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▸ OLTRE LA TANA DEL CONIGLIO

Il Cuore delle Meraviglie

Mekhadia, una giovane donna, insegue un coniglio parlante nel Paese delle Meraviglie per recuperare un medaglione appartenuto a sua madre. Scopre che il ciondolo è la chiave per il 'Cuore delle Meraviglie', un meccanismo che la Regina di Cuori vuole usare per scopi nefasti. Alleandosi con Mekhallix, un inventore i cui progetti sono stati rubati dalla Regina, Mekhadia scopre un legame tra il passato di sua madre e il futuro di Mekhallix. Insieme devono fermare la Regina prima che scateni una creatura d'ombra e distrugga il regno, trovando infine la vera strada verso casa.

Riscrivi l’intero numero di 28 pagine seguendo fedelmente la mia stesura e il testo del libro allegato, che è la fonte narrativa autorevole. Non trasformare la storia in una trama diversa, non cambiare la sequenza degli eventi e non aggiungere o rimuovere i punti principali. Mekhadia e Mekhallix raggiungono il Cuore delle Meraviglie, dove la Regina di Cuori li intercetta rivelando che il regno sta collassando e il meccanismo richiede migliaia di ricordi per funzionare. Quando l’Ombrafauce sfonda la porta sigillata, minacciando tutti i mondi, la Regina accetta una tregua con i due giovani. Mekhallix inserisce il medaglione nella leva e viene trasportato nel passato, dove incontra la madre di Mekhadia e scopre come il cerchio temporale si è chiuso; tornato nel presente, insieme a Mekhadia e con l’aiuto del Cappellaio Matto e dello Stregatto, sigilla completamente il Cuore e il mostro. Nel momento finale, Mekhadia sacrifica l’eco magica della voce della madre nel medaglione per aprire la porta verso casa, e insieme a Mekhallix ritorna al mondo reale, comprendendo che la vera strada per tornare a casa non è nel passato, ma nei ricordi autentici e nelle persone amate che continueranno il cammino con lei. Approfondisci il dramma della Regina di Cuori, mostrando che la sua ossessione nasce dalla paura e dal desiderio di salvare Wonderland, senza renderla puramente malvagia. Approfondisci l’atmosfera inquietante, soprannaturale e legata ai ricordi rubati dell’Ombrafauce. Sviluppa la relazione tra Mekhadia e Mekhallix attraverso fiducia, complicità, sostegno reciproco e gesti visibili, senza romanticismo melodrammatico. Mantieni il più possibile il testo e i dialoghi della fonte allegata. Dividi ogni frase o periodo in una nuvoletta separata: se un personaggio pronuncia due frasi consecutive, devono essere due voci di dialogo distinte e quindi due nuvolette distinte; non raggruppare più frasi nella stessa battuta. Mantieni anche i dialoghi consecutivi dello stesso personaggio come nuvolette separate. Rispetta la continuità del medaglione, del viaggio nel passato, della promessa della madre e del finale nel mondo reale.

FantasyManhwaItalian28 pages
▸ CAST

CHARACTERS

Bianconiglio

supporting

Bianconiglio, coniglio antropomorfo bianco dall’aspetto elegante e leggermente inquieto. Ha grandi occhi espressivi, orecchie lunghe, pelo bianco morbido e ordinato e un atteggiamento sempre agitato, come se fosse costantemente in ritardo o stesse nascondendo qualcosa. Indossa un raffinato panciotto color borgogna/rosso scuro con piccoli dettagli dorati, una camicia chiara, un papillon elegante e porta sempre con sé un antico orologio da tasca dorato. Può avere anche un piccolo monocolo o dettagli aristocratici discreti, senza renderlo troppo caricaturale. All’inizio della storia porta per un breve periodo al collo il medaglione rubato a Mekhadia. Il contrasto tra il medaglione delicato e il suo abbigliamento rosso deve renderlo immediatamente visibile nelle vignette. Il Bianconiglio è estremamente ansioso, frettoloso e facilmente spaventabile. Controlla continuamente l’orologio, parla velocemente e spesso sembra sul punto di fuggire. Non è però malvagio: esegue gli ordini della Regina di Cuori perché lei tiene prigioniera la sua famiglia. Per questo, quando ruba il medaglione a Mekhadia, deve mostrare senso di colpa e disagio, soprattutto nello sguardo e nelle orecchie abbassate. Con il progredire della storia emerge il suo lato coraggioso: comincia ad aiutare Mekhadia e Mekha di nascosto, fornisce loro informazioni, li conduce verso il Cuore delle Meraviglie e durante il processo finge accidentalmente di urtare la Regina per permettere a Mekhadia di recuperare il medaglione. Espressioni ricorrenti: occhi spalancati, agitazione, paura della Regina, sguardo colpevole, orecchie dritte quando è allarmato e abbassate quando è triste o dispiaciuto. Nei momenti comici deve risultare buffo e frenetico; nei momenti seri deve far capire che vive sotto pressione e non sta agendo liberamente. Atmosfera: personaggio fiabesco elegante, surreale e misterioso, coerente con un Paese delle Meraviglie leggermente dark ma colorato.

Cappellaio Matto

supporting

Un uomo eccentrico ed energico, con capelli selvaggi e arancioni che spuntano da sotto un grande cilindro. I suoi vestiti sono un miscuglio di colori e stili sgargianti. I suoi occhi brillano di una follia gioviale.

Brucaliffo

supporting

Brucaliffo, grande bruco magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, misterioso e leggermente surreale. Ha un corpo lungo e morbido, suddiviso in segmenti, con tonalità blu, turchesi e azzurro intenso e leggere sfumature violacee. Il viso è espressivo ma quasi sempre tranquillo, con occhi socchiusi e intelligenti che danno l’impressione che sappia molto più di quanto voglia raccontare. Vive sopra un enorme fungo blu nel cuore del bosco e porta con sé una lunga pipa fiabesca dalla quale escono nuvole di fumo magico. Il fumo può assumere forme precise mentre parla: punti interrogativi, porte, chiavi, volti o immagini simboliche legate alle sue parole. L’effetto deve risultare magico e misterioso, non realistico. Il Brucaliffo parla lentamente, con calma esasperante, e non sembra mai avere fretta. Risponde spesso alle domande con altre domande o con frasi enigmatiche. Non è ostile a Mekhadia, ma si diverte a costringerla a ragionare invece di darle subito le risposte. Personalità: saggio, enigmatico, ironico, paziente e leggermente provocatorio. Raramente mostra sorpresa o paura. Ha un atteggiamento quasi filosofico e osserva le persone come se cercasse di capire chi siano veramente. Quando Mekhadia gli dice di non sapere più chi sia dopo essere diventata più volte grande e piccola, lui considera la sua risposta perfettamente normale. Nella storia incontra Mekhadia quando lei è diventata minuscola dopo essere uscita dalla casa del Bianconiglio. È lui a spiegarle che i due lati del fungo possono modificare le sue dimensioni: un lato fa crescere, l’altro fa diminuire. Non specifica però immediatamente quale sia quale, costringendola a sperimentare. Quando Mekhadia prova il fungo, inizialmente il suo collo diventa lunghissimo e supera le cime degli alberi, facendo fuggire alcuni uccelli che la scambiano per un serpente. Dopo alcuni tentativi riesce finalmente a recuperare la propria altezza normale e conserva alcuni pezzi del fungo per utilizzarli successivamente durante l’avventura. Il Brucaliffo conosce inoltre qualcosa sul medaglione di Mekhadia e sul vero pericolo nascosto nel Paese delle Meraviglie. Quando lei gli chiede informazioni, utilizza il fumo della pipa per creare l’immagine di una grande porta. Qualcosa colpisce la porta dall’altra parte. In quel momento il Brucaliffo perde per un attimo il suo atteggiamento ironico e pronuncia seriamente: «Non tutte le porte sono state create per essere aperte.» È uno dei primi indizi sul Ciciarampa, anche se il Brucaliffo non ne pronuncia ancora il nome. Quando Mekhadia gli chiede dove trovare qualcuno che possa conoscere la storia del medaglione, lui la indirizza verso il Cappellaio Matto dicendole semplicemente: «Lui ricorda.» Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi, aria contemplativa, piccolo sorriso ironico, sguardo impassibile davanti alle proteste di Mekhadia. Nei rarissimi momenti in cui diventa serio, apre maggiormente gli occhi e il fumo intorno a lui diventa più scuro, facendo capire immediatamente che ciò che sta dicendo è importante. Colori principali: blu intenso, turchese e azzurro, con leggere sfumature viola e riflessi luminosi. Il fungo su cui siede può essere blu scuro con puntini luminosi o dettagli argentati. Il fumo della pipa può avere leggere tonalità azzurre e violacee.

