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▸ OLTRE LA TANA DEL CONIGLIO

oltre la trana del coniglio II -L'Eco degli Ingranaggi Perduti-

Mekhadia, una giovane donna, insegue un coniglio parlante nel Paese delle Meraviglie per recuperare un medaglione appartenuto a sua madre. Scopre che il ciondolo è la chiave per il 'Cuore delle Meraviglie', un meccanismo che la Regina di Cuori vuole usare per scopi nefasti. Alleandosi con Mekhallix, un inventore i cui progetti sono stati rubati dalla Regina, Mekhadia scopre un legame tra il passato di sua madre e il futuro di Mekhallix. Insieme devono fermare la Regina prima che scateni una creatura d'ombra e distrugga il regno, trovando infine la vera strada verso casa.

Ripristina i dialoghi parlati in tutte le 28 pagine del Numero 5 già scritto, usando il testo e le battute già presenti nella storia e nelle descrizioni del copione. Mantieni la stessa sequenza degli eventi, gli stessi personaggi, il medaglione a cuore, l'innesto spinale, il fungo del Brucaliffo, l'Ombrafauce, la Regina e tutti i dettagli visivi già stabiliti. Non eliminare gli eventi né trasformare la trama. Inserisci ogni battuta nei campi dialogo dei pannelli, non dentro le descrizioni. Dividi ogni frase in una nuvoletta separata, anche quando parla consecutivamente lo stesso personaggio. Tutto deve restare in italiano.

FantasyManhwaItalian28 pages
▸ CAST

CHARACTERS

Bianconiglio

supporting

Bianconiglio, coniglio antropomorfo bianco dall’aspetto elegante e leggermente inquieto. Ha grandi occhi espressivi, orecchie lunghe, pelo bianco morbido e ordinato e un atteggiamento sempre agitato, come se fosse costantemente in ritardo o stesse nascondendo qualcosa. Indossa un raffinato panciotto color borgogna/rosso scuro con piccoli dettagli dorati, una camicia chiara, un papillon elegante e porta sempre con sé un antico orologio da tasca dorato. Può avere anche un piccolo monocolo o dettagli aristocratici discreti, senza renderlo troppo caricaturale. All’inizio della storia porta per un breve periodo al collo il medaglione rubato a Mekhadia. Il contrasto tra il medaglione delicato e il suo abbigliamento rosso deve renderlo immediatamente visibile nelle vignette. Il Bianconiglio è estremamente ansioso, frettoloso e facilmente spaventabile. Controlla continuamente l’orologio, parla velocemente e spesso sembra sul punto di fuggire. Non è però malvagio: esegue gli ordini della Regina di Cuori perché lei tiene prigioniera la sua famiglia. Per questo, quando ruba il medaglione a Mekhadia, deve mostrare senso di colpa e disagio, soprattutto nello sguardo e nelle orecchie abbassate. Con il progredire della storia emerge il suo lato coraggioso: comincia ad aiutare Mekhadia e Mekha di nascosto, fornisce loro informazioni, li conduce verso il Cuore delle Meraviglie e durante il processo finge accidentalmente di urtare la Regina per permettere a Mekhadia di recuperare il medaglione. Espressioni ricorrenti: occhi spalancati, agitazione, paura della Regina, sguardo colpevole, orecchie dritte quando è allarmato e abbassate quando è triste o dispiaciuto. Nei momenti comici deve risultare buffo e frenetico; nei momenti seri deve far capire che vive sotto pressione e non sta agendo liberamente. Atmosfera: personaggio fiabesco elegante, surreale e misterioso, coerente con un Paese delle Meraviglie leggermente dark ma colorato.

Cappellaio Matto

supporting

Un uomo eccentrico ed energico, con capelli selvaggi e arancioni che spuntano da sotto un grande cilindro. I suoi vestiti sono un miscuglio di colori e stili sgargianti. I suoi occhi brillano di una follia gioviale.

Brucaliffo

supporting

Brucaliffo, grande bruco magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, misterioso e leggermente surreale. Ha un corpo lungo e morbido, suddiviso in segmenti, con tonalità blu, turchesi e azzurro intenso e leggere sfumature violacee. Il viso è espressivo ma quasi sempre tranquillo, con occhi socchiusi e intelligenti che danno l’impressione che sappia molto più di quanto voglia raccontare. Vive sopra un enorme fungo blu nel cuore del bosco e porta con sé una lunga pipa fiabesca dalla quale escono nuvole di fumo magico. Il fumo può assumere forme precise mentre parla: punti interrogativi, porte, chiavi, volti o immagini simboliche legate alle sue parole. L’effetto deve risultare magico e misterioso, non realistico. Il Brucaliffo parla lentamente, con calma esasperante, e non sembra mai avere fretta. Risponde spesso alle domande con altre domande o con frasi enigmatiche. Non è ostile a Mekhadia, ma si diverte a costringerla a ragionare invece di darle subito le risposte. Personalità: saggio, enigmatico, ironico, paziente e leggermente provocatorio. Raramente mostra sorpresa o paura. Ha un atteggiamento quasi filosofico e osserva le persone come se cercasse di capire chi siano veramente. Quando Mekhadia gli dice di non sapere più chi sia dopo essere diventata più volte grande e piccola, lui considera la sua risposta perfettamente normale. Nella storia incontra Mekhadia quando lei è diventata minuscola dopo essere uscita dalla casa del Bianconiglio. È lui a spiegarle che i due lati del fungo possono modificare le sue dimensioni: un lato fa crescere, l’altro fa diminuire. Non specifica però immediatamente quale sia quale, costringendola a sperimentare. Quando Mekhadia prova il fungo, inizialmente il suo collo diventa lunghissimo e supera le cime degli alberi, facendo fuggire alcuni uccelli che la scambiano per un serpente. Dopo alcuni tentativi riesce finalmente a recuperare la propria altezza normale e conserva alcuni pezzi del fungo per utilizzarli successivamente durante l’avventura. Il Brucaliffo conosce inoltre qualcosa sul medaglione di Mekhadia e sul vero pericolo nascosto nel Paese delle Meraviglie. Quando lei gli chiede informazioni, utilizza il fumo della pipa per creare l’immagine di una grande porta. Qualcosa colpisce la porta dall’altra parte. In quel momento il Brucaliffo perde per un attimo il suo atteggiamento ironico e pronuncia seriamente: «Non tutte le porte sono state create per essere aperte.» È uno dei primi indizi sul Ciciarampa, anche se il Brucaliffo non ne pronuncia ancora il nome. Quando Mekhadia gli chiede dove trovare qualcuno che possa conoscere la storia del medaglione, lui la indirizza verso il Cappellaio Matto dicendole semplicemente: «Lui ricorda.» Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi, aria contemplativa, piccolo sorriso ironico, sguardo impassibile davanti alle proteste di Mekhadia. Nei rarissimi momenti in cui diventa serio, apre maggiormente gli occhi e il fumo intorno a lui diventa più scuro, facendo capire immediatamente che ciò che sta dicendo è importante. Colori principali: blu intenso, turchese e azzurro, con leggere sfumature viola e riflessi luminosi. Il fungo su cui siede può essere blu scuro con puntini luminosi o dettagli argentati. Il fumo della pipa può avere leggere tonalità azzurre e violacee.

Ombrafauce

antagonist

Una creatura mostruosa fatta di ombra, squame e frammenti di ricordi rubati. Non ha una forma fissa, ma artigli affilati e una presenza terrificante emergono dalla sua massa oscura. È un'entità interdimensionale.

Guardia Cuorrossa

Guardia della Regina di Cuori

Carta da gioco antropomorfa a forma di cuore rosso, con volto severo, braccia e gambe sottili, uniforme da guardia della Regina e dettagli bianchi e neri da carta da gioco.

Regina di Cuori

antagonist

Una donna imponente e autoritaria, non più giovane ma ancora formidabile. Indossa un sontuoso abito rosso e nero con motivi a cuore. Porta una corona e ha un'espressione severa e orgogliosa. In passato era amica della madre di Mekhadia.

Donna Elegante

Alleata ambigua, esperta di laboratori dimensionali e dei progetti dell'innesto di Mekhallix

Donna adulta e longilinea, con capelli blu cobalto e occhi violacei raccolti da una spilla a forma di cuore d'oro, vestita con un impeccabile abito di velluto bordeaux e nero a collo alto e guanti eleganti.

Stregatto

supporting

Stregatto, gatto magico del Paese delle Meraviglie, dall’aspetto elegante, surreale e leggermente misterioso. Ha un corpo snello e flessibile, pelo soffice con tonalità scure o violacee/bluastre, striature leggere e un aspetto fiabesco ma un po’ inquietante. I suoi occhi sono grandi, luminosi e molto espressivi, con uno sguardo furbo, intelligente e quasi onnisciente. Il suo tratto più iconico è il sorriso enorme, ampio e inconfondibile, che spesso rimane visibile anche quando il resto del corpo svanisce. Può apparire e scomparire gradualmente, lasciando visibili prima gli occhi, poi il sorriso, oppure sparendo al contrario fino a lasciare soltanto il sorriso sospeso nell’aria. Quando si manifesta, attorno a lui può esserci una lieve aura magica o un effetto di dissolvenza/fumo, per sottolineare la sua natura irreale. Lo Stregatto non indossa veri abiti, ma il suo design deve essere raffinato, fiabesco e memorabile. Il corpo e il volto devono essere molto espressivi, capaci di passare dall’ironia alla calma, fino a una strana serietà nei momenti più importanti. Personalità: enigmatico, sarcastico, brillante e giocoso. Si diverte a confondere Mekhadia con risposte ambigue, battute e osservazioni surreali, ma non è crudele. Dietro il suo atteggiamento da provocatore si nasconde un alleato importante: osserva tutto, comprende il funzionamento profondo del Paese delle Meraviglie e conosce segreti che rivela solo poco alla volta. Deve trasmettere la sensazione di essere imprevedibile ma mai davvero ostile. Nella storia compare spesso nei momenti di smarrimento o di svolta, offrendo indizi importanti senza spiegare mai tutto apertamente. È lui a dare alcuni dei primi avvertimenti sulle porte che non devono essere aperte e sul fatto che non tutte le cose del Paese delle Meraviglie vanno seguite alla lettera. Nel finale torna ad avere un ruolo più serio e aiuta a fermare il Ciciarampa. Espressioni e atteggiamento: sorriso costante o quasi costante, occhi furbi, pose rilassate e teatrali, movimenti fluidi e innaturali. Quando parla può sembrare divertito, ma nei momenti cruciali il suo tono deve diventare più profondo e misterioso. Atmosfera: creatura iconica, affascinante e surreale, a metà tra guida, imbroglione e osservatore onnisciente.

Mekhallix

protagonist

uomo adulto, co-protagonista della storia. Ha un aspetto affascinante ma naturale, lineamenti decisi, sguardo intelligente e attento, espressione spesso seria o concentrata ma capace di diventare ironica e calda nei momenti più intimi. Deve risultare visivamente diverso da Mekhadia, più pratico e razionale, ma complementare a lei. Ha capelli neri di media lunghezza, leggermente spettinati in modo naturale, e uno stile curato ma non troppo elegante. Il suo abbigliamento deve avere un’impronta steampunk-fiabesca discreta, coerente con il Paese delle Meraviglie: giacca scura o blu notte, camicia chiara, pantaloni pratici, stivali e piccoli dettagli metallici o in ottone legati al suo ruolo di progettista/inventore. Può portare una cintura con tasche per strumenti, una matita, piccoli componenti o fogli arrotolati. Non deve sembrare un guerriero, ma qualcuno abituato a costruire, osservare e capire i meccanismi. I colori principali consigliati sono blu notte, grigio antracite, ottone e piccoli dettagli bordeaux, così si abbina visivamente a Mekhadia senza confondersi con lei. Personalità: intelligente, pratico, strategico, paziente e ironico. Tende a ragionare prima di agire, mentre Mekhadia segue più spesso l’istinto. Ha un sarcasmo asciutto e reagisce alle assurdità del Paese delle Meraviglie con commenti brevi e rassegnati. Non è freddo: semplicemente dimostra ciò che prova più attraverso i gesti che attraverso grandi discorsi. È molto legato ai propri progetti, non solo perché rappresentano mesi o anni di lavoro, ma perché contengono una parte importante della sua identità e della sua creatività. La Regina di Cuori glieli ruba con l’inganno e li utilizza per ricostruire il Cuore delle Meraviglie, motivo per cui Mekhallix entra nel conflitto non soltanto per recuperarli ma anche per impedirne un uso pericoloso. All’inizio della storia Mekhallix e Mekhadia non si conoscono ancora. Si incontrano alla festa del Cappellaio Matto. Il loro rapporto parte con curiosità, diffidenza e piccole battute reciproche. Gradualmente diventano una vera squadra: Mekha cerca di proteggerla senza trattarla come una persona fragile e Mekhadia lo spinge a fidarsi maggiormente dell’istinto e delle persone. Una parte fondamentale del personaggio è il misterioso legame con la madre di Mekhadia. Nei ricordi del Paese delle Meraviglie appare accanto a lei molti anni prima, anche se per Mekhallix quell’incontro non è ancora avvenuto. In seguito il Cuore delle Meraviglie lo trascina nel passato, permettendogli di incontrarla davvero e chiudendo il paradosso temporale. La madre di Mekhadia si fida di lui e gli chiede: «Quando arriverà il momento… non lasciarla sola.» Mekhallix le promette di farlo. Quando torna nel presente, ricorda finalmente tutto e il suo legame con Mekhadia acquista un significato ancora più profondo. Mekhallix non deve comportarsi come un eroe perfetto. Può essere confuso, infastidito, ironico, preoccupato e a volte testardo. Il suo coraggio emerge soprattutto nelle scelte: nel Labirinto delle Rose rinuncia all’illusione di recuperare immediatamente i propri progetti quando sente Mekhadia chiamarlo; nel finale rischia di entrare nel Cuore per impedire al Ciciarampa di attraversare. Espressioni ricorrenti: sguardo concentrato davanti ai meccanismi, sopracciglio sollevato davanti alle assurdità, mezzo sorriso sarcastico, espressione protettiva e preoccupata verso Mekhadia, stupore sincero nei momenti in cui ricorda il passato. Nelle scene con Mekhadia deve esserci una crescente complicità visiva: sguardi, mani che si cercano durante la fuga, piccoli sorrisi e gesti spontanei più che romanticismo eccessivamente melodrammatico. Atmosfera generale: co-protagonista fantasy/steampunk elegante, intelligente e affidabile, perfetto contrasto con la spontaneità e il lato emotivo di Mekhadia.

Rosa Rossa

supporting

Rosa Rossa parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo rosso vellutato, petali ricchi e leggermente arricciati, gambo verde elegante e foglie espressive che usa quasi come mani. Il volto deve essere integrato naturalmente nel centro del fiore, con occhi molto espressivi e una bocca capace di assumere espressioni teatrali, curiose, scandalizzate o divertite. Ha un aspetto raffinato e quasi aristocratico, ma non inquietante. Deve sembrare parte naturale del giardino incantato, mantenendo però una forte personalità visiva. I petali possono muoversi leggermente quando parla o si emoziona, come se fossero parte delle sue espressioni. Personalità: teatrale, curiosa, un po’ pettegola, vanitosa e drammatica. Ama parlare come se ogni informazione fosse un grande segreto. A volte dice frasi misteriose semplicemente perché le piace creare suspense. Non è cattiva e non vuole realmente mettere Mekhadia in pericolo; al contrario, è uno dei primi personaggi a darle un indizio importante sulla Regina di Cuori. