare qualcuno che possa conoscere la storia del medaglione, lui la indirizza verso il Cappellaio Matto dicendole semplicemente: «Lui ricorda.» Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi, aria contemplativa, piccolo sorriso ironico, sguardo impassibile davanti alle proteste di Mekhadia. Nei rarissimi momenti in cui diventa serio, apre maggiormente gli occhi e il fumo intorno a lui diventa più scuro, facendo capire immediatamente che ciò che sta dicendo è importante. Colori principali: blu intenso, turchese e azzurro, con leggere sfumature viola e riflessi luminosi. Il fungo su cui siede può essere blu scuro con puntini luminosi o dettagli argentati. Il fumo della pipa può avere leggere tonalità azzurre e violacee.

Ombrafauce

antagonist

Una creatura mostruosa fatta di ombra, squame e frammenti di ricordi rubati. Non ha una forma fissa, ma artigli affilati e una presenza terrificante emergono dalla sua massa oscura. È un'entità interdimensionale.

Guardia Cuorrossa

Guardia della Regina di Cuori

Carta da gioco antropomorfa a forma di cuore rosso, con volto severo, braccia e gambe sottili, uniforme da guardia della Regina e dettagli bianchi e neri da carta da gioco.

Regina di Cuori

antagonist

Una donna imponente e autoritaria, non più giovane ma ancora formidabile. Indossa un sontuoso abito rosso e nero con motivi a cuore. Porta una corona e ha un'espressione severa e orgogliosa. In passato era amica della madre di Mekhadia.

Donna Elegante

Alleata ambigua, esperta di laboratori dimensionali e dei progetti dell'innesto di Mekhallix

Donna adulta e longilinea, con capelli blu cobalto e occhi violacei raccolti da una spilla a forma di cuore d'oro, vestita con un impeccabile abito di velluto bordeaux e nero a collo alto e guanti eleganti.

Stregatto

supporting

Stregatto, gatto magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, surreale e leggermente misterioso. Ha un corpo snello e flessibile, pelo soffice con tonalità scure o violacee/bluastre, striature leggere e un aspetto fiabesco ma un po’ inquietante. I suoi occhi sono grandi, luminosi e molto espressivi, con uno sguardo furbo, intelligente e quasi onnisciente. Il suo tratto più iconico è il sorriso enorme, ampio e inconfondibile, che spesso rimane visibile anche quando il resto del corpo svanisce. Può apparire e scomparire gradualmente, lasciando visibili prima gli occhi, poi il sorriso, oppure sparendo al contrario fino a lasciare soltanto il sorriso sospeso nell’aria. Quando si manifesta, attorno a lui può esserci una lieve aura magica o un effetto di dissolvenza/fumo, per sottolineare la sua natura irreale. Lo Stregatto non indossa veri abiti, ma il suo design deve essere raffinato, fiabesco e memorabile. Il corpo e il volto devono essere molto espressivi, capaci di passare dall’ironia alla calma, fino a una strana serietà nei momenti più importanti. Personalità: enigmatico, sarcastico, brillante e giocoso. Si diverte a confondere Mekhadia con risposte ambigue, battute e osservazioni surreali, ma non è crudele. Dietro il suo atteggiamento da provocatore si nasconde un alleato importante: osserva tutto, comprende il funzionamento profondo del Paese delle Meraviglie e conosce segreti che rivela solo poco alla volta. Deve trasmettere la sensazione di essere imprevedibile ma mai davvero ostile. Nella storia compare spesso nei momenti di smarrimento o di svolta, offrendo indizi importanti senza spiegare mai tutto apertamente. È lui a dare alcuni dei primi avvertimenti sulle porte che non devono essere aperte e sul fatto che non tutte le cose del Paese delle Meraviglie vanno seguite alla lettera. Nel finale torna ad avere un ruolo più serio e aiuta a fermare il Ciciarampa. Espressioni e atteggiamento: sorriso costante o quasi costante, occhi furbi, pose rilassate e teatrali, movimenti fluidi e innaturali. Quando parla può sembrare divertito, ma nei momenti cruciali il suo tono deve diventare più profondo e misterioso. Atmosfera: creatura iconica, affascinante e surreale, a metà tra guida, imbroglione e osservatore onnisciente.

Mekhallix

protagonist

uomo adulto, co-protagonista della storia. Ha un aspetto affascinante ma naturale, lineamenti decisi, sguardo intelligente e attento, espressione spesso seria o concentrata ma capace di diventare ironica e calda nei momenti più intimi. Deve risultare visivamente diverso da Mekhadia, più pratico e razionale, ma complementare a lei. Ha capelli neri di media lunghezza, leggermente spettinati in modo naturale, e uno stile curato ma non troppo elegante. Il suo abbigliamento deve avere un’impronta steampunk-fiabesca discreta, coerente con il Paese delle Meraviglie: giacca scura o blu notte, camicia chiara, pantaloni pratici, stivali e piccoli dettagli metallici o in ottone legati al suo ruolo di progettista/inventore. Può portare una cintura con tasche per strumenti, una matita, piccoli componenti o fogli arrotolati. Non deve sembrare un guerriero, ma qualcuno abituato a costruire, osservare e capire i meccanismi. I colori principali consigliati sono blu notte, grigio antracite, ottone e piccoli dettagli bordeaux, così si abbina visivamente a Mekhadia senza confondersi con lei. Personalità: intelligente, pratico, strategico, paziente e ironico. Tende a ragionare prima di agire, mentre Mekhadia segue più spesso l’istinto. Ha un sarcasmo asciutto e reagisce alle assurdità del Paese delle Meraviglie con commenti brevi e rassegnati. Non è freddo: semplicemente dimostra ciò che prova più attraverso i gesti che attraverso grandi discorsi. È molto legato ai propri progetti, non solo perché rappresentano mesi o anni di lavoro, ma perché contengono una parte importante della sua identità e della sua creatività. La Regina di Cuori glieli ruba con l’inganno e li utilizza per ricostruire il Cuore delle Meraviglie, motivo per cui Mekhallix entra nel conflitto non soltanto per recuperarli ma anche per impedirne un uso pericoloso. All’inizio della storia Mekhallix e Mekhadia non si conoscono ancora. Si incontrano alla festa del Cappellaio Matto. Il loro rapporto parte con curiosità, diffidenza e piccole battute reciproche. Gradualmente diventano una vera squadra: Mekha cerca di proteggerla senza trattarla come una persona fragile e Mekhadia lo spinge a fidarsi maggiormente dell’istinto e delle persone. Una parte fondamentale del personaggio è il misterioso legame con la madre di Mekhadia. Nei ricordi del Paese delle Meraviglie appare accanto a lei molti anni prima, anche se per Mekhallix quell’incontro non è ancora avvenuto. In seguito il Cuore delle Meraviglie lo trascina nel passato, permettendogli di incontrarla davvero e chiudendo il paradosso temporale. La madre di Mekhadia si fida di lui e gli chiede: «Quando arriverà il momento… non lasciarla sola.» Mekhallix le promette di farlo. Quando torna nel presente, ricorda finalmente tutto e il suo legame con Mekhadia acquista un significato ancora più profondo. Mekhallix non deve comportarsi come un eroe perfetto. Può essere confuso, infastidito, ironico, preoccupato e a volte testardo. Il suo coraggio emerge soprattutto nelle scelte: nel Labirinto delle Rose rinuncia all’illusione di recuperare immediatamente i propri progetti quando sente Mekhadia chiamarlo; nel finale rischia di entrare nel Cuore per impedire al Ciciarampa di attraversare. Espressioni ricorrenti: sguardo concentrato davanti ai meccanismi, sopracciglio sollevato davanti alle assurdità, mezzo sorriso sarcastico, espressione protettiva e preoccupata verso Mekhadia, stupore sincero nei momenti in cui ricorda il passato. Nelle scene con Mekhadia deve esserci una crescente complicità visiva: sguardi, mani che si cercano durante la fuga, piccoli sorrisi e gesti spontanei più che romanticismo eccessivamente melodrammatico. Atmosfera generale: co-protagonista fantasy/steampunk elegante, intelligente e affidabile, perfetto contrasto con la spontaneità e il lato emotivo di Mekhadia.

Rosa Rossa

supporting

Rosa Rossa parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo rosso vellutato, petali ricchi e leggermente arricciati, gambo verde elegante e foglie espressive che usa quasi come mani. Il volto deve essere integrato naturalmente nel centro del fiore, con occhi molto espressivi e una bocca capace di assumere espressioni teatrali, curiose, scandalizzate o divertite. Ha un aspetto raffinato e quasi aristocratico, ma non inquietante. Deve sembrare parte naturale del giardino incantato, mantenendo però una forte personalità visiva. I petali possono muoversi leggermente quando parla o si emoziona, come se fossero parte delle sue espressioni. Personalità: teatrale, curiosa, un po’ pettegola, vanitosa e drammatica. Ama parlare come se ogni informazione fosse un grande segreto. A volte dice frasi misteriose semplicemente perché le piace creare suspense. Non è cattiva e non vuole realmente mettere Mekhadia in pericolo; al contrario, è uno dei primi personaggi a darle un indizio importante sulla Regina di Cuori. Quando vede il medaglione rubato al collo del Bianconiglio, cambia immediatamente atteggiamento e pronuncia con tono serio: «La Regina lo stava aspettando.» Questo deve essere uno dei primi momenti in cui il tono della storia passa dalla comicità al mistero. Espressioni ricorrenti: sopracciglia immaginarie sollevate, occhi spalancati quando vuole fare la drammatica, aria offesa se qualcuno la interrompe, sorriso soddisfatto quando conosce un pettegolezzo importante. Colori principali: petali rosso intenso e vellutato, foglie verde scuro, piccoli dettagli luminosi o dorati dovuti alla magia del giardino. Deve distinguersi immediatamente dagli altri fiori ed essere chiaramente la “Rosa principale” con cui Mekhadia dialoga.

Giglio Bianco

supporting

Un magnifico giglio bianco dalle dimensioni di una persona adulta, con sei petali bianchi puri e luminosi che irradiano una luce argentata fredda. Il fiore ha un centro dorato con stami lunghi e delicati che vibrano leggermente quando parla. Lo stelo è di un verde pallido, quasi traslucido, con foglie allungate e eleganti. L'aura luminosa intorno al giglio è di un bianco-argento freddo, quasi lunare, che conferisce un'atmosfera mistica e contemplativa. Come la Rosa Rossa, non ha un volto umano, ma i petali si muovono e si orientano per comunicare. Quando sussurra rivelazioni, i petali si inclinano delicatamente verso l'ascoltatore. La luce che lo circonda diventa più intensa e fredda quando condivide informazioni importanti sul passato.

Tulipano

supporting

Tulipano parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo elegante e ben definito, petali lisci e luminosi, gambo verde sottile ma flessibile e foglie che utilizza per gesticolare mentre parla. Il volto è integrato naturalmente al centro del fiore, con occhi vivaci e una bocca molto espressiva. Il suo aspetto deve essere allegro e fiabesco, meno aristocratico della Rosa Rossa e più semplice e spontaneo. Può avere petali giallo oro oppure giallo-arancio, così da distinguersi immediatamente dalla Rosa rossa e creare un bel contrasto visivo nel giardino. Personalità: curioso, diretto, sarcastico e leggermente dispettoso. È quello che spesso smonta le frasi drammatiche della Rosa facendo domande molto semplici e logiche. Non ama fingere di sapere cose che non sa ed è spesso il personaggio più concreto tra i fiori, anche se rimane comunque assurdo e bizzarro come tutto il Paese delle Meraviglie. Ha un rapporto comico con la Rosa Rossa: lei ama rendere ogni cosa misteriosa e teatrale, mentre lui tende a interromperla o a mettere in evidenza quando sta esagerando. I due possono discutere spesso senza essere realmente nemici. Quando Mekhadia arriva nel giardino, il Tulipano è quello che domanda alla Rosa: «Lei chi?», dopo che la Rosa esclama drammaticamente «È lei!». Quando la Rosa risponde di non saperlo, il Tulipano la guarda con aria esasperata. Pur essendo soprattutto un personaggio comico, quando sente nominare la Regina di Cuori diventa più prudente e abbassa la voce, facendo capire che persino i fiori hanno paura di lei. Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi quando è scettico, sguardo esasperato verso la Rosa, sorriso ironico, espressione sorpresa quando Mekhadia fa qualcosa di imprevedibile. Colori principali consigliati: petali giallo dorato con leggere sfumature arancioni, gambo e foglie verde brillante. Deve essere immediatamente distinguibile dalla Rosa Rossa.

Madre di Mekhadia

supporting

Madre di Mekhadia, donna adulta dall’aspetto dolce, vivace e rassicurante, mostrata nel Paese delle Meraviglie in una versione più giovane di sé. Ha lineamenti morbidi ed espressivi, uno sguardo caldo e intelligente e un sorriso spontaneo. Deve avere alcuni tratti che ricordano Mekhadia, soprattutto negli occhi e nelle espressioni, così che il legame madre-figlia sia percepibile a colpo d’occhio, ma senza renderle identiche. Capelli naturali, morbidi e leggermente mossi. Indossa un abito fiabesco elegante, ispirato al mondo di Alice ma più maturo: tonalità avorio e bordeaux/rosso vino, piccoli dettagli dorati e motivi discreti a cuori e chiavi. In passato porta al collo lo stesso medaglione che in seguito regalerà a Mekhadia. Ha una personalità affettuosa ma forte, vivace, ironica e coraggiosa. Non è fragile né passiva: affronta la Regina quando comprende che il Cuore delle Meraviglie è pericoloso e sceglie di proteggere sia sua figlia sia gli altri mondi. Con Mekha è diretta e scherzosa, ma capisce presto di potersi fidare di lui. Nelle scene emotive deve trasmettere soprattutto calore, protezione e serenità. Quando appare come eco magica del medaglione, il suo aspetto può essere leggermente luminoso e trasparente, con una tenue luce calda o azzurra attorno alla figura.

Dottor Lucerto

supporting

Una lucertola di grandi dimensioni dal corpo slanciato e muscoloso, con pelle di un verde salvia screziato di giallo oro. Ha occhi gialli brillanti e penetranti con pupille verticali caratteristiche dei rettili. La testa è leggermente affusolata con una mandibola pronunciata e una piccola cresta di scaglie lungo il collo. Indossa una giacca medica bianca ben conservata, una cravatta verde scuro che si abbina alla sua pelle, e una targa d'ottone sul taschino sinistro con inciso 'Dott. Lucerto' in lettere vittoriane. Ha dita lunghe e agili con piccoli artigli che gli permettono di arrampicarsi. Porta una borsa medica nera in pelle consumata dal tempo, con fibbie d'ottone anticato. La sua postura è eretta e professionale, con un'aria di serena competenza medica. La costruzione fisica è snella ma tonica, adatta a un medico che si muove con agilità attraverso spazi difficili.

Mekhadia

Protagonista

Donna adulta dal fisico naturale, robusto e formoso, con carnagione dorata e abbronzata, grandi occhi blu curiosi e capelli lunghi, castani e leggermente mossi. Indossa white overall dress, blue shirt, short sleeves, puffy sleeves, White leather sandals, Multi-strap sandals, Wooden block heel, Wooden sole, Platform sandals, Gold-tone studs, Brass studs, Adjustable ankle strap, Buckle closure. Al collo porta una sottile catenina con il medaglione antico appartenuto a sua madre.

PAGE 1

Panel 1:Inquadratura dall'alto della sala degli archivi del Palazzo di Cuori: volte altissime decorate con motivi a cuore rosso, scaffali di legno scuro che si perdono nell'ombra, colmi di rotoli e tomi rilegati in cuoio. Al centro della sala, sotto un lampadario di cristallo rosso, la Regina di Cuori è in piedi davanti a un lungo tavolo coperto di mappe aperte. La luce rossa del lampadario cade sulle carte, illuminando linee spezzate e macchie scure sulle mappe.

Panel 2:Primo piano delle mani della Regina che tengono aperta una grande mappa del Paese delle Meraviglie. Alcune zone della mappa mostrano crepe nere disegnate sopra il territorio, con piccoli ingranaggi incisi accanto alle aree colpite. Frecce rosse indicano la direzione del collasso verso il centro del regno.

Panel 3:Mezza figura della Regina di Cuori dritta davanti al tavolo, espressione tesa e severa, sopracciglia aggrottate, mascella serrata. Tiene una mappa arrotolata nella mano destra stretta come uno scettro. Sullo sfondo, altri rotoli cadono da uno scaffale inclinato.

“Regina di Cuori: Il regno si sta sgretolando. Devo trovare una soluzione. Ora.”

Panel 4:Grandangolo della sala: la Regina cammina tra le file di scaffali, la gonna rossa che scivola sul pavimento di marmo nero. Un ingranaggio di ottone grande quanto una ruota è appoggiato contro il muro, con denti consumati e spaccati. Piccole crepe percorrono il pavimento di marmo sotto i piedi della Regina.

Narrator:“Un anno prima che Mekhadia cadesse nella tana.”

PAGE 2

Panel 1:Grande sala circolare della Gilda degli Ingegneri, con tavoli da lavoro, ruote dentate sospese, mappe del Paese delle Meraviglie e lampade a gas. Mekhallix è al centro davanti a un grande progetto aperto, mentre ingegneri anonimi osservano da tavoli laterali.

Narrator:“Prima dell'esilio, Mekhallix era l'ultimo grande inventore della Gilda degli Ingegneri. fin da piccolo”

Panel 2:Primo piano delle mani di Mekhallix su un grande disegno tecnico: cerchi concentrici, ingranaggi collegati, porte disegnate ai margini e una rete di linee che attraversa la mappa di Wonderland.

“Mekhallix: Il Cuore delle Meraviglie non sostiene soltanto il palazzo. Tiene insieme le strade, i luoghi e il tempo del regno.”

Panel 3:Mezza figura di Mekhallix davanti a una tavola coperta di schemi. Dietro di lui, ingegneri anonimi tengono strumenti e osservano ingranaggi di prova. Sul progetto centrale è visibile un cuore meccanico circondato da piccole porte.

“Mekhallix: Se un solo ingranaggio cede, il collasso si propagherà ovunque.”

Panel 4:Inquadratura dall'alto della sala: il progetto di Mekhallix occupa il tavolo centrale, con frecce rosse che convergono verso un nucleo a forma di cuore. Una parete alle spalle mostra una grande mappa con sottili crepe nere in diversi punti.

Narrator:“La Gilda aveva promesso di riparare il Cuore prima che il regno se ne accorgesse.”

Panel 5:Primo piano del volto di Mekhallix illuminato dalla luce tremolante dei meccanismi. Dietro la sua spalla, un piccolo ingranaggio di prova gira fuori asse e lascia cadere scintille dorate sul tavolo.

“Mekhallix: Ma per ripararlo dovremo prima dire la verità.”

PAGE 3

Panel 1:Grande sala circolare della Gilda degli Ingegneri, con un modello del Cuore delle Meraviglie sospeso al centro, ponti metallici, tavoli da lavoro e ingranaggi appesi. Mekhallix è davanti a un tavolo pieno di disegni, mentre ingegneri anonimi lavorano attorno a lui.

Narrator:“La Gilda degli Ingegneri custodiva il segreto del Cuore delle Meraviglie.”

Panel 2:Primo piano di un grande disegno tecnico sul tavolo: il Cuore delle Meraviglie è rappresentato come un meccanismo antico già esistente, con una crepa luminosa al centro e frecce che indicano punti da stabilizzare. La mano di Mekhallix segue una linea sul progetto.

“Mekhallix: Il Cuore non va costruito. Esiste già, e sta cedendo.”

Panel 3:Mezza figura di Mekhallix davanti al modello sospeso del Cuore. Dietro di lui, ingranaggi di prova ruotano attorno a una struttura a forma di cuore con una sezione spenta. Ingegneri anonimi osservano i dati su tavolette e strumenti.

“Mekhallix: Dobbiamo riparare il nucleo prima che il collasso raggiunga le città.”

Panel 4:Inquadratura dall'alto del tavolo centrale: piccoli stabilizzatori di ottone sono disposti intorno al disegno del Cuore, collegati da fili luminosi. Mekhallix sposta uno stabilizzatore mentre gli ingegneri preparano gli altri.

“Mekhallix: Stabilizzeremo i flussi uno alla volta. Nessuno aprirà una porta durante il lavoro.”

Panel 5:Primo piano del modello sospeso del Cuore: una sottile fenditura nera attraversa il nucleo dorato e fa tremare la luce degli ingranaggi. Mekhallix appare sullo sfondo, rivolto verso la fenditura con una mano sollevata.

Narrator:“Il Cuore aveva già cominciato a rispondere alla riparazione.”

PAGE 4

Panel 1:Le grandi porte della sala della Gilda si aprono. La Regina di Cuori entra accompagnata da guardie anonime. Mekhallix e gli ingegneri si voltano verso di lei, mentre il modello sospeso del Cuore continua a tremare al centro della sala.

Panel 2:Mezza figura della Regina davanti al modello del Cuore. Mekhallix è di profilo accanto al tavolo dei progetti, mentre gli ingegneri restano dietro di lui. Una crepa luminosa percorre il nucleo sospeso.

“Regina di Cuori: Riparerete il Cuore prima che il regno se ne accorga. Nessuno parlerà del cedimento.”

Panel 3:Primo piano di Mekhallix rivolto verso la Regina. Alle sue spalle, il disegno del Cuore mostra una porta interdimensionale barrata e una serie di avvertenze scritte a margine. La Regina resta visibile sul lato opposto del tavolo.

“Mekhallix: Possiamo stabilizzarlo. Ma se nascondiamo il rischio, nessuno saprà cosa fare quando se mai dovesse fallire.”

Panel 4:La Regina posa una mano sul tavolo accanto al progetto. Mekhallix resta fermo dall'altra parte. Sullo sfondo, gli ingegneri sistemano leve e condotti intorno al modello del Cuore.

“Regina di Cuori: Se il regno conoscesse la verità, il panico lo spezzerebbe prima del Cuore. Riparate il meccanismo, e io manterrò l'ordine.OBEDISCI”

Panel 5:La camera di riparazione della Gilda è pronta: il grande nucleo del Cuore è sospeso al centro, leve e stabilizzatori sono collegati ai ponti metallici, e gli ingegneri prendono posizione ai comandi. Mekhallix raggiunge la leva principale. La Regina osserva dalla passerella sopraelevata, con le guardie accanto.

“Mekhallix: Cominciamo dalla stabilizzazione del nucleo. Regina di Cuori: mi scuso per ieri inventore sono stata davvero scortese, intanto che siamo qui io ho avvisato la popolazione”

Narrator:“La riparazione cominciò sotto gli occhi della Regina.”

PAGE 5

Panel 1:Camera di riparazione della Gilda: un grande nucleo meccanico sospeso al centro, circondato da ponti metallici e ingranaggi. Mekhallix è su una piattaforma davanti a una leva, mentre ingegneri anonimi lavorano ai comandi laterali.

“Mekhallix: bene maestà ora Riducete il flusso.”

Narrator:“ma non fu così la regina e il capo della gilda ... BENE MAESTÀ ORA RIDUCETE IL FLUSSO.”

Panel 2:Primo piano del nucleo meccanico: gli ingranaggi ruotano in direzioni opposte, linee di luce dorata attraversano il metallo e una piccola fenditura scura appare nel centro del cuore meccanico.

“Mekhallix: no no Fermate tutto.”

Narrator:“avevano mentito nessuno della cittadina delle meraviglie sapeva nulla ”

Panel 3:Una porta verticale di luce si apre sopra la piattaforma. Al centro della soglia si vede un buio compatto con filamenti d'ombra e frammenti luminosi simili a ricordi. Mekhallix tira la leva con entrambe le mani.

“Mekhallix: Chiudete la porta.”

Panel 4:L'onda di energia attraversa la camera: fogli e piccoli strumenti volano in aria, un ponte laterale si spezza e gli ingranaggi si bloccano. Mekhallix è inginocchiato sulla piattaforma con una mano tesa verso la leva, mentre una massa d'ombra resta visibile oltre la soglia. gli uomini e donne che erano vicini al nucleo vennero risucchiati

“Mekhallix: allontanatevi dal nucleo”

Panel 5:La camera dopo l'incidente: il nucleo è spento, gli ingenieri non c erano piu , la porta di luce è chiusa e il pavimento è coperto di fogli e ingranaggi immobili. Mekhallix si rialza accanto alla macchina danneggiata. Sulla soglia compaiono la Regina di Cuori e guardie anonime.

Narrator:“La riparazione fallì. La Gilda sopravvisse, ma il segreto del collasso divenne impossibile da ignorare.”

PAGE 6

Panel 1:La Regina di Cuori attraversa la camera di riparazione danneggiata. Il nucleo spento è al centro, circondato da fumo leggero e pezzi di ingranaggi. Mekhallix è in piedi dall'altro lato della piattaforma. Ingegneri anonimi restano sullo sfondo.

“Regina di Cuori: Quello che è accaduto qui non deve uscire da questa sala.”

Panel 2:Mezza figura della Regina davanti al nucleo spento, con una mano tesa verso le crepe del metallo. Mekhallix è visibile di profilo, rigido e attento, mentre dietro di lui gli ingegneri raccolgono i fogli caduti.

“Regina di Cuori: Se il regno sapesse che il Cuore sta cedendo, le città si rivolterebbero. Devo mantenere l'ordine.”

Panel 3:Primo piano di Mekhallix che stringe un foglio tecnico piegato. Sul foglio è visibile una porta interdimensionale barrata con una linea scura. Il volto di Mekhallix è rivolto verso la Regina.

“Mekhallix: L'ordine costruito sulla menzogna dura quanto un ingranaggio spezzato. La Gilda deve dire la verità.”

Panel 4:La Regina e Mekhallix si fronteggiano ai lati della piattaforma. Tra loro, il nucleo danneggiato emette un debole bagliore intermittente. Le guardie Cuorrosse restano immobili vicino all'ingresso.

“Regina di Cuori: Ti chiedo di continuare il lavoro. Non ti chiedo di capire tutto.”

Panel 5:Primo piano di Mekhallix davanti alla luce rossa del nucleo spento. La sua mano chiude il foglio tecnico e la sua postura resta ferma. Dietro di lui, una crepa attraversa il grande emblema della Gilda sulla parete.

“Mekhallix: Non lavorerò su un meccanismo che non posso spiegare. E non permetterò che il regno venga usato come cavia.”

PAGE 7

Panel 1:Sala della Gilda degli Ingegneri trasformata in un'aula disciplinare. Mekhallix è in piedi davanti a un tavolo, mentre la Regina di Cuori occupa il lato opposto. Ingegneri anonimi formano una fila silenziosa lungo le pareti.

“Regina di Cuori: Mekhallix, ultimo inventore della Gilda, rifiuti l'ordine della corona?”

Panel 2:Primo piano del documento sul tavolo: il sigillo della Gilda è impresso nella cera rossa e una penna è appoggiata accanto alla firma. La mano di Mekhallix resta a pochi centimetri dal foglio senza toccarlo.

“Mekhallix: Rifiuto di nascondere ciò che sta accadendo al regno.”

Panel 3:La Regina guarda Mekhallix da vicino, con il documento ancora tra le dita. Dietro di lei, le porte dell'aula sono aperte e due guardie Cuorrosse attendono nel corridoio.

“Regina di Cuori: Ti espello dalla Gilda. Da oggi lavorerai da solo.”

Panel 4:Mekhallix raccoglie una cartella di fogli e un piccolo astuccio di strumenti. Attraversa il corridoio della Gilda mentre ingegneri anonimi lo osservano dalle porte. Il sigillo spezzato resta sul tavolo alle sue spalle.

“Mekhallix: Allora costruirò una soluzione che nessuno possa usare contro il regno.”

Panel 5:Esterno notturno dell'edificio della Gilda. Mekhallix cammina lungo una strada vuota verso una piccola torre-laboratorio illuminata in lontananza. Tiene la cartella sotto il braccio, mentre dietro di lui le finestre della Gilda si chiudono una dopo l'altra.

Narrator:“Da quella notte, Mekhallix lavorò da solo. E i suoi progetti divennero il segreto che la Regina avrebbe tentato di rubare.”

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Panel 1:La sala degli archivi. Una Guardia Cuorrossa si avvicina alla Regina con un vassoio di ottone su cui poggiano fogli scritti fitti. La Regina è seduta su una sedia alta dal bordo intagliato con cuori, il gomito sul tavolo e la testa appoggiata alla mano.

“Regina di Cuori: Parla. Velocemente.”

Panel 2:Primo piano del foglio che la Regina tiene tra le dita. In cima al foglio è scritto 'Mekhallix — Inventore'. Sotto, schizzi minuscoli di ingranaggi, porte e ponti collegano luoghi disegnati con linee curve. Una nota a margine dice: 'Collegamento tra luoghi impossibili — confermato'.

“Regina di Cuori: Mm interssante”

Panel 3:Mezzo busto della Regina, espressione cambiata: le sopracciglia si alzano leggermente, gli occhi si restringono con interesse acuto. La bocca è una linea dritta, ma le labbra si aprono appena.

“Regina di Cuori: Un inventore che collega luoghi impossibili. Interessante.”

Panel 4:La Regina si alza dalla sedia con un gesto deciso, il foglio ancora in mano. La sua ombra si proietta lunga e netta sul pavimento di marmo. Sullo sfondo, le mappe del collasso sono ancora aperte sul tavolo.

“Regina di Cuori: Portatemi tutto ciò che fa lui. Ogni progetto. Ogni disegno.”

Panel 5:Stretto primo piano degli occhi della Regina, sguardo fisso e brillante, determinato e freddo al tempo stesso. Il riflesso delle mappe si vede nelle sue pupille.

“Regina di Cuori: Il regno non può aspettare.”

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Panel 1:Inquadratura grandangolare del laboratorio di Mekhallix: una stanza ampia con soffitto a volta, pareti coperte di scaffali colmi di strumenti, bottiglie di vetro colorato, ruote dentate di varie dimensioni e rotoli di carta. Al centro un grande tavolo da lavoro è sommerso di fogli con disegni tecnici, righelli e compassi. Piccoli meccanismi fantastici — un uccellino di ottone che batte le ali, un orologio con dodici quadranti sovrapposti — sono appoggiati sugli scaffali. Mekhallix è seduto al tavolo, chino sui fogli, con una matita in mano.

Narrator:“Il laboratorio di Mekhallix, ai margini del Paese delle Meraviglie.”

Panel 2:Mezza figura di Mekhallix al tavolo, visto di tre quarti. I capelli neri leggermente spettinati, la giacca blu notte appoggiata allo schienale della sedia, la camicia chiara con le maniche arrotolate. Sul tavolo davanti a lui un grande foglio mostra un disegno complesso: cerchi concentrici, linee che si intersecano, una struttura che ricorda un cuore meccanico al centro. Mekhallix tiene la matita sopra il foglio, la punta ferma su un punto specifico del disegno.

“Mekhallix: bene”

Panel 3:Primo piano del foglio sul tavolo: il disegno del Cuore delle Meraviglie occupa tutta la superficie. Ingranaggi concentrici, frecce che indicano flussi di energia, piccole porte disegnate ai margini del meccanismo centrale. La matita di Mekhallix ha appena tracciato una nuova linea che collega due porte distanti.

“Mekhallix: Se questi flussi si allineano... ...la porta potrebbe aprirsi in qualsiasi punto del regno.”

Panel 4:Grandangolo del laboratorio. Mekhallix si alza dalla sedia e cammina verso uno scaffale, prendendo un taccuino rilegato in pelle scura. Sullo scaffale accanto al taccuino ci sono altri fogli arrotolati legati con spago rosso e una piccola bussola che gira senza fermarsi mai.

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Panel 1:Primo piano del taccuino aperto tra le mani di Mekhallix. Su una pagina ci sono calcoli fitti scritti in piccolo, con frecce e correzioni. Al centro della pagina, tra le equazioni, c'è un simbolo disegnato a matita: una forma a cuore perfetta, con una piccola gemma disegnata al centro. Attorno al simbolo, alcune equazioni sembrano irradiarsi come raggi.

Panel 2:Mezzo busto di Mekhallix, espressione perplessa: sopracciglio sinistro alzato, occhi che fissano il taccuino, bocca leggermente aperta. Con la matita segna un punto vicino al simbolo a cuore.

“Mekhallix: Questo simbolo appare ogni volta che i calcoli si avvicinano al nucleo. Come se il meccanismo lo cercasse.”

Panel 3:Inquadratura dal basso di Mekhallix in piedi davanti al tavolo, il taccuino aperto nella mano sinistra, la destra che tamburella sul bordo del tavolo. Sul foglio grande davanti a lui il disegno del Cuore delle Meraviglie è visibile. Mekhallix guarda il simbolo a cuore nel taccuino e poi il disegno sul tavolo, confrontandoli.

“Mekhallix: Non è una decorazione. È una chiave.”

Panel 4:Primo piano del viso di Mekhallix: gli occhi seri e pensierosi, lo sguardo rivolto verso l'alto come se stesse cercando un pensiero. La luce della lampada illumina metà del suo viso, l'altra metà è in ombra.

“Mekhallix: Ma chiave di cosa?”

Panel 5:Grandangolo del laboratorio visto dall'alto. Mekhallix è al centro della stanza, piccolo rispetto agli scaffali che lo circondano. Sul tavolo i fogli sono dispiegati. Attraverso la finestra a ogiva del laboratorio entra un raggio di luna che cade esattamente sul simbolo a cuore nel taccuino aperto.

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Panel 1:La sala del trono del Palazzo di Cuori. La Regina di Cuori è in piedi davanti a un grande specchio ovale con cornice dorata a motivi di cuori intrecciati. La superficie dello specchio non riflette la stanza: mostra invece l'interno del laboratorio di Mekhallix, come una finestra su un altro luogo. La Regina tiene una mano alzata verso la superficie dello specchio senza toccarlo.

Narrator:“Nel palazzo, la Regina guarda ciò che non dovrebbe vedere.”

Panel 2:Primo piano della superficie dello specchio magico: la visione mostra Mekhallix al suo tavolo, chino sui fogli del Cuore delle Meraviglie. Il disegno del meccanismo è visibile anche nell'immagine riflessa, nitido e dettagliato. I bordi della visione sono leggermente sfocati, come un'immagine nell'acqua.

Panel 3:Mezzo busto della Regina davanti allo specchio, il riflesso del laboratorio visibile sullo sfondo. La sua espressione è concentrata e tesa: gli occhi fissi sulla visione, le labbra strette. Una mano stringe il bordo dorato della cornice.

“Regina di Cuori: Quei progetti potrebbero salvare il regno. Ma potrebbero anche aprire porte che nessuno sa chiudere.”

Panel 4:La Regina si volta di lato, di profilo rispetto allo specchio. Il laboratorio di Mekhallix è ancora visibile nella superficie magica alle sue spalle. La sua postura è rigida, le braccia conserte sul petto. L'espressione è quella di chi ha già preso una decisione ma la sta ancora pesando.

“Regina di Cuori: Non posso aspettare che lui capisca da solo. Il tempo che rimane al regno è già poco.”

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Panel 1:La sala del trono del Palazzo di Cuori. La Regina è seduta sul trono, la schiena dritta, la corona in posizione perfetta. Davanti a lei, a distanza rispettosa, il Bianconiglio è in piedi con le orecchie dritte e gli occhi spalancati. Stringe con entrambe le mani il proprio orologio da tasca dorato. Due Guardie Cuorrosse immobili ai lati del trono.

“Regina di Cuori: Bianconiglio. Ho un incarico per te.”

Panel 2:Mezzo busto del Bianconiglio: le orecchie dritte e tese, gli occhi grandi e rotondi spalancati di allarme. Il pelo bianco ben curato, il panciotto borgogna con bottoni dorati. Le sue mani stringono l'orologio da tasca così forte che le nocche sono tese.

“Bianconiglio: A... ai vostri ordini, Maestà.”

Panel 3:La Regina si sporge leggermente in avanti sul trono, le mani appoggiate ai braccioli. L'espressione è diretta e implacabile, la voce visibilmente ferma. Sullo sfondo, lo specchio magico è ancora visibile sul muro laterale, la sua superficie ora opaca.

“Regina di Cuori: portami i i progetti dell'inventore Mekhallix. Taccuino, fogli, tutto.”

Panel 4:Il Bianconiglio fa un passo indietro, le orecchie che si abbassano di lato, gli occhi che si restringono in un'espressione di disagio. La sua bocca è aperta come se stesse per protestare.

“Bianconiglio: Maestà... rubare i progetti di un innocente... Non sarebbe giusto.”

Panel 5:La Regina si alza dal trono con un movimento lento e controllato. La gonna rossa scivola sul pavimento. Cammina verso il Bianconiglio di un passo, abbassando la voce. L'espressione non è arrabbiata: è fredda e precisa, come un calcolo.

“Regina di Cuori: La tua famiglia vive nel mio regno. Ricordatelo, Bianconiglio. OBEDISCI”

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Panel 1:Una piccola casa accogliente ai margini del Paese delle Meraviglie: pareti di mattoni bianchi con edera rossa, finestre illuminate di giallo caldo. Attraverso la finestra principale si vede la sagoma di un coniglio adulto che culla un coniglietto piccolo. Il Bianconiglio è fermo davanti alla porta di casa, la mano alzata verso la maniglia ma non ancora appoggiata. Le sue orecchie sono dritte ma tese.

Narrator:“La casa della famiglia del Bianconiglio.”

Panel 2:Interno della casa: una stanza piccola e calda con un caminetto acceso. La moglie del Bianconiglio, una coniglia adulta con grembiule a fiori, è seduta su una poltrona con due coniglietti piccoli addormentati sulle ginocchia. Sorride al Bianconiglio che entra dalla porta. Il Bianconiglio ricambia il sorriso, ma le orecchie restano leggermente abbassate.

“Bianconiglio: Sono a casa.”

Panel 3:Primo piano del Bianconiglio seduto al tavolo della cucina, solo. La famiglia si è ritirata. Sul tavolo c'è una tazza di tè che fuma ma a cui non ha toccato. Tiene l'orologio da tasca aperto nel palmo della mano e lo guarda fissamente. Il quadrante mostra le ore piccole della notte. Le orecchie sono completamente abbassate.

Panel 4:Mezzo busto del Bianconiglio, gli occhi abbassati verso l'orologio. L'espressione è di colpa visibile: le sopracciglia piegate verso il centro, la bocca chiusa e tesa, le orecchie completamente basse ai lati della testa. Stringe l'orologio come se fosse un'àncora.

“Bianconiglio: Non ho scelta. Non ho scelta.”

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Panel 1:Esterno del laboratorio di Mekhallix di notte. La luna piena è alta nel cielo. Il Bianconiglio è accucciato sotto la finestra a ogiva del laboratorio, la schiena contro il muro. Tiene l'orologio da tasca stretto contro il petto. Le luci interne del laboratorio sono spente.

“Bianconiglio: PER LA MIA FAMIGLIA”

Narrator:“Ore piccole della notte. Il laboratorio è vuoto.”

Panel 2:Interno del laboratorio al buio. Il Bianconiglio è entrato dalla finestra ed è in piedi sul davanzale, un piede ancora appoggiato al bordo. La stanza è quasi completamente buia, illuminata solo dalla luce lunare che entra dalla finestra. Le sagome degli scaffali e del tavolo sono visibili nell'oscurità.

Panel 3:Il Bianconiglio cammina tra gli scaffali nell'oscurità, le braccia tese davanti a sé per non urtare nulla. Urta un piccolo meccanismo su uno scaffale — un uccellino di ottone — che comincia a battere le ali rumorosamente. Il Bianconiglio si irrigidisce con le orecchie dritte al massimo, gli occhi spalancati di spavento.

“Bianconiglio: oh dio”

Panel 4:Primo piano del Bianconiglio che afferra l'uccellino meccanico con entrambe le mani e lo blocca, stringendolo piano. Il suo viso è a pochi centimetri dal meccanismo, gli occhi spalancati, la bocca stretta. Le orecchie sono dritte e tremanti.

“Bianconiglio: fiuu”

Panel 5:Il Bianconiglio è finalmente davanti al tavolo da lavoro di Mekhallix. La luce lunare illumina i fogli e il taccuino rilegato in pelle scura posato su un angolo del tavolo. Il Bianconiglio allunga una mano verso il taccuino, le orecchie ancora dritte, gli occhi che controllano la porta.

“Bianconiglio: Eccolo.”

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Panel 1:Il Bianconiglio ha in mano il taccuino e alcuni fogli arrotolati. Si sta girando verso la finestra per uscire quando — dall'esterno — si sente il suono di passi e di una chiave nella serratura. Il Bianconiglio si blocca, le orecchie dritte al massimo, gli occhi spalancati. La luce arancione di una lampada portatile comincia a filtrare sotto la porta del laboratorio.

Panel 2:Il Bianconiglio si getta di lato, dietro un grande scaffale pieno di ingranaggi di varie dimensioni. Si schiaccia contro il muro, il taccuino e i fogli stretti al petto. Le sue orecchie sono piegate contro la testa per non essere viste sopra lo scaffale. La porta del laboratorio si apre e la luce della lampada di Mekhallix invade la stanza.

Panel 3:Mekhallix entra nel laboratorio con una lampada a olio in mano. Ha l'aria di qualcuno che ha dimenticato qualcosa e è tornato di fretta: la giacca blu notte è leggermente sgualcita, i capelli più spettinati del solito. Si dirige direttamente verso il tavolo da lavoro, appoggia la lampada sul bordo e comincia a raccogliere i fogli rimasti sul tavolo, piegandoli con cura e mettendoli in una cartella.

Panel 4:Soggettiva dal punto di vista del Bianconiglio nascosto dietro lo scaffale: vede Mekhallix di profilo, che raccoglie i fogli con gesti precisi e delicati. Le mani di Mekhallix trattano ogni foglio come qualcosa di prezioso, lisciando gli angoli piegati prima di inserirli nella cartella. Il Bianconiglio stringe al petto il taccuino rubato, le orecchie abbassate.

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Panel 1:Mekhallix è in piedi davanti al tavolo, tiene la cartella chiusa tra le braccia. Guarda i fogli rimasti sul tavolo — quelli non rubati — con un'espressione seria e riflessiva. La lampada illumina il suo viso da sotto, accentuando le ombre sugli zigomi.

“Mekhallix: Questi disegni non sono solo calcoli. Sono una promessa.”

Panel 2:Mekhallix si raddrizza e guarda verso la finestra a ogiva, la schiena al tavolo. La luce lunare entra dalla finestra e si mescola con quella della lampada. Il suo profilo è nitido contro la luce esterna.

“Mekhallix: Se qualcuno usasse il Cuore senza capirlo... ...non aprirebbe una porta. Spaccherebbe il mondo.”

Panel 3:Dietro lo scaffale, il Bianconiglio stringe al petto il taccuino rubato. Le orecchie sono completamente abbassate lungo i lati del viso. Gli occhi sono lucidi e spalancati. La bocca è chiusa in una linea tesa. Nella penombra, la copertina di pelle scura del taccuino è visibile tra le sue braccia.

Panel 4:Primo piano del viso del Bianconiglio nell'ombra: le orecchie abbassate, gli occhi abbassati verso il taccuino che tiene stretto. L'espressione è di colpa evidente: sopracciglia piegate verso il centro, angoli della bocca tirati in basso.

Panel 5:Grandangolo: Mekhallix è ancora davanti alla finestra, di spalle, che guarda fuori. Sullo sfondo dello scaffale, nell'ombra, la sagoma del Bianconiglio è appena percettibile — nascosta tra gli ingranaggi, immobile, il taccuino stretto al petto. I due sono nella stessa stanza ma separati dall'ombra e dal segreto.

“Mekhallix: Per questo nessuno deve toccarlo. Non ancora.”

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Panel 1:Mekhallix cammina verso il fondo del laboratorio, la lampada a olio in una mano, aprendo uno sportello di legno intagliato su un piccolo ripostiglio laterale. Le sue spalle sono di spalle al tavolo principale. La stanza è ancora immersa nel buio notturno, illuminata solo dal cerchio caldo della lampada.

Panel 2:Dal punto di vista del Bianconiglio nascosto dietro lo scaffale: la schiena di Mekhallix è rivolta verso di lui mentre fruga nel ripostiglio. Il Bianconiglio sporge la testa di pochi centimetri oltre il bordo dello scaffale, le orecchie piegate in avanti, gli occhi spalancati. Il taccuino e i fogli sono stretti contro il suo petto.

Panel 3:Il Bianconiglio scatta verso la finestra a ogiva in punta di piedi, il corpo basso e le orecchie piegate all'indietro. Tiene il taccuino stretto al petto con un braccio. Con l'altro afferra il davanzale. Un foglio si strappa dal mazzo che stringe e cade sul pavimento di pietra, atterrando aperto vicino alla gamba del tavolo.

Panel 4:Primo piano del foglio strappato sul pavimento del laboratorio. È un disegno tecnico parziale: metà di un cerchio concentrico con linee di flusso e un angolo di una piccola porta disegnata ai margini. Il bordo del foglio è lacero in modo irregolare dove si è strappato dal mazzo.

Panel 5:All'esterno, il Bianconiglio è già sul davanzale esterno della finestra, il corpo a metà fuori. Si gira un'ultima volta verso l'interno del laboratorio con un'espressione di colpa: le orecchie abbassate lungo i lati del viso, gli occhi lucidi e abbassati. Poi sparisce oltre il bordo.

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Panel 1:Mekhallix torna dal ripostiglio con un piccolo ingranaggio di ottone in mano. Si ferma davanti al tavolo da lavoro e guarda la superficie: i fogli rimasti sono scompigliati e il taccuino in pelle scura non è più al suo posto. La lampada illumina lo spazio vuoto dove si trovava il taccuino.

“Mekhallix: Il taccuino.”

Panel 2:Mekhallix si gira rapidamente, la lampada alzata, gli occhi che scandagliano la stanza. La sua espressione è tesa: mascella stretta, sopracciglie aggrottate. Controlla la finestra a ogiva aperta, poi il pavimento. Sul pavimento, a pochi passi dal tavolo, il foglio strappato è ancora aperto.

“Mekhallix: Qualcuno è entrato.”

Panel 3:Mekhallix si inginocchia sul pavimento e raccoglie il foglio strappato. Lo tiene vicino alla lampada e lo esamina. Sul foglio si vedono i suoi stessi disegni: le linee del Cuore delle Meraviglie. Il bordo lacero è irregolare e fresco. La sua espressione passa dalla tensione alla concentrazione fredda. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: I miei disegni. Li hanno portati via di fretta.”

Panel 4:Primo piano del foglio strappato nelle mani di Mekhallix. Sul margine del disegno, quasi invisibile, c'è un piccolo segno impresso sul bordo: una forma a cuore con una corona stilizzata sopra — il sigillo del Palazzo di Cuori — lasciato da un sigillo su carta che il Bianconiglio portava in tasca e ha inavvertitamente appoggiato al foglio durante la fuga.

Panel 5:Mezzo busto di Mekhallix in piedi, il foglio stretto in una mano. La sua espressione è seria e gelida: gli occhi fissi sul segno del Palazzo, la mascella contratta. La finestra aperta alle sue spalle lascia entrare il vento notturno che fa tremare leggermente i fogli rimasti sul tavolo.

“Mekhallix: Il Palazzo di Cuori. Dovevo aspettarmelo.”

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Panel 1:La sala del trono del Palazzo di Cuori di giorno. La Regina di Cuori è seduta sul trono con il taccuino di Mekhallix aperto sulle ginocchia e i fogli rubati dispiegati sul lungo tavolo di fronte a lei. Tiene un dito sul disegno del Cuore delle Meraviglie e lo segue con attenzione. Due Guardie Cuorrosse immobili ai lati.

Panel 2:Primo piano delle mani della Regina che tengono aperto il foglio principale: il grande disegno del Cuore delle Meraviglie con i cerchi concentrici, le porte ai margini e le frecce di flusso. Al centro del meccanismo, il simbolo a cuore è ben visibile. Le unghie rosse della Regina tracciano il percorso delle linee senza toccarle.

“Regina di Cuori: Ingegnoso. Davvero ingegnoso.”

Panel 3:Mezzo busto della Regina, espressione concentrata che cede a un momento di sollievo: le sopracciglia si alzano leggermente, le labbra si aprono appena. Tiene il foglio alzato verso la luce della finestra come se cercasse trasparenza nel disegno.

“Regina di Cuori: Questo meccanismo può fermare il collasso. Ne sono certa.”

Panel 4:Primo piano di un angolo specifico del foglio: una sezione del disegno mostra due cerchi sovrapposti con frecce che puntano in direzioni opposte. Tra i cerchi, una linea tratteggiata attraversa il bordo del meccanismo e va verso l'esterno del disegno, dove Mekhallix ha scritto a matita una piccola annotazione: 'varco — non attivare senza sigillo'.

“Regina di Cuori: Una porta. Interdimensionale.”

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Panel 1:La Regina è seduta al tavolo con un pennino intinto in inchiostro rosso scarlatto. Piega la testa sul foglio principale e comincia ad aggiungere annotazioni ai margini del disegno del Cuore delle Meraviglie. Le sue lettere sono precise, piccole e decise. Sul tavolo accanto a lei ci sono il taccuino aperto e un calamaio di vetro rosso.

Panel 2:Primo piano del foglio modificato: accanto al simbolo a cuore al centro del meccanismo, la Regina ha disegnato con inchiostro rosso una freccia che punta verso il basso e ha scritto 'chiave — necessaria'. Sotto quella parola ha tracciato un piccolo schizzo di un medaglione a forma di cuore con una gemmina al centro, uguale al medaglione di Mekhadia.

“Regina di Cuori: Il sigillo non è un simbolo. È un oggetto reale.”

Panel 3:La Regina si raddrizza sulla sedia e guarda il disegno da una certa distanza. La sua espressione è seria e assorta: gli occhi percorrono le linee modificate. Una mano è appoggiata al bordo del tavolo, l'altra tiene ancora il pennino alzato.

“Regina di Cuori: Senza di esso, il Cuore non si attiva. Il meccanismo rimane muto.”

Panel 4:Grandangolo della sala del trono. La Regina è in piedi davanti al tavolo coperto di fogli, il pennino posato. Guarda lo schizzo del medaglione che ha appena disegnato. Le sue spalle sono dritte ma una mano stringe il bordo del tavolo con forza visibile. Sullo sfondo, lo specchio magico sul muro è coperto da un drappo rosso.

“Regina di Cuori: Devo trovare quel medaglione.”

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Panel 1:La sala degli archivi del Palazzo di Cuori. La Regina cammina tra gli scaffali con una candela in mano, tirando fuori rotoli e tomi. Apre un cassetto di legno scuro e ne estrae un fascicolo rilegato con un nastro bordeaux. La luce della candela proietta cerchi d'oro sulle pareti buie.

Panel 2:Primo piano del fascicolo aperto: una pagina ingiallita con scrittura fitta. In alto c'è un nome scritto in inchiostro scuro: 'Madre di Mekhadia — visitatrice straniera'. Sotto, una descrizione breve e un piccolo disegno a inchiostro del medaglione a cuore, identico a quello reale. Accanto al disegno una nota: 'portava sempre al collo — origine ignota'.

“Regina di Cuori: Eccolo. Era suo.”

Panel 3:Mezzo busto della Regina, il fascicolo aperto tra le mani. La sua espressione cambia: la mascella si allenta, le sopracciglia si separano. Gli occhi fissano il nome scritto sulla pagina e per un momento la sicurezza sul suo viso cede a qualcosa di più morbido — la bocca si stringe in una linea sottile, lo sguardo si abbassa di un centimetro.

Panel 4:La Regina chiude il fascicolo con un gesto deciso. Si raddrizza, stringe il fascicolo contro il petto con un braccio. L'espressione è tornata dura e controllata: mascella serrata, sguardo fisso in avanti. La candela trema leggermente nella sua mano libera.

“Regina di Cuori: Non cambia niente. Il regno viene prima di tutto.”

Panel 5:Grandangolo della sala degli archivi. La Regina cammina verso l'uscita, piccola rispetto agli scaffali altissimi che la circondano. La candela illumina un cerchio intorno a lei. Sullo scaffale da cui ha preso il fascicolo, un piccolo spazio vuoto è rimasto tra i tomi.

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Panel 1:La sala del trono. Il Bianconiglio è in piedi davanti alla Regina seduta sul trono, le orecchie dritte e tese. Stringe l'orologio da tasca con entrambe le mani. Sul tavolo accanto alla Regina sono visibili i fogli rubati di Mekhallix, ancora dispiegati. Due Guardie Cuorrosse immobili ai lati.

“Regina di Cuori: Bianconiglio. Ho bisogno di un altro favore.”

Panel 2:Primo piano del viso del Bianconiglio: le orecchie che si tendono verso l'alto, gli occhi che si restringono di allarme. La bocca è leggermente aperta. Le sue mani stringono l'orologio ancora più forte.

“Bianconiglio: Un altro... favore, Maestà?”

Panel 3:La Regina si alza dal trono e cammina verso il tavolo con i fogli rubati. Indica con un dito lo schizzo del medaglione che ha disegnato con inchiostro rosso sul foglio principale. La sua postura è dritta e autorevole.

“Regina di Cuori: C'è un medaglione a forma di cuore. Senza di esso, il progetto non funziona.”

Panel 4:La Regina guarda il Bianconiglio direttamente, la voce bassa e precisa. Il Bianconiglio è immobile, le orecchie abbassate di lato, lo sguardo che scende verso il pavimento.

“Regina di Cuori: Lo porta al collo una ragazza. Si chiama Mekhadia.”

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Panel 1:Il Bianconiglio fa un passo avanti, le orecchie alzate in un gesto di protesta. La sua espressione è tesa ma determinata: sopracciglie alzate verso il centro, bocca aperta. Tiene ancora l'orologio stretto ma lo alza leggermente come se stesse cercando coraggio.

“Bianconiglio: Mekhadia mai sentito il nome . Non è del regno.come la trovo Regina di Cuori: è in un regno diverso dal nostro il REGNO REALE”

Panel 2:La Regina non risponde a parole: cammina verso lo specchio magico sul muro e strappa via il drappo rosso che lo copriva. La superficie dello specchio si illumina di un bagliore verde malato. Le sue dita sono alzate verso la cornice.

“Regina di Cuori: COME ... LA STANZA DELLE PORTE MIO PICCOLO CONIGLIETTO”

Panel 3:La superficie dello specchio mostra una visione del Paese delle Meraviglie dall'alto: strade spezzate che si separano dal terreno, alberi che si sciolgono come cera, un cielo con crepe nere che si allargano come vetro rotto. La visione è nitida e inquietante. Il Bianconiglio la guarda con gli occhi spalancati.

“Regina di Cuori: Questo è ciò che succederà. Tutto. Ogni angolo del regno.”

Panel 4:La Regina si volta verso il Bianconiglio con un'espressione seria e stanca, non arrabbiata. Le sue mani sono abbassate ai fianchi. Parla con voce bassa e diretta.

“Regina di Cuori: Voglio salvarlo. È tutto ciò che voglio.”

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Panel 1:Il Bianconiglio guarda ancora lo specchio, le orecchie abbassate. La visione del collasso è ancora visibile nella superficie. Poi gira la testa verso la Regina con un'espressione diretta e preoccupata: le sopracciglie piegate verso il centro, gli occhi che fissano la sovrana.

“Bianconiglio: Cosa accadrà se non lo faccio ?”

Panel 2:La Regina si volta di tre quarti, le spalle leggermente girate verso il Bianconiglio. Non lo guarda direttamente. Le sue mani si stringono davanti a sé. La bocca è chiusa in una linea diritta. Il silenzio dura un momento visibile.

“Regina di Cuori: OBEDISCI o vuoi che la tua dolce famiglia viene tagliata l addorabile testolina”

Panel 3:La Regina cammina verso il tavolo e apre un piccolo scrigno di legno intarsiato che vi è posato sopra. All'interno c'è un sacchettino di seta grigia chiuso con un laccio. Lo prende e lo tiene aperto verso il Bianconiglio senza avvicinarsi. Parla con tono fermo.

“Regina di Cuori: Userai questo. Polvere di sonno magico.”

Panel 4:Primo piano del sacchettino di seta grigia nella mano della Regina, tenuto verso la luce. Attraverso il tessuto sottile si intravede un bagliore azzurro pallido all'interno.

“Regina di Cuori: Nessuna lama. Solo il sonno.”

Panel 5:Il Bianconiglio prende il sacchettino con una mano, le orecchie completamente abbassate. Lo guarda nel palmo aperto. La sua espressione è di colpa netta: sopracciglie piegate, angoli della bocca tirati in basso, occhi abbassati sul sacchettino. La Regina è sullo sfondo, di spalle, già rivolta verso la finestra.

“Bianconiglio: sar...à fatto mae..stè o no scusi maestà”

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Panel 1:Un vicolo stretto del Paese delle Meraviglie di giorno. Le pareti degli edifici sono curve e inclinate, con mattoni di colori impossibili — lavanda, turchese, ocra. Cartelli magici fluttuano nell'aria: uno dice 'DESTRA È SINISTRA OGGI', un altro 'VIETATO PENSARE IN PIEDI'. Mekhallix cammina nel vicolo con il foglio strappato in mano, lo guarda e poi osserva i muri attorno a sé.

Panel 2:Mekhallix si ferma davanti a un muro su cui è impressa una macchia di pelo bianco — come se qualcuno con un corpo morbido si fosse schiacciato contro il muro di corsa. Accanto alla macchia, sul selciato, c'è un piccolo bottone dorato caduto: identico ai bottoni del panciotto del Bianconiglio.

“Mekhallix: Qualcuno è passato di qui di fretta.”

Panel 3:Primo piano del bottone dorato sul selciato, raccolto dalla mano di Mekhallix. Il bottone ha inciso al centro un piccolo cuore con una corona sopra — lo stesso sigillo del Palazzo di Cuori già visto sul foglio strappato.

“Mekhallix: Ancora questo simbolo.”

Panel 4:Mekhallix alza lo sguardo dal bottone verso il fondo del vicolo. In lontananza, oltre le case storte, si vede la sagoma di una torre circolare con un grande occhio di vetro sul tetto — un osservatorio abbandonato arroccato su una collina. Una sottile traccia di impronte nel fango del vicolo punta in quella direzione.

“Mekhallix: Le tracce portano lassù.”

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Panel 1:Esterno dell'osservatorio abbandonato sulla collina. La torre è di pietra grigia, con rampicanti secchi che la avvolgono e finestre rotte. La grande cupola di vetro in cima è incrinata e opaca. Mekhallix sale i gradini di pietra rotti che portano all'ingresso, il foglio strappato ancora in mano.

Panel 2:Interno dell'osservatorio. Una stanza circolare con un grande telescopio al centro, coperto di polvere. Sulle pareti ci sono vecchie mappe del Paese delle Meraviglie incollate e segnate con linee rosse. Alcune mappe sono identiche a quelle viste negli archivi della Regina. Mekhallix è sulla soglia, la lampada in mano, gli occhi che scandagliano la stanza.

Panel 3:Primo piano di una mappa sulla parete: mostra il Paese delle Meraviglie con zone segnate da croci rosse e frecce che convergono verso un punto centrale. Al centro della mappa, qualcuno ha incollato un piccolo disegno ritagliato — identico al disegno del Cuore delle Meraviglie dal taccuino di Mekhallix. Il ritaglio ha il bordo lacero: è stato strappato da un foglio.

“Mekhallix: Questi sono i miei disegni. Li ha già usati.”

Panel 4:Mekhallix si volta verso il telescopio. Punta l'occhio all'oculare e guarda nella direzione indicata dalla mappa. Attraverso il telescopio vede il Palazzo di Cuori in lontananza, con le sue torri e le bandiere rosse. Una finestra del palazzo emette un bagliore intermittente arancione — come se qualcosa di caldo stesse venendo attivato all'interno.

“Mekhallix: Sta cercando di attivarlo. Con i miei disegni.”

Panel 5:Mekhallix si stacca dal telescopio e guarda verso la finestra rotta in direzione del palazzo. La sua espressione è dura e risolta: mascella stretta, occhi fissi sull'orizzonte. Il foglio strappato è ancora nella sua mano, stretto con forza.

“Mekhallix: Sta ricostruendo il Cuore delle Meraviglie. E non sa cosa sta aprendo.”

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Panel 1:Vista esterna delle mura del Palazzo di Cuori. Mekhallix è fermo davanti al grande cancello di ferro battuto decorato con cuori. Due Guardie Cuorrosse immobili ai lati del cancello lo fissano con lance incrociate a bloccargli il passo. Il palazzo si staglia sullo sfondo con le sue torri rosse e le bandiere a cuore. Mekhallix tiene il foglio strappato nella mano destra, la mascella tesa, lo sguardo diretto verso le guardie.

“Mekhallix: Devo parlare con la Regina. Subito.”

Panel 2:Le due Guardie Cuorrosse abbassano le lance verso Mekhallix in modo simultaneo, i loro corpi piatti come carte da gioco inclinati in avanti. I volti sono severi e privi di espressione. La punta delle lance è a pochi centimetri dal petto di Mekhallix.

Panel 3:Mekhallix fa un passo di lato lungo il muro perimetrale del palazzo, cercando un ingresso alternativo. Trova una porta laterale di legno scuro con un simbolo a cuore inciso. Allunga la mano verso la maniglia. La porta, però, scivola lateralmente lungo il muro come se fosse su rotaie invisibili e sparisce dietro un angolo prima che lui la raggiunga.

“Mekhallix: Una porta che si sposta. Naturalmente.”

Panel 4:Mekhallix gira l'angolo del palazzo e trova un'altra porta — questa volta di ferro, con serratura a cuore. Allunga di nuovo la mano. La porta ruota su sé stessa di novanta gradi e diventa una parete piatta, come se non fosse mai esistita. Mekhallix abbassa il braccio e fissa la parete liscia davanti a sé, la mascella contratta e il foglio strappato ancora stretto nella mano.

“Mekhallix: Le porte si muovono. Non vogliono farmi entrare.”

Panel 5:Grandangolo del palazzo visto dall'esterno. Mekhallix è piccolo rispetto all'edificio imponente, fermo al centro di un cortile vuoto. Tre porte diverse sono visibili sulle pareti del palazzo, tutte chiuse e in posizioni diverse da quelle di un momento prima. Guardie Cuorrosse lo osservano dall'alto delle mura. Mekhallix alza lo sguardo verso le finestre del palazzo con espressione fredda e determinata.

“Mekhallix: Troverò un altro modo.”

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Panel 1:Interno del palazzo. La sala dei meccanismi, una stanza circolare con muri di mattoni rossi scuri. La Regina di Cuori è in piedi davanti a un tavolo su cui sono dispiegati i fogli rubati di Mekhallix. Ha posizionato uno specchio magico verticale accanto al tavolo. Le sue dita tracciano le linee del disegno del Cuore delle Meraviglie mentre mormora. Due candele rosse ardono ai lati del tavolo.

“Regina di Cuori: Basta una parte del meccanismo. Solo per testarlo.”

Panel 2:La Regina di Cuori alza le mani sopra il foglio principale e pronuncia parole a bassa voce. Il disegno del Cuore delle Meraviglie comincia a brillare: le linee si illuminano di luce dorata e arancione, come se il disegno stesso prendesse vita. Il simbolo a cuore al centro del meccanismo pulsa di luce più intensa.

Panel 3:Davanti al tavolo, nell'aria al centro della stanza, si apre una porta di luce: un rettangolo verticale luminoso, bianco-dorato ai bordi e buio al centro. La luce pulsa e trema. La Regina di Cuori fa un passo indietro involontario, le mani ancora alzate, gli occhi spalancati verso la porta.

“Regina di Cuori: Si apre. Funziona davvero.”

Panel 4:Dal centro buio della porta di luce emerge qualcosa: un'ombra densa, con contorni irregolari e sfumati, con ciò che sembrano artigli appena visibili ai bordi. L'ombra non attraversa completamente la soglia, ma si estende verso la stanza come fumo solido. Un suono basso e profondo riempie la stanza. La Regina di Cuori è irrigidita, il viso pallido, le mani che si abbassano di scatto.

Panel 5:La Regina di Cuori afferra il foglio principale sul tavolo e lo chiude di scatto con un gesto brusco. La porta di luce si spegne all'istante e l'ombra svanisce come fumo disperso dal vento. La stanza torna buia, illuminata solo dalle candele. La Regina rimane immobile, il foglio stretto tra le mani, il respiro visibile nel petto che si alza e si abbassa. La sua espressione è seria e controllata ma le dita stringono il foglio con forza eccessiva.

“Regina di Cuori: Troppo presto. Senza il sigillo, non posso controllarlo.”

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Panel 1:La Regina di Cuori è seduta al tavolo con i fogli di Mekhallix dispiegati davanti a sé. Il foglio principale è aperto e la Regina punta il dito sullo schizzo del medaglione a cuore disegnato con inchiostro rosso. La sua espressione è concentrata e fredda. Una candela rossa arde accanto al foglio.

“Regina di Cuori: I calcoli sono incompleti. Il medaglione non è un dettaglio. È la chiave.”

Panel 2:La Regina di Cuori si alza dalla sedia e cammina verso la porta della sala. Due Guardie Cuorrosse appaiono sull'uscio, immobili e in attesa. La Regina parla loro con voce bassa e diretta, le mani intrecciate davanti a sé.

“Regina di Cuori: Voglio le strade di questo regno sorvegliate. Ogni vicolo, ogni piazza.”

Panel 3:Primo piano del viso della Regina di Cuori. La sua espressione è seria e stanca, non crudele. Gli occhi sono fissi in avanti con una determinazione pesante. La corona sul capo è perfettamente dritta.

“Regina di Cuori: La ragazza con il medaglione si chiama Mekhadia. Quando la trovate, avvisatemi. Non toccatela.”

Panel 4:Le Guardie Cuorrosse si inchinano e spariscono fuori dalla porta. La Regina rimane sola nella sala, di spalle, davanti al tavolo con i fogli. Lo specchio magico sul muro è coperto dal drappo rosso. Una mano della Regina si appoggia al bordo del tavolo. La sua figura è piccola rispetto alla stanza ampia e buia.

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Panel 1:Una strada luminosa del mondo reale di Mekhadia, con edifici dalle finestre a forma di cuore e una lunga fila di negozi fiabeschi. Mekhadia cammina tranquilla sul marciapiede, con il Medaglione a cuore di Mekhadia ben visibile al collo. Il Bianconiglio la osserva nascosto nell'ombra di un grande portone ad arco.

Panel 2:Primo piano del Bianconiglio nascosto nel portone. Stringe l'orologio da tasca con una mano e tocca il sacchettino di polvere del sonno nell'altra tasca. In lontananza, Mekhadia continua a camminare; il Medaglione a cuore di Mekhadia riflette un piccolo punto di luce sul suo petto.

Panel 3:Il Bianconiglio fa un passo fuori dal portone e apre il sacchettino di polvere del sonno. Mekhadia è a pochi metri di distanza, ancora di spalle. La polvere azzurra brilla nel palmo del Bianconiglio, mentre il Medaglione a cuore di Mekhadia oscilla sulla catenina.

“Bianconiglio: Solo un gesto.”

Panel 4:La polvere azzurra raggiunge Mekhadia, ma il Medaglione a cuore di Mekhadia appeso alla catenina sul collo emette un lampo dorato e azzurro che disperde la nube in tutte le direzioni. Mekhadia resta in piedi e si volta verso il rumore. Il Bianconiglio è bloccato al centro della strada, con il sacchettino aperto tra le dita.

Panel 5:Il Bianconiglio si ritira di scatto nell'ombra del portone mentre Mekhadia si volta completamente verso il portone, con testa, busto e sguardo rivolti all'indietro verso di lui. Il sacchettino è vuoto nella mano del Bianconiglio, e il Medaglione a cuore di Mekhadia è ancora al collo della ragazza. Mekhadia fa un passo verso il portone, ma il Bianconiglio è già scomparso dietro la pietra.

“Bianconiglio: Ha fallito.”

Narrator:“Il primo tentativo non ha lasciato il mondo reale con il medaglione.”

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Panel 1:Il Bianconiglio segue Mekhadia a distanza in un vicolo laterale più stretto. Si muove rasente al muro, le orecchie piegate all'indietro, il corpo basso e cauto. Mekhadia è visibile in fondo al vicolo, di schiena, con il Medaglione a cuore di Mekhadia al collo. Il Bianconiglio stringe il sacchettino di polvere azzurra.

Panel 2:Primo piano delle mani del Bianconiglio che tengono aperto il sacchettino di seta grigia. La polvere azzurra brilla all'interno. Le dita del Bianconiglio tremano mentre Mekhadia resta sfocata sul fondo del vicolo, con il Medaglione a cuore di Mekhadia visibile sul petto.

Panel 3:Il Bianconiglio lancia la polvere azzurra verso Mekhadia. La nube luminosa raggiunge il suo petto, ma il Medaglione a cuore di Mekhadia sprigiona una luce dorata e azzurra. La polvere si spezza in vortici e torna indietro verso il Bianconiglio.

“Bianconiglio: Adesso.”

Panel 4:Mekhadia si volta di scatto, perfettamente sveglia, con una mano sul Medaglione a cuore di Mekhadia. Il Bianconiglio si schiaccia contro il muro all'imbocco del vicolo; la nube azzurra si dissolve tra loro. Mekhadia guarda verso l'ombra senza distinguere il suo volto.

“Mekhadia: Chi c'è?”

Panel 5:Il Bianconiglio fugge lungo il vicolo con il sacchettino vuoto stretto nel pugno. Mekhadia resta all'ingresso, ancora con il Medaglione a cuore di Mekhadia al collo, mentre una scia di polvere azzurra svanisce tra i ciottoli.

“Bianconiglio: Non basta la polvere.”

Narrator:“Il primo tentativo fallì. Il medaglione era ancora con Mekhadia.”

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Panel 1:La sala del trono del Palazzo di Cuori. Il Bianconiglio è inginocchiato davanti alla Regina di Cuori, le orecchie abbassate e il sacchettino vuoto tra le mani. La Regina è in piedi accanto a un tavolo coperto dai progetti rubati di Mekhallix. Sul foglio principale sono visibili il disegno del Cuore delle Meraviglie e lo schizzo del Medaglione a cuore di Mekhadia.

Panel 2:Primo piano del Bianconiglio con gli occhi abbassati e le orecchie piegate. Tiene il sacchettino vuoto aperto davanti al petto. Alle sue spalle, una Guardia Cuorrossa resta immobile vicino al trono.

“Bianconiglio: Ho fallito. La polvere non ha funzionato.”

Panel 3:La Regina posa una mano sul progetto del Cuore delle Meraviglie. Il disegno mostra il meccanismo antico, le porte interdimensionali e lo schizzo del Medaglione a cuore di Mekhadia. Il Bianconiglio la guarda dal pavimento, ancora inginocchiato.

“Regina di Cuori: Il medaglione ha respinto la magia. È legato al Cuore delle Meraviglie.”

Panel 4:Mezza figura della Regina davanti ai progetti. Il suo volto mostra paura controllata e determinazione, mentre il Bianconiglio resta in ombra ai piedi del tavolo. Una mappa del Paese delle Meraviglie presenta crepe nere che convergono verso il Cuore.

“Regina di Cuori: Senza quel ciondolo, i miei progetti restano incompleti. Senza i progetti, il regno continuerà a cedere.”

Panel 5:La Regina raccoglie il progetto principale e lo chiude davanti al Bianconiglio. Il Bianconiglio si rialza lentamente, stringendo il sacchettino vuoto. Sul tavolo resta visibile il disegno del medaglione a cuore.

“Regina di Cuori: Dovrai cambiare strategia.”

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Panel 1:La Regina apre una mappa del mondo reale accanto ai progetti di Mekhallix. Un percorso rosso parte dal simbolo del Medaglione a cuore di Mekhadia e termina davanti a una tana circolare disegnata sul margine della mappa. Il Bianconiglio resta davanti al tavolo, teso.

“Regina di Cuori: Non tentare di strapparglielo mentre cammina. Devi farti seguire.”

Panel 2:Primo piano del Bianconiglio, con le orecchie sollevate e gli occhi spalancati. Tiene l'orologio da tasca in una mano e guarda la mappa con il disegno della tana.

“Bianconiglio: Vuole che la conduca qui? E se non mi seguisse?”

Panel 3:La Regina indica il disegno del Medaglione a cuore di Mekhadia sulla mappa. Il suo volto è severo ma stanco, mentre il Bianconiglio ascolta senza abbassare lo sguardo.

“Regina di Cuori: Lo farà. Il medaglione la porterà verso la porta.”

Panel 4:Il Bianconiglio abbassa le orecchie e stringe il sacchettino vuoto. La Regina apre uno scrigno di legno e ne estrae una piccola chiave d'ottone accanto a un nuovo involto di polvere azzurra.

“Bianconiglio: E la ragazza? Regina di Cuori: Non ferirla. Portami soltanto il medaglione.”

Panel 5:Il Bianconiglio prende l'involto e la chiave, poi si volta verso una porta dimensionale aperta nella parete della sala. Oltre la soglia si vede una strada luminosa del mondo reale, ancora vuota. La Regina resta accanto ai progetti rubati, con la mappa aperta davanti a lei.

“Bianconiglio: Farò in modo che mi segua.”

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Panel 1:Il Bianconiglio attraversa una porta dimensionale e compare in una strada luminosa del mondo reale. Mekhadia cammina poco distante con il Medaglione a cuore di Mekhadia visibile al collo. Il Bianconiglio resta accanto alla soglia, controllando la distanza tra loro.

Narrator:“Il secondo piano cominciò con un'esca, non con un furto.”

Panel 2:Il Bianconiglio fa un passo nella luce della strada e si volta verso Mekhadia. Il Medaglione a cuore di Mekhadia brilla sul petto della ragazza. Il coniglio tiene il nuovo involto nascosto nella tasca del panciotto e lascia che Mekhadia lo veda chiaramente.

“Bianconiglio: Eccoti.”

Panel 3:Mekhadia si ferma e guarda il Bianconiglio. La sua mano sale verso il Medaglione a cuore di Mekhadia, ancora fissato alla catenina. Il Bianconiglio si gira verso una piccola tana circolare aperta tra le radici di un albero ai margini della strada.

“Mekhadia: Aspetta!”

Panel 4:Il Bianconiglio corre verso la tana circolare, con le orecchie all'indietro e il panciotto borgogna che si muove durante la corsa. Mekhadia lo insegue lungo il sentiero, con il Medaglione a cuore di Mekhadia che oscilla sul petto.

Panel 5:Il Bianconiglio raggiunge il bordo della tana e si volta per un ultimo istante. Mekhadia corre verso di lui con il Medaglione a cuore di Mekhadia ancora al collo. La soglia buia della tana occupa il centro dell'inquadratura e il coniglio sta per attraversarla.

“Bianconiglio: Seguimi, Mekhadia.”

Narrator:“La storia del primo numero stava per cominciare.”

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Panel 1:Grandangolo della sala del trono del Palazzo di Cuori. La Regina di Cuori è davanti al tavolo con i progetti rubati di Mekhallix. Sul tavolo sono visibili il disegno del Cuore delle Meraviglie, la mappa del mondo reale e lo schizzo del Medaglione a cuore di Mekhadia. Lo specchio magico sulla parete è acceso e mostra una strada luminosa.

Narrator:“Nel palazzo, la Regina seguiva il piano attraverso lo specchio.”

Panel 2:Primo piano della superficie dello specchio magico: il Bianconiglio corre verso la tana circolare e Mekhadia lo insegue. Il Medaglione a cuore di Mekhadia è ancora al collo di Mekhadia e riflette un lampo dorato. I progetti di Mekhallix sono visibili sfocati sul bordo della scena reale.

Panel 3:Mezza figura della Regina davanti allo specchio, con il riflesso della tana e dei due inseguitori alle sue spalle. La Regina tiene una mano sulla cornice dorata e guarda il Medaglione a cuore di Mekhadia al collo di Mekhadia dentro la visione.

“Regina di Cuori: Il medaglione è ancora con lei. Ora comincia il secondo tentativo.”

Panel 4:Primo piano del tavolo accanto allo specchio: i progetti rubati di Mekhallix mostrano il disegno del Cuore delle Meraviglie, le porte interdimensionali e il simbolo del Medaglione a cuore di Mekhadia. La mano della Regina si posa sul disegno senza coprirlo.

“Regina di Cuori: Con i progetti posso salvare il regno. Con il medaglione potrò aprire il Cuore.”

Panel 5:Lo specchio magico mostra la soglia buia della tana mentre il Bianconiglio la attraversa e Mekhadia gli corre dietro. Il Medaglione a cuore di Mekhadia resta visibile al collo di Mekhadia. Nel riflesso, la Regina osserva immobile accanto ai progetti rubati, con il volto teso e la mano stretta sulla cornice.

“Regina di Cuori: Prendilo senza ferirla.”

Narrator:“Il medaglione non era ancora della Regina. Ma il piano era cominciato.”

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