Ombrafauce

antagonist

Una creatura mostruosa fatta di ombra, squame e frammenti di ricordi rubati. Non ha una forma fissa, ma artigli affilati e una presenza terrificante emergono dalla sua massa oscura. È un'entità interdimensionale.

Guardia Cuorrossa

Guardia della Regina di Cuori

Carta da gioco antropomorfa a forma di cuore rosso, con volto severo, braccia e gambe sottili, uniforme da guardia della Regina e dettagli bianchi e neri da carta da gioco.

Regina di Cuori

antagonist

Una donna imponente e autoritaria, non più giovane ma ancora formidabile. Indossa un sontuoso abito rosso e nero con motivi a cuore. Porta una corona e ha un'espressione severa e orgogliosa. In passato era amica della madre di Mekhadia.

Donna Elegante

Alleata ambigua, esperta di laboratori dimensionali e dei progetti dell'innesto di Mekhallix

Donna adulta e longilinea, con capelli blu cobalto e occhi violacei raccolti da una spilla a forma di cuore d'oro, vestita con un impeccabile abito di velluto bordeaux e nero a collo alto e guanti eleganti.

Stregatto

supporting

Stregatto, gatto magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, surreale e leggermente misterioso. Ha un corpo snello e flessibile, pelo soffice con tonalità scure o violacee/bluastre, striature leggere e un aspetto fiabesco ma un po’ inquietante. I suoi occhi sono grandi, luminosi e molto espressivi, con uno sguardo furbo, intelligente e quasi onnisciente. Il suo tratto più iconico è il sorriso enorme, ampio e inconfondibile, che spesso rimane visibile anche quando il resto del corpo svanisce. Può apparire e scomparire gradualmente, lasciando visibili prima gli occhi, poi il sorriso, oppure sparendo al contrario fino a lasciare soltanto il sorriso sospeso nell’aria. Quando si manifesta, attorno a lui può esserci una lieve aura magica o un effetto di dissolvenza/fumo, per sottolineare la sua natura irreale. Lo Stregatto non indossa veri abiti, ma il suo design deve essere raffinato, fiabesco e memorabile. Il corpo e il volto devono essere molto espressivi, capaci di passare dall’ironia alla calma, fino a una strana serietà nei momenti più importanti. Personalità: enigmatico, sarcastico, brillante e giocoso. Si diverte a confondere Mekhadia con risposte ambigue, battute e osservazioni surreali, ma non è crudele. Dietro il suo atteggiamento da provocatore si nasconde un alleato importante: osserva tutto, comprende il funzionamento profondo del Paese delle Meraviglie e conosce segreti che rivela solo poco alla volta. Deve trasmettere la sensazione di essere imprevedibile ma mai davvero ostile. Nella storia compare spesso nei momenti di smarrimento o di svolta, offrendo indizi importanti senza spiegare mai tutto apertamente. È lui a dare alcuni dei primi avvertimenti sulle porte che non devono essere aperte e sul fatto che non tutte le cose del Paese delle Meraviglie vanno seguite alla lettera. Nel finale torna ad avere un ruolo più serio e aiuta a fermare il Ciciarampa. Espressioni e atteggiamento: sorriso costante o quasi costante, occhi furbi, pose rilassate e teatrali, movimenti fluidi e innaturali. Quando parla può sembrare divertito, ma nei momenti cruciali il suo tono deve diventare più profondo e misterioso. Atmosfera: creatura iconica, affascinante e surreale, a metà tra guida, imbroglione e osservatore onnisciente.

Mekhallix

protagonist

uomo adulto, co-protagonista della storia. Ha un aspetto affascinante ma naturale, lineamenti decisi, sguardo intelligente e attento, espressione spesso seria o concentrata ma capace di diventare ironica e calda nei momenti più intimi. Deve risultare visivamente diverso da Mekhadia, più pratico e razionale, ma complementare a lei. Ha capelli neri di media lunghezza, leggermente spettinati in modo naturale, e uno stile curato ma non troppo elegante. Il suo abbigliamento deve avere un’impronta steampunk-fiabesca discreta, coerente con il Paese delle Meraviglie: giacca scura o blu notte, camicia chiara, pantaloni pratici, stivali e piccoli dettagli metallici o in ottone legati al suo ruolo di progettista/inventore. Può portare una cintura con tasche per strumenti, una matita, piccoli componenti o fogli arrotolati. Non deve sembrare un guerriero, ma qualcuno abituato a costruire, osservare e capire i meccanismi. I colori principali consigliati sono blu notte, grigio antracite, ottone e piccoli dettagli bordeaux, così si abbina visivamente a Mekhadia senza confondersi con lei. Personalità: intelligente, pratico, strategico, paziente e ironico. Tende a ragionare prima di agire, mentre Mekhadia segue più spesso l’istinto. Ha un sarcasmo asciutto e reagisce alle assurdità del Paese delle Meraviglie con commenti brevi e rassegnati. Non è freddo: semplicemente dimostra ciò che prova più attraverso i gesti che attraverso grandi discorsi. È molto legato ai propri progetti, non solo perché rappresentano mesi o anni di lavoro, ma perché contengono una parte importante della sua identità e della sua creatività. La Regina di Cuori glieli ruba con l’inganno e li utilizza per ricostruire il Cuore delle Meraviglie, motivo per cui Mekhallix entra nel conflitto non soltanto per recuperarli ma anche per impedirne un uso pericoloso. All’inizio della storia Mekhallix e Mekhadia non si conoscono ancora. Si incontrano alla festa del Cappellaio Matto. Il loro rapporto parte con curiosità, diffidenza e piccole battute reciproche. Gradualmente diventano una vera squadra: Mekha cerca di proteggerla senza trattarla come una persona fragile e Mekhadia lo spinge a fidarsi maggiormente dell’istinto e delle persone. Una parte fondamentale del personaggio è il misterioso legame con la madre di Mekhadia. Nei ricordi del Paese delle Meraviglie appare accanto a lei molti anni prima, anche se per Mekhallix quell’incontro non è ancora avvenuto. In seguito il Cuore delle Meraviglie lo trascina nel passato, permettendogli di incontrarla davvero e chiudendo il paradosso temporale. La madre di Mekhadia si fida di lui e gli chiede: «Quando arriverà il momento… non lasciarla sola.» Mekhallix le promette di farlo. Quando torna nel presente, ricorda finalmente tutto e il suo legame con Mekhadia acquista un significato ancora più profondo. Mekhallix non deve comportarsi come un eroe perfetto. Può essere confuso, infastidito, ironico, preoccupato e a volte testardo. Il suo coraggio emerge soprattutto nelle scelte: nel Labirinto delle Rose rinuncia all’illusione di recuperare immediatamente i propri progetti quando sente Mekhadia chiamarlo; nel finale rischia di entrare nel Cuore per impedire al Ciciarampa di attraversare. Espressioni ricorrenti: sguardo concentrato davanti ai meccanismi, sopracciglio sollevato davanti alle assurdità, mezzo sorriso sarcastico, espressione protettiva e preoccupata verso Mekhadia, stupore sincero nei momenti in cui ricorda il passato. Nelle scene con Mekhadia deve esserci una crescente complicità visiva: sguardi, mani che si cercano durante la fuga, piccoli sorrisi e gesti spontanei più che romanticismo eccessivamente melodrammatico. Atmosfera generale: co-protagonista fantasy/steampunk elegante, intelligente e affidabile, perfetto contrasto con la spontaneità e il lato emotivo di Mekhadia.

Rosa Rossa

supporting

Rosa Rossa parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo rosso vellutato, petali ricchi e leggermente arricciati, gambo verde elegante e foglie espressive che usa quasi come mani. Il volto deve essere integrato naturalmente nel centro del fiore, con occhi molto espressivi e una bocca capace di assumere espressioni teatrali, curiose, scandalizzate o divertite. Ha un aspetto raffinato e quasi aristocratico, ma non inquietante. Deve sembrare parte naturale del giardino incantato, mantenendo però una forte personalità visiva. I petali possono muoversi leggermente quando parla o si emoziona, come se fossero parte delle sue espressioni. Personalità: teatrale, curiosa, un po’ pettegola, vanitosa e drammatica. Ama parlare come se ogni informazione fosse un grande segreto. A volte dice frasi misteriose semplicemente perché le piace creare suspense. Non è cattiva e non vuole realmente mettere Mekhadia in pericolo; al contrario, è uno dei primi personaggi a darle un indizio importante sulla Regina di Cuori. Quando vede il medaglione rubato al collo del Bianconiglio, cambia immediatamente atteggiamento e pronuncia con tono serio: «La Regina lo stava aspettando.» Questo deve essere uno dei primi momenti in cui il tono della storia passa dalla comicità al mistero. Espressioni ricorrenti: sopracciglia immaginarie sollevate, occhi spalancati quando vuole fare la drammatica, aria offesa se qualcuno la interrompe, sorriso soddisfatto quando conosce un pettegolezzo importante. Colori principali: petali rosso intenso e vellutato, foglie verde scuro, piccoli dettagli luminosi o dorati dovuti alla magia del giardino. Deve distinguersi immediatamente dagli altri fiori ed essere chiaramente la “Rosa principale” con cui Mekhadia dialoga.

Giglio Bianco

supporting

Un magnifico giglio bianco dalle dimensioni di una persona adulta, con sei petali bianchi puri e luminosi che irradiano una luce argentata fredda. Il fiore ha un centro dorato con stami lunghi e delicati che vibrano leggermente quando parla. Lo stelo è di un verde pallido, quasi traslucido, con foglie allungate e eleganti. L'aura luminosa intorno al giglio è di un bianco-argento freddo, quasi lunare, che conferisce un'atmosfera mistica e contemplativa. Come la Rosa Rossa, non ha un volto umano, ma i petali si muovono e si orientano per comunicare. Quando sussurra rivelazioni, i petali si inclinano delicatamente verso l'ascoltatore. La luce che lo circonda diventa più intensa e fredda quando condivide informazioni importanti sul passato.

Tulipano

supporting

Tulipano parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo elegante e ben definito, petali lisci e luminosi, gambo verde sottile ma flessibile e foglie che utilizza per gesticolare mentre parla. Il volto è integrato naturalmente al centro del fiore, con occhi vivaci e una bocca molto espressiva. Il suo aspetto deve essere allegro e fiabesco, meno aristocratico della Rosa Rossa e più semplice e spontaneo. Può avere petali giallo oro oppure giallo-arancio, così da distinguersi immediatamente dalla Rosa rossa e creare un bel contrasto visivo nel giardino. Personalità: curioso, diretto, sarcastico e leggermente dispettoso. È quello che spesso smonta le frasi drammatiche della Rosa facendo domande molto semplici e logiche. Non ama fingere di sapere cose che non sa ed è spesso il personaggio più concreto tra i fiori, anche se rimane comunque assurdo e bizzarro come tutto il Paese delle Meraviglie. Ha un rapporto comico con la Rosa Rossa: lei ama rendere ogni cosa misteriosa e teatrale, mentre lui tende a interromperla o a mettere in evidenza quando sta esagerando. I due possono discutere spesso senza essere realmente nemici. Quando Mekhadia arriva nel giardino, il Tulipano è quello che domanda alla Rosa: «Lei chi?», dopo che la Rosa esclama drammaticamente «È lei!». Quando la Rosa risponde di non saperlo, il Tulipano la guarda con aria esasperata. Pur essendo soprattutto un personaggio comico, quando sente nominare la Regina di Cuori diventa più prudente e abbassa la voce, facendo capire che persino i fiori hanno paura di lei. Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi quando è scettico, sguardo esasperato verso la Rosa, sorriso ironico, espressione sorpresa quando Mekhadia fa qualcosa di imprevedibile. Colori principali consigliati: petali giallo dorato con leggere sfumature arancioni, gambo e foglie verde brillante. Deve essere immediatamente distinguibile dalla Rosa Rossa.

Madre di Mekhadia

supporting

Madre di Mekhadia, donna adulta dall’aspetto dolce, vivace e rassicurante, mostrata nel Paese delle Meraviglie in una versione più giovane di sé. Ha lineamenti morbidi ed espressivi, uno sguardo caldo e intelligente e un sorriso spontaneo. Deve avere alcuni tratti che ricordano Mekhadia, soprattutto negli occhi e nelle espressioni, così che il legame madre-figlia sia percepibile a colpo d’occhio, ma senza renderle identiche. Capelli naturali, morbidi e leggermente mossi. Indossa un abito fiabesco elegante, ispirato al mondo di Alice ma più maturo: tonalità avorio e bordeaux/rosso vino, piccoli dettagli dorati e motivi discreti a cuori e chiavi. In passato porta al collo lo stesso medaglione che in seguito regalerà a Mekhadia. Ha una personalità affettuosa ma forte, vivace, ironica e coraggiosa. Non è fragile né passiva: affronta la Regina quando comprende che il Cuore delle Meraviglie è pericoloso e sceglie di proteggere sia sua figlia sia gli altri mondi. Con Mekha è diretta e scherzosa, ma capisce presto di potersi fidare di lui. Nelle scene emotive deve trasmettere soprattutto calore, protezione e serenità. Quando appare come eco magica del medaglione, il suo aspetto può essere leggermente luminoso e trasparente, con una tenue luce calda o azzurra attorno alla figura.

Dottor Lucerto

supporting

Una lucertola di grandi dimensioni dal corpo slanciato e muscoloso, con pelle di un verde salvia screziato di giallo oro. Ha occhi gialli brillanti e penetranti con pupille verticali caratteristiche dei rettili. La testa è leggermente affusolata con una mandibola pronunciata e una piccola cresta di scaglie lungo il collo. Indossa una giacca medica bianca ben conservata, una cravatta verde scuro che si abbina alla sua pelle, e una targa d'ottone sul taschino sinistro con inciso 'Dott. Lucerto' in lettere vittoriane. Ha dita lunghe e agili con piccoli artigli che gli permettono di arrampicarsi. Porta una borsa medica nera in pelle consumata dal tempo, con fibbie d'ottone anticato. La sua postura è eretta e professionale, con un'aria di serena competenza medica. La costruzione fisica è snella ma tonica, adatta a un medico che si muove con agilità attraverso spazi difficili.

Mekhadia

Protagonista

Donna adulta dal fisico naturale, robusto e formoso, con carnagione dorata e abbronzata, grandi occhi blu curiosi e capelli lunghi, castani e leggermente mossi. Indossa white overall dress, blue shirt, short sleeves, puffy sleeves, White leather sandals, Multi-strap sandals, Wooden block heel, Wooden sole, Platform sandals, Gold-tone studs, Brass studs, Adjustable ankle strap, Buckle closure. Al collo porta una sottile catenina con il medaglione antico appartenuto a sua madre.

PAGE 1

Panel 1:Inquadratura grandangolare delle profondità del palazzo: corridoi di pietra antichissima, privi di decorazioni a cuori, sostituiti da enormi ingranaggi arrugginiti e tubature che corrono lungo le pareti. In fondo, una porta bianca gigantesca — la stessa vista nei ricordi — campeggia imponente. Mekhadia e Mekhallix avanzano fianco a fianco, il Bianconiglio li precede di qualche passo. Il medaglione di Mekhadia emette una luce azzurra pulsante.

“Bianconiglio: Presto! Non possiamo fermarci!”

Panel 2:Mekhadia si avvicina alla porta bianca gigantesca, il medaglione stretto nella mano destra sollevata verso un alloggiamento a forma di cuore, abbastanza profondo da accogliere il medaglione. La luce azzurra del ciondolo si intensifica. Mekhallix le afferra il polso con la mano sinistra, fermandola.

“Mekhallix: Aspetta.”

Panel 3:La Regina di Cuori appare alle spalle dei due protagonisti, circondata da guardie Guardia Cuorrossa identiche al personaggio del cast: corpi piatti e bidimensionali interamente cuoriformi con bordi bianchi, simboli grafici neri e bianchi, un piccolo volto severo stampato direttamente nel cuore, braccia e gambe sottili da carta — schierate su entrambi i lati. Il suo viso è severo, privo del consueto sorriso arrogante. Le braccia sono leggermente aperte, la postura imponente ma non aggressiva.

“Regina di Cuori: Fermatevi.”

Panel 4:Mekhadia si volta verso la Regina, sguardo diretto e fermo, il medaglione ancora stretto nel pugno. La Regina la fissa con un'espressione che non è minaccia ma qualcosa di più pesante — paura trattenuta.

“Mekhadia: Perché vuoi davvero aprirlo?”

PAGE 2

Panel 1:La Regina di Cuori parla, il busto leggermente inclinato in avanti. Dietro di lei, visibili tra le tubature e gli ingranaggi, si intravedono frammenti di Wonderland che sembrano dissolversi: strade che si piegano, luoghi che svaniscono come fumo.

“Regina di Cuori: Il Paese delle Meraviglie sta collassando. Il tempo non segue più un ordine.”

Panel 2:Pannello verticale stretto: una serie di immagini sovrapposte come strati — strade del Paese delle Meraviglie che cambiano forma, luoghi interi che spariscono nel nulla, il castello che trema. La Regina continua a parlare fuori campo.

“Regina di Cuori: Luoghi interi spariscono. Il Cuore è l'unica cosa che può tenere tutto insieme.”

Panel 3:Mekhallix si avvicina al meccanismo del Cuore — una rete di ingranaggi, valvole e connessioni intrecciate — e lo studia con attenzione, le dita che scorrono sui componenti senza toccarli. Il suo sguardo è concentrato.

“Mekhallix: C'è un prezzo.”

Panel 4:La Regina di Cuori serra le labbra. Il silenzio pesa. Mekhadia e Mekhallix la guardano entrambi, in attesa. La postura della Regina è rigida, gli occhi abbassati per un solo istante prima di rialzarsi.

“Mekhadia: Quale? Mekhallix: Ricordi.”

Panel 5:La Regina di Cuori guarda Mekhadia negli occhi. La sua espressione si incrina per la prima volta — non arroganza, ma qualcosa che assomiglia al rimorso. Mekhadia regge lo sguardo, il mento alzato.

“Regina di Cuori: Tua madre aveva paura. Mekhadia: No. Aveva capito il prezzo.”

PAGE 3

Panel 1:La porta bianca gigantesca trema. Un suono sordo e potente la fa vibrare. Polvere e detriti cadono dagli stipiti. Tutti i personaggi si voltano verso di essa.

Panel 2:Pannello orizzontale: la parola «BUM» campeggia in grandi lettere stilizzate sopra la porta che trema di nuovo. Silenzio. Poi ancora «BUM». La superficie della porta mostra la prima crepa sottile.

Panel 3:La Regina di Cuori è impallidita. Le guardie Guardia Cuorrossa identiche al personaggio del cast intorno a lei si sono irrigidite. Lei fissa la crepa sulla porta con occhi spalancati — la prima volta in cui la sua maschera di controllo cede completamente.

“Mekhadia: Cosa c'è dall'altra parte? Regina di Cuori: L'Ombrafauce.”

Panel 4:Lo Stregatto appare all'improvviso in cima a uno degli ingranaggi più alti, seduto con le zampe incrociate. Per la prima volta il suo sorriso è assente — il volto è serio, gli occhi luminosi e fissi sulla porta.

“Stregatto: Vi avevo detto che certe porte servono a tenere qualcosa fuori.”

Panel 5:Primo piano della crepa nella porta: dall'interno della fessura luminosa si intravedono frammenti di vite — volti sfocati, scene di vita ordinaria, paesaggi di altri mondi — proiettati sulla superficie scura come ricordi che affiorano. Un artiglio scuro e affilato comincia a spingere attraverso la crepa.

PAGE 4

Panel 1:Pagina splash: l'Ombrafauce sfonda la porta bianca con un'esplosione di frammenti e luce. Il suo corpo enorme — fatto di ombra densa, squame scure e frammenti di ricordi rubati che affiorano sulla pelle come immagini proiettate — riempie quasi tutto il pannello. Artigli enormi, una massa informe che cambia continuamente. Mekhadia, Mekhallix, la Regina di Cuori e le guardie sono spinti indietro dall'onda d'urto. La voce della creatura risuona come un boato.

“Ombrafauce: LA CHIAVE.”

PAGE 5

Panel 1:Mekhadia stringe il medaglione contro il petto con entrambe le mani, i capelli scompigliati dall'onda d'urto, lo sguardo fermo verso l'Ombrafauce. Mekhallix le è accanto, una mano protettiva sul suo braccio.

“Mekhadia: No.”

Panel 2:La Regina di Cuori guarda l'Ombrafauce, poi guarda il proprio regno oltre le pareti — gli ingranaggi che rallentano, la luce che si affievolisce. La sua espressione è quella di qualcuno che ha appena capito di aver perso.

“Regina di Cuori: Se entra non avrò più un regno da salvare.”

Panel 3:La Regina di Cuori si volta verso Mekhadia e Mekhallix. Il suo portamento rimane regale ma il gesto — un piccolo cenno del capo rigido, quasi doloroso — è inequivocabile. Una tregua. Mekhadia la fissa, valutando.

“Mekhadia: Tregua? Regina di Cuori: Tregua.”

Panel 4:Mekhallix è chino sui progetti del meccanismo — fogli aperti su una piattaforma di metallo accanto agli ingranaggi. La Regina di Cuori è alle sue spalle, le braccia conserte ma lo sguardo attento. Mekhadia è dall'altro lato, in piedi, il medaglione visibile al collo.

“Mekhallix: Il terzo collegamento. Se lo rompiamo interrompiamo il flusso. Regina di Cuori: Cosa?”

Panel 5:L'Ombrafauce, parzialmente rientrata nella soglia sfondata, pulsa e si agita. Sulla sua superficie scura affiorano nitidamente frammenti di vite rubate: un bambino che ride, una mano che regge un fiore, un cielo di un altro mondo. Mekhadia vede chiaramente il volto di sua madre tra i frammenti e irrigidisce.

“Mekhadia: Sta per passare. Mekhallix: Non guardarlo.”

PAGE 6

Panel 1:Il Cappellaio Matto irrompe sulla piattaforma brandendo una teiera enorme, il cilindro storto, i capelli arancioni in disordine totale. La sua entrata è caotica ed energica.

“Cappellaio Matto: SONO ARRIVATO!”

Panel 2:Il Cappellaio Matto vede la macchina per la prima volta. Si ferma di colpo, la teiera ancora sollevata. La sua espressione passa dall'entusiasmo alla costernazione assoluta. Piccolo pannello.

“Cappellaio Matto: Oh.”

Panel 3:Mekhadia si volta verso il Cappellaio con un'espressione esasperata, le mani alzate.

“Mekhadia: NON DIRE OH!”

Panel 4:Mekhallix corre lungo la piattaforma metallica verso una leva sul lato del meccanismo centrale. Si ferma davanti ad essa: è bloccata da una serratura. Accanto alla leva c'è un incavo incassato sagomato esattamente come il medaglione a cuore di Mekhadia: profilo completo a cuore, dimensioni sufficienti per inserire il ciondolo, bordo metallico dorato e spazio interno per la gemma azzurra.

“Mekhallix: Bloccata.”

Panel 5:Mekhallix guarda Mekhadia attraverso la piattaforma. Lei ha già il medaglione tra le dita, la catenina che brilla. I loro sguardi si incontrano — lui serio, lei decisa.

“Mekhallix: Serve questo.Fidati. Mekhadia: tieni”

PAGE 7

Panel 1:Mekhadia porge il medaglione a Mekhallix con entrambe le mani — un gesto deliberato, solenne. Lui lo prende con cura. Le loro mani si sfiorano per un istante.

“Mekhallix: Potrebbe attivare tutto.o nulla Mekhadia: mi fido di te”

Panel 2:Mekhallix inserisce il medaglione nell'incavo a forma di cuore sulla leva. Il click è visibile nell'espressione di Mekhallix — gli occhi che si chiudono per un secondo quando il ciondolo scatta in posizione perfetta.

Panel 3:Pagina dominata da una luce bianca e azzurra esplosiva che irradia dal meccanismo. Gli ingranaggi girano freneticamente. Il Cuore delle Meraviglie si attiva con una potenza travolgente. Mekhadia, la Regina di Cuori e il Cappellaio Matto vengono investiti dall'onda di luce e si proteggono gli occhi con le braccia.

“Mekhadia: ahh Regina di Cuori: acceccante Cappellaio Matto: wow molto scintillante”

Panel 4:Mekhallix è avvolto da una spirale di luce azzurra che lo circonda completamente. Il suo corpo comincia a dissolversi — non in modo violento, ma come se la luce lo stesse assorbendo. Il suo volto è sorpreso ma non spaventato. Le sue dita lasciano andare la leva.

“Mekhallix: che ...”

Panel 5:Mekhadia rimane sola sulla piattaforma. La luce si spegne lentamente. L'incavo nel meccanismo è vuoto — il medaglione è scomparso insieme a Mekhallix. Mekhadia fissa il punto vuoto, una mano portata al collo dove il ciondolo non c'è più. L'espressione sul suo volto è di stupore e solitudine.

“Mekhadia: mekhalliiiixx ... oh no”

PAGE 8

Panel 1:Campo lungo: un Paese delle Meraviglie più giovane, più luminoso. Architetture meno elaborate, colori più vivi. Mekhallix è in piedi in un cortile aperto — i suoi abiti moderni sembrano fuori posto in questo paesaggio antico. Guarda intorno a sé con gli occhi di chi non capisce ancora dove si trova.

Narrator:“Quando Mekhallix riaprì gli occhi, il palazzo non esisteva.”

Panel 2:Davanti a Mekhallix c'è una donna — la Madre di Mekhadia, più giovane, con i capelli sciolti e un abito avorio e bordeaux. Tiene tra le mani alcuni fogli — gli stessi progetti di Mekhallix. Lo guarda con un sorriso tranquillo, come se lo stesse aspettando.

“Madre di Mekhadia: Finalmente.”

Panel 3:Mekhallix la fissa, immobile. La riconosce immediatamente — è la donna vista nei ricordi del Mercato delle Memorie. Il suo volto mostra stupore genuino, le spalle leggermente indietro.

“Mekhallix: Tu sai chi sono. Madre di Mekhadia: Sì.”

Panel 4:Mekhallix abbassa leggermente lo sguardo, poi lo rialza verso di lei. La Madre di Mekhadia lo guarda con pazienza, la testa leggermente inclinata.

“Mekhallix: Io invece ti conosco soltanto da ricordi che non sono ancora accaduti per me. Madre di Mekhadia: Allora sei decisamente nel posto giusto.”

Panel 5:Mekhallix sorride — un mezzo sorriso genuino e un po' incredulo. La Madre di Mekhadia lo guarda, aspettando. Tra loro c'è già una strana familiarità.

“Mekhallix: Tua figlia è uguale.”

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Panel 1:Primo piano della Madre di Mekhadia nel giardino del palazzo antico, capelli castani mossi raccolti, abito avorio con corpetto bordeaux, dettagli dorati e il medaglione a cuore al collo. Fiori e architettura del palazzo sullo sfondo. Il volto è rivolto verso Mekhallix fuori campo.

“Madre di Mekhadia: Hai già incontrato Mekhadia? Come sta?”

Panel 2:Primo piano di Mekhallix nel giardino, capelli neri spettinati, giacca blu notte con dettagli in ottone e camicia chiara. Guarda verso la Madre di Mekhadia, con alberi fioriti e torri del palazzo dietro di lui.

“Mekhallix: Sì.sta bene”

Panel 3:Primo piano di Mekhallix nello stesso giardino, con la stessa acconciatura, gli stessi abiti blu notte e gli stessi dettagli in ottone del pannello precedente. Inclina il capo mentre parla verso la Madre di Mekhadia. Petali rosa attraversano l’aria.

“Mekhallix: È testarda. Coraggiosa.”

Panel 4:Primo piano della Madre di Mekhadia nello stesso abito avorio e bordeaux, con gli stessi capelli castani mossi raccolti e lo stesso medaglione a cuore. Ride con una mano vicino al viso, circondata da fiori e petali del giardino.

“Madre di Mekhadia: Quello lo sapevo.”

Panel 5:Primo piano di Mekhallix nello stesso giardino, con gli stessi capelli neri, la stessa giacca blu notte e gli stessi dettagli in ottone. Solleva una mano mentre continua a parlare alla Madre di Mekhadia.

“Mekhallix: E continua a seguire i conigli nei buchi.”

Panel 6:Primo piano della Madre di Mekhadia nello stesso abito avorio e bordeaux, con gli stessi capelli castani raccolti e il medaglione a cuore. Porta un dito al mento e guarda Mekhallix con curiosità, tra petali rosa e luce calda.

“Madre di Mekhadia: Mm. Mi è nuova, sta cosa.”

Panel 7:Inquadratura larga del giardino del palazzo antico. Mekhallix è in piedi sulla sinistra, con gli stessi abiti blu notte. Su una panca di pietra al centro, la Madre di Mekhadia nel suo abito avorio e bordeaux siede accanto alla Regina di Cuori adolescente, con capelli neri lunghi, occhi rossi, fermaglio a cuore rosso, abito vittoriano rosso e nero con motivi a cuore e stivaletti neri. Le due donne tengono aperti e osservano insieme i progetti di Mekhallix. Fiori, siepi e torri del palazzo riempiono lo sfondo.

Narrator:“La Madre di Mekhadia e la Regina adolescente esaminano i progetti aperti sulla panca assieme ”

Panel 8:Primo piano della Regina di Cuori adolescente mentre tiene aperti i progetti di Mekhallix. Ha capelli neri lunghi, occhi rossi, fermaglio a cuore rosso, abito vittoriano rosso e nero con motivi a cuore e stivaletti neri. Il foglio con disegni di ingranaggi e porte occupa la parte bassa dell’inquadratura; il giardino fiorito è sfocato sullo sfondo.

“Regina di Cuori: interessante”

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Panel 1:La giovane Regina di Cuori è in piedi davanti al meccanismo del Cuore — più grezzo, meno elaborato di quello futuro. Indica il meccanismo con un gesto ampio e appassionato. La Madre di Mekhadia è di fronte a lei, le braccia conserte, il volto fermo.

“Regina di Cuori: Il regno sta morendo.”

Narrator:“passo un po di tempo... molto”

Panel 2:La Madre di Mekhadia scuote la testa con fermezza. La sua postura è decisa, gli occhi diretti verso la Regina.

“Madre di Mekhadia: Se apri tutto insieme distruggerai altri mondi. Capisco benissimo. Regina di Cuori: Tu non capisci.”

Panel 3:Il Cuore primitivo si attiva — un BUM sordo e potente scuote la pietra. Mekhallix impallidisce di colpo, riconoscendo il suono. La Madre di Mekhadia si gira di scatto verso il meccanismo.

“Mekhallix: Chiudi tutto!”

Panel 4:La Madre di Mekhadia allunga il braccio e strappa via il medaglione dal meccanismo con un gesto deciso e rapido. Il medaglione brilla di una luce rossa intensa. Il Cuore si spegne di colpo. Il silenzio torna. La giovane Regina di Cuori la fissa con orrore e furia.

“Regina di Cuori: Hai condannato il mio regno! Madre di Mekhadia: Ho impedito che tu ne condannassi molti altri.”

Panel 5:Campo lungo: la giovane Regina di Cuori e la Madre di Mekhadia si fronteggiano a distanza, separate da un silenzio pesante. Tra loro c'è ora un vuoto che prima non esisteva. La Regina ha gli occhi lucidi e il mento alzato; la Madre di Mekhadia la guarda con tristezza ma senza cedere. Mekhallix osserva da lontano, in disparte. Campo lungo: la giovane Regina di Cuori e la Madre di Mekhadia si fronteggiano a distanza, la porta delle meraviglie chiusa sullo sfondo, separati da un silenzio pesante.

Narrator:“Quella fu la fine della loro amicizia.”

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Panel 1:Angolo di un cortile del passato di Wonderland, meno elaborato e più luminoso. La Madre di Mekhadia è inginocchiata davanti a Mekhallix seduto su una pietra bassa. Lei tiene tra le mani la mano destra di lui, fasciandola con una striscia di tessuto bianco. La ferita è visibile prima che il bendaggio la copra. Luce calda pomeridiana.

Panel 2:Primo piano del volto della Madre di Mekhadia, gli occhi alzati verso Mekhallix mentre continua a fasciare la mano. Il suo sguardo è diretto e serio, non più sorridente.

“Madre di Mekhadia: Devi tornare. Mekhallix: si non Posso restare.”

Panel 3:Mekhallix guarda la donna con un'espressione interrogativa, la testa leggermente inclinata di lato. Lei non lo guarda ancora, finisce il nodo del bendaggio.

“Mekhallix: non so se riuscirò a salvarla ? Madre di Mekhadia: lo farai , sei venuto qui per aiutare la persona per cui sei venuto qui.”

Panel 4:La Madre di Mekhadia prende tra le sue mani la mano bendata di Mekhallix, tenendola ferma. Lo guarda negli occhi con un'espressione intensa e affettuosa insieme. Mekhallix la fissa, immobile.

“Madre di Mekhadia: Quando arriverà il momento… …non lasciarla sola.”

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Panel 1:Mekhallix guarda la donna con un'espressione stupita e quasi incredula. Le sue labbra si aprono appena. Riconosce quelle parole — le aveva già viste pronunciare nel Mercato dei Ricordi.

“Madre di Mekhadia: Promettimelo.”

Panel 2:Mekhallix stringe la mano della Madre di Mekhadia con entrambe le sue. Il gesto è fermo e deliberato. Sul suo volto c'è una certezza tranquilla.

“Mekhallix: Promesso.”

Panel 3:La Madre di Mekhadia è seduta su un sasso basso, scrive su un foglio con una penna. La sua espressione è concentrata. Mekhallix legge le parole sopra la sua spalla: NON PERMETTERLE DI APRIRLO. Lei scrive ancora: SE SENTI LA MIA VOCE, NON SIGNIFICA CHE IO SIA LÌ.

“Mekhallix: Abbiamo già trovato questo messaggio. Madre di Mekhadia: Allora immagino di averlo scritto bene.”

Panel 4:Una spirale di luce azzurra e bianca avvolge Mekhallix dal basso verso l'alto, cominciando a dissolverlo. Lui si gira verso la Madre di Mekhadia con un'ultima domanda sul volto. Lei lo guarda in piedi, le mani strette davanti a sé.

“Mekhallix: Vuoi che dica qualcosa a tua figlia?”

Panel 5:Primo piano del volto della Madre di Mekhadia. Dopo un breve silenzio, sorride — un sorriso pieno, luminoso e sereno. Le sue labbra si muovono con calma.

“Madre di Mekhadia: Dille soltanto che sono orgogliosa della strada che ha scelto di continuare.”

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Panel 1:La luce bianca esplode nel presente: le piattaforme metalliche del Cuore delle Meraviglie, gli ingranaggi che girano freneticamente, l'Ombrafauce che continua a spingere attraverso la porta sfondata sullo sfondo. Mekhallix riappare in un lampo di luce accanto a Mekhadia, che si volta di scatto verso di lui.

Panel 2:Mekhadia fissa Mekhallix negli occhi da pochi centimetri di distanza. Sul suo viso c'è una domanda urgente e trattenuta. Lui la guarda — i suoi occhi portano qualcosa di diverso, più pesante.

“Mekhadia: Sei stato da lei.”

Panel 3:Mekhallix annuisce lentamente, il volto aperto e sincero. Gli occhi di Mekhadia si riempiono di lacrime trattenute — non piange ancora, ma il luccichio è visibile.

“Mekhadia: Com'era? Mekhallix: Esattamente come la ricordi.”

Panel 4:Mekhadia ride tra le lacrime — un sorriso vero, bagnato. Mekhallix la guarda con un'espressione morbida e quasi divertita. Tra loro c'è una comprensione silenziosa.

“Mekhadia: E ti ha fatto promettere. Lo sapevo. Mekhallix: Sì.”

Panel 5:Il Cappellaio Matto irrompe da una rampa laterale brandendo una teiera enorme, il cilindro storto. Alle sue spalle lo Stregatto appare sospeso nell'aria, il suo enorme sorriso ben visibile. Sullo sfondo l'Ombrafauce sta spingendo attraverso la porta sfondata.

“Cappellaio Matto: STA ARRIVANDO Stregatto: Con precisione impeccabile, come sempre.”

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Panel 1:Il gruppo — Mekhadia, Mekhallix, il Cappellaio Matto e la Regina di Cuori — è schierato sulle piattaforme metalliche attorno al meccanismo centrale. L'Ombrafauce occupa la soglia sfondata, la sua massa d'ombra pulsante e mutevole. Sulla superficie della creatura affiorano frammenti di vite: un bambino che ride, una mano che regge un fiore, un cielo di un altro mondo.

Panel 2:Sulla superficie scura dell'Ombrafauce affiora nitidamente il volto della Madre di Mekhadia — riconoscibile, familiare. Mekhadia lo vede e irrigidisce, le mani che stringono il bordo della piattaforma. Mekhallix le posa una mano sul braccio senza guardare la creatura.

“Mekhallix: Non guardarlo.”

Panel 3:L'Ombrafauce proietta un artiglio enorme verso la piattaforma. Mekhallix spinge Mekhadia di lato. Il Cappellaio Matto schiva saltando su un ingranaggio più alto, la teiera ancora in mano.

Panel 4:Mekhallix corre lungo la piattaforma verso il meccanismo centrale, i progetti aperti nella mano sinistra. Mekhadia corre accanto a lui. Il Cappellaio li segue saltando tra gli ingranaggi.

“Mekhallix: Il terzo collegamento. Lì — la leva rossa. Mekhadia: Dove?”

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Panel 1:Il Cappellaio Matto si ferma davanti a un grande pannello di controllo con una fila di venti leve rosse identiche, tutte allineate. Le guarda con espressione sopraffatta, la teiera abbassata.

“Mekhallix: QUELLA ROSSA! sto posto lo detesto a volte Cappellaio Matto: esattamente quale .. sono tante”

Panel 2:Lo Stregatto appare sospeso nell'aria accanto al pannello, il corpo semitrasparente, il sorriso enorme e luminoso. Indica con una zampa una singola leva al centro della fila, su cui è incisa la scritta 'NON TIRARE'.

“Stregatto: Quella con scritto 'non tirare'.”

Panel 3:Il Cappellaio Matto sorride con un'espressione di gioia genuina e immediata. Allunga entrambe le mani verso la leva contrassegnata.

“Cappellaio Matto: La mia preferita.”

Panel 4:Il Cappellaio Matto tira la leva con tutta la forza del suo corpo, i piedi sollevati da terra per lo sforzo. Gli ingranaggi del Cuore delle Meraviglie cominciano a ruotare in senso inverso — scintille e vapore escono dalle giunture. Sullo sfondo, l'Ombrafauce comincia a essere trascinata leggermente indietro verso la soglia.

Panel 5:Mekhadia e Mekhallix corrono fianco a fianco verso il meccanismo finale — un grande ingranaggio centrale con una leva più grande di tutte le altre. Dietro di loro lo Stregatto li segue fluttuando nell'aria, semi-dissolto.

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Panel 1:La Regina di Cuori è ferma davanti all'ultima leva — più grande e isolata rispetto alle altre, con una maniglia di ottone. Guarda il meccanismo, poi il proprio regno oltre le pareti — gli ingranaggi che rallentano, la luce che si affievolisce. Sul suo volto c'è una comprensione dolorosa.

“Regina di Cuori: L'ultima leva la tiro io. Mekhadia: Perché?”

Panel 2:La Regina di Cuori alza il mento, la postura regale e inflessibile nonostante tutto. Poi, dopo una pausa, abbassa leggermente la voce — il tono cambia, più intimo.

“Regina di Cuori: Perché sono ancora la Regina. E questo è ancora il mio regno.”

Panel 3:Un artiglio nero e affilato dell'Ombrafauce sfreccia verso la Regina di Cuori da lato. Mekhadia la vede arrivare, si lancia di lato e afferra la Regina per un braccio, tirandola fuori dalla traiettoria dell'artiglio. Le due donne finiscono appoggiate insieme alla ringhiera della piattaforma.

“Mekhadia: Non provare a fare scherzi adesso!”

Panel 4:La Regina di Cuori guarda Mekhadia con un'espressione di sdegno genuino, raddrizzandosi. Le due donne sono a pochi centimetri di distanza, faccia a faccia.

“Regina di Cuori: Io non faccio scherzi . Faccio la Regina. Mekhadia: Bene!”

Panel 5:Mekhadia e la Regina di Cuori afferrano insieme la maniglia dell'ultima leva — le mani di entrambe visibili sull'ottone. Le loro espressioni sono determinate. Tirano con tutta la forza.

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Panel 1:Pagina splash: l'Ombrafauce ruggisce — la bocca spalancata, artigli proiettati verso l'esterno — mentre il flusso invertito del Cuore la trascina inesorabilmente indietro verso la soglia sfondata. La porta comincia a richiudersi, i frammenti di pietra che tornano al loro posto come un film al contrario.

Panel 2:CLANG. La porta si chiude con un impatto visibile — la pietra che si salda, la luce rossa che svanisce. Silenzio. Tutti i personaggi — Mekhadia, Mekhallix, la Regina di Cuori, il Cappellaio Matto — guardano la porta chiusa. Il Cuore delle Meraviglie rallenta, gli ingranaggi che decelerano.

Panel 3:Primo piano del Cuore delle Meraviglie: gli ingranaggi rallentano ma non si fermano. Una luce azzurra percorre il meccanismo in modo irregolare — non spenta, ma incompleta. Mekhallix osserva il meccanismo con espressione concentrata.

“Mekhallix: Serve un ultimo ricordo.”

Panel 4:Mekhadia porta una mano al collo — il Medaglione a cuore di Mekhadia è tornato lì, visibile e luminoso. Una luce azzurra lo attraversa dall'interno. Lei lo stringe nel pugno, guardandolo.

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Panel 1:Il Medaglione a cuore di Mekhadia si apre da solo — i due lembi del cuore dorato si separano lentamente. Una luce azzurra e calda insieme fuoriesce dall'interno. Mekhadia lo guarda con gli occhi spalancati.

“Mekhadia: cosa!”

Panel 2:Dalla luce del medaglione emerge una figura luminosa e semitrasparente — la Madre di Mekhadia come eco magica, leggermente traslucida, con una tenue luce calda azzurra attorno alla silhouette. Non è una persona viva. È un ricordo che prende forma. Sorride a Mekhadia.

Panel 3:Mekhadia fissa la figura luminosa con un sorriso rotto e pieno di lacrime trattenute. Le sue labbra si muovono appena.

“Mekhadia: Ciao, mamma.”

Panel 4:La figura luminosa della Madre di Mekhadia posa una mano semitrasparente sul petto di Mekhadia, sopra il cuore. Poi gira lentamente la testa verso Mekhallix, che sta guardando la scena da qualche passo di distanza. Gli fa un piccolo cenno — un gesto di riconoscimento. La promessa mantenuta.

Panel 5:L'eco della Madre di Mekhadia si volta di nuovo verso Mekhadia. Il suo volto è sereno, il sorriso aperto. Pronuncia una sola parola.

“Madre di Mekhadia: Vai.”

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Panel 1:Mekhadia guarda il Medaglione a cuore di Mekhadia che tiene in mano — la luce azzurra dentro di esso pulsa lentamente. Il Cuore delle Meraviglie sullo sfondo è quasi fermo. Lei capisce: per tornare a casa deve lasciare andare l'eco della voce della madre custodita nel ciondolo.

Narrator:“Per tornare a casa avrebbe dovuto lasciarla andare.”

Panel 2:Mekhadia chiude gli occhi per un momento. Sul suo volto passano in sequenza visibile tre espressioni: il ricordo di una passeggiata con sua madre — lei che ride tenendo la mano di una donna dai capelli mossi; poi una risata condivisa; poi un momento tranquillo insieme. Tre piccoli pannelli sovrapposti come istantanee nella sua mente, visibili come vignette nella vignetta.

Narrator:“Le passeggiate. Le risate. I momenti insieme.”

Panel 3:Mekhallix si avvicina a Mekhadia da dietro, si ferma a pochi passi. Non la tocca, non la spinge. La guarda — il suo volto è attento e aperto. Aspetta.

“Mekhallix: Non devi farlo se non vuoi.”

Panel 4:Mekhadia si volta verso Mekhallix. Ha le lacrime sul viso, ma il sorriso è deciso e chiaro. Non è tristezza — è una scelta.

“Mekhadia: Sì. Mekhallix: Sei sicura?”

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Panel 1:Mekhadia guarda il Medaglione a cuore di Mekhadia tenuto aperto nel palmo della mano destra. La luce azzurra preme dall'interno come se volesse uscire. Mekhadia parla con voce ferma.

“Mekhadia: Non ho bisogno che un oggetto finga che lei sia ancora qui.”

Panel 2:L'eco della Madre di Mekhadia è di nuovo davanti a Mekhadia — luminosa, semitrasparente, serena. Guarda sua figlia con un'espressione di orgoglio puro e tranquillo. Poi gira il capo verso Mekhallix e gli fa di nuovo quel piccolo cenno — il riconoscimento della promessa mantenuta.

Narrator:“mekhadia la rivide per un ultima volta ”

Panel 3:L'eco della Madre di Mekhadia si volta verso Mekhadia per l'ultima volta. Il sorriso è pieno, il volto radioso. Una sola parola.

“Madre di Mekhadia: Vai. sei diventata grande ragazza mia”

Panel 4:La luce dell'eco comincia a dissolversi — non in modo brusco, ma come una candela che si spegne dolcemente. La figura della Madre di Mekhadia diventa sempre più traslucida, il sorriso visibile per ultimo prima di svanire. Mekhadia la guarda con gli occhi aperti e lucidi, senza guardare altrove.

Panel 5:Il Medaglione a cuore di Mekhadia si chiude nel palmo di Mekhadia. La luce si spegne. Mekhadia piange — lacrime che scendono sul viso — ma il suo sorriso è presente, aperto. Non è una perdita. È un saluto. Mekhallix le è accanto, la spalla che sfiora la sua.

Narrator:“Non come se l'avesse persa una seconda volta. Quella volta sembrava un saluto.”

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Panel 1:La figura luminosa e semitrasparente della Madre di Mekhadia è ferma davanti a Mekhadia. La luce azzurra attorno alla silhouette comincia a farsi meno intensa. Il volto della figura è sereno e sorridente. Mekhadia la guarda con gli occhi lucidi e il sorriso aperto, le braccia lungo i fianchi, il Medaglione a cuore di Mekhadia ancora aperto nel palmo della mano destra.

Panel 2:Primo piano del Medaglione a cuore di Mekhadia nel palmo aperto di Mekhadia. I due lembi dorati del cuore si chiudono lentamente l'uno sull'altro. La gemmina azzurra si spegne. La luce svanisce del tutto.

Panel 3:Mekhadia è in piedi, la mano chiusa attorno al medaglione contro il petto. Lacrime scendono sul suo viso ma il sorriso è presente e aperto. Mekhallix le è accanto, la spalla che sfiora la sua, lo sguardo rivolto verso di lei con espressione morbida e attenta.

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Panel 1:Grandangolo sul Cuore delle Meraviglie: gli ingranaggi enormi rallentano visibilmente, le scintille si spengono una a una, il meccanismo centrale emette un ultimo bagliore fioco e poi si ferma quasi del tutto. La luce rossa e azzurra che percorreva i tubi si affievolisce. La sala è quasi buia.

Panel 2:La Regina di Cuori è ferma davanti al meccanismo quasi spento. Le sue mani, prima serrate a pugno, si aprono lentamente lungo i fianchi. La postura è ancora regale ma qualcosa si è allentato nelle spalle. Guarda il Cuore con un'espressione di resa consapevole.

Panel 3:Primo piano del volto della Regina di Cuori. Gli occhi sono fissi sugli ingranaggi fermi. La mascella è tesa ma non rabbiosa. È il volto di chi ha capito qualcosa che non voleva capire.

“Regina di Cuori: Non avrei dovuto usarlo così. Ma non lo sapevo fare diversamente.”

Panel 4:Mekhadia guarda la Regina da qualche passo di distanza. Non si avvicina. La osserva con un'espressione seria e misurata — non pietà, non perdono, ma riconoscimento. Mekhallix è accanto a Mekhadia, le braccia conserte, lo sguardo sulla Regina.

“Mekhadia: Lo so.”

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Panel 1:La porta sigillata — quella bianca enorme — trema. Un artiglio nero e affilato spinge dall'altra parte, aprendo una crepa nella pietra. Frammenti di pietra cadono sul pavimento. La luce rossa filtra attraverso la fessura.

Panel 2:Mekhadia, Mekhallix, il Cappellaio Matto e lo Stregatto sono schierati davanti alla porta. Mekhadia ha le mani aperte pronte. Mekhallix tiene i progetti arrotolati come riferimento. Il Cappellaio Matto stringe la teiera. Lo Stregatto fluttua nell'aria a fianco, il sorriso fisso e gli occhi seri.

“Mekhallix: Dobbiamo sigillare la porta adesso. Cappellaio Matto: Con cosa? Stregatto: Con quello che resta del Cuore.”

Panel 3:Un secondo artiglio nero sfonda la porta più in profondità. La massa d'ombra dell'Ombrafauce preme contro la fessura allargata — occhi bianchi e vuoti visibili nell'oscurità. Frammenti di ricordi rubati affiorano sulla superficie della creatura: una mano, un viso, un cielo.

Panel 4:Mekhadia guarda Mekhallix. Lui la guarda. Una decisione silenziosa passa tra i due con uno sguardo. Mekhadia annuisce. Mekhallix annuisce.

“Mekhadia: Insieme? Mekhallix: Insieme.”

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Panel 1:Mekhadia e Mekhallix afferrano insieme la leva finale — una leva grande, isolata, con maniglia di ottone. Le mani di entrambi sono visibili sull'ottone. I loro corpi sono tesi per lo sforzo. Tirano verso il basso con tutta la forza.

Panel 2:L'Ombrafauce ruggisce — la bocca spalancata, gli artigli proiettati verso l'esterno — mentre il flusso invertito del Cuore la trascina inesorabilmente indietro verso la soglia. La porta comincia a richiudersi, i frammenti di pietra che tornano al loro posto come un film al contrario.

Panel 3:Lo Stregatto appare davanti al volto dell'Ombrafauce — completamente visibile per una volta, il sorriso enorme e gli occhi luminosi. La creatura ruggisce verso di lui. Lui non si muove.

“Stregatto: È stato un piacere non conoscerti.”

Panel 4:CLANG. La porta si chiude con un impatto visibile — la pietra si salda, la luce rossa svanisce. La fessura scompare. La porta è di nuovo intera, bianca e silenziosa. Polvere di pietra cade nell'aria ferma.

Panel 5:Tutti i personaggi — Mekhadia, Mekhallix, la Regina di Cuori, il Cappellaio Matto — guardano la porta chiusa. Il Cuore delle Meraviglie è quasi fermo. Silenzio totale. Nessuno parla.

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Panel 1:Una piccola porta appare in un angolo della sala — bassa, bianca, con la maniglia dorata. Il Bianconiglio corre verso Mekhadia con le orecchie dritte e gli occhi spalancati di sollievo. Accanto a lui ci sono altri conigli — la sua famiglia — piccoli, bianchi, con panciottini colorati.

“Bianconiglio: La mia famiglia è libera.”

Panel 2:Mekhadia guarda la Regina di Cuori. La donna incrocia le braccia, la postura difensiva ma lo sguardo meno duro di prima. Poi guarda il Medaglione a cuore di Mekhadia al collo di Mekhadia. Poi torna a guardare Mekhadia negli occhi.

“Regina di Cuori: Non interpretarlo come un gesto sentimentale. Mekhadia: Non mi permetterei.”

Panel 3:La Regina di Cuori guarda il medaglione per un lungo istante. Poi guarda Mekhadia negli occhi con un'espressione complessa — dura in superficie, qualcosa di più antico sotto. Parla con tono secco ma le parole portano un peso diverso.

“Regina di Cuori: Tua madre era insopportabile.”

Panel 4:Mekhadia sorride — un sorriso vero, pieno, che arriva agli occhi. La risposta è immediata e senza esitazione. La Regina la guarda con un'espressione che vorrebbe essere indignata ma non ci riesce del tutto.

“Mekhadia: Le volevi bene. Regina di Cuori: Fuori dal mio regno.”

Panel 5:Mekhadia ride — una risata vera, spontanea. Mekhallix accanto a lei la guarda con un mezzo sorriso. Il Cappellaio Matto sullo sfondo sorride senza capire perché ma unendosi comunque all'atmosfera.

“Mekhadia: la solita non cambia mai”

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Panel 1:Il Cappellaio Matto si avvicina a Mekhadia con passo deciso e solenne. Solleva il proprio grande cilindro con entrambe le mani e lo cala sulla testa di Mekhadia. Il cappello è così grande che le copre completamente il viso fino al mento.

“Cappellaio Matto: Perfetto. Dettagli. Mekhadia: Non vedo niente!”

Panel 2:Il Cappellaio Matto si volta verso Mekhallix e gli porge con gesto cerimonioso una piccola tazza da tè — bianca, semplice, completamente vuota. Mekhallix la guarda con un sopracciglio alzato.

“Cappellaio Matto: Per te. A riempirla la prossima volta. Mekhallix: A cosa serve?”

Panel 3:Mekhallix guarda la tazza per un momento. Poi la mette in tasca con gesto deliberato. Mekhadia lo vede e lo guarda con un sorriso trattenuto e un sopracciglio alzato.

“Mekhallix: Non ci sarà una prossima volta. Cappellaio Matto: Naturalmente. Mekhadia: Te la porti davvero dietro?”

Panel 4:Lo Stregatto appare davanti alla piccola porta bianca — il corpo semitrasparente, il sorriso enorme e luminoso. Mekhadia lo guarda con le braccia incrociate e un'espressione affettuosa e sfidante insieme.

“Mekhadia: Ti mancherò. Bugiardo. Stregatto: Terribilmente. Naturalmente.”

Panel 5:Mekhadia allunga una mano e accarezza la testa dello Stregatto. Il gatto rimane completamente visibile — corpo intero, coda, zampe — per una volta senza dissolversi. Chiude gli occhi sotto la carezza. Mekhadia sorride.

“Mekhadia: Addio, rompiscatole. Stregatto: Arrivederci.”

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Panel 1:Mekhadia si ferma davanti alla porta. Si volta verso lo Stregatto con un'espressione sorpresa. Il gatto ha già cominciato a sparire — prima la coda, poi le zampe, poi il corpo. Rimane soltanto il sorriso sospeso nell'aria.

“Mekhadia: Hai detto arrivederci. Stregatto: Io dico moltissime cose.”

Panel 2:Il sorriso dello Stregatto svanisce nell'aria. La porta bianca è davanti a Mekhadia e Mekhallix. Una luce bianca e calda filtra dai bordi. Mekhadia e Mekhallix si guardano, poi guardano la porta insieme.

Panel 3:Mekhadia e Mekhallix attraversano la soglia della porta insieme — le loro sagome si dissolvono nella luce bianca. La porta è inquadrata da dietro: si vede soltanto la luce oltre la soglia e le loro figure che scompaiono dentro di essa.

Panel 4:Erba verde sotto il sole. Un grande albero. La tana del coniglio è davanti a loro — piccola, normale, come se nulla fosse accaduto. Mekhadia è seduta sull'erba, gli occhi appena aperti. Mekhallix è accanto a lei, in piedi.

Narrator:“Luce. Silenzio. Poi erba.”

Panel 5:Primo piano della mano di Mekhadia che apre il Medaglione a cuore di Mekhadia. Dentro c'è la fotografia di sua madre — intatta, chiara. Sul retro del medaglione, in bella vista, è incisa una nuova frase a caratteri piccoli e precisi: 'Non serve tornare indietro per ritrovare chi ami.'

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Panel 1:Mekhadia è seduta con la schiena appoggiata al tronco dell'albero, il medaglione aperto in mano, lo sguardo perso davanti a sé. Mekhallix si siede accanto a lei, le spalle che si toccano.

“Mekhallix: Tutto bene? Mekhadia: Sì.”

Panel 2:Mekhadia guarda Mekhallix con un'espressione tra il divertito e il pensieroso. Lui la guarda con uno sguardo attento. Lei appoggia la testa sulla sua spalla. Lui le prende la mano senza dire nulla.

“Mekhadia: Quindi mia madre ti conosceva prima che io conoscessi te. Basta. Mekhallix: Tecnicamente io ho incontrato tua madre dopo aver incontrato te—”

Panel 3:Inquadratura più larga: Mekhadia con la testa sulla spalla di Mekhallix, lui con la sua mano nella sua. L'albero sopra di loro. La tana del coniglio in lontananza, piccola e normale. Il sole che scende. Una scena quieta e completa.

“Mekhallix: Mi sta già tornando il mal di testa. Mekhadia: Hai chiesto tu.”

Narrator:“Casa non era una porta verso il passato. Casa erano le persone amate, i ricordi che restavano, e qualcuno con cui continuare il cammino.”

Panel 4:Un tavolo di legno in una stanza. Mekhallix appoggia la piccola tazza da tè bianca — quella del Cappellaio — sul tavolo. Mekhadia la guarda con un'espressione di finta indignazione.

“Mekhadia: Non posso credere che l'hai portata davvero a casa. È una tazza dal Paese delle Meraviglie. Mekhallix: È soltanto una tazza. Tecnicamente è vuota.”

Panel 5:Inquadratura sulla tazza da tè bianca sul tavolo. Silenzio. La tazza è immobile. Poi — lentamente — all'interno compaiono due occhi grandi e luminosi. E un enorme sorriso. La voce dello Stregatto risuona nell'aria.

“Stregatto: Arrivederci.”

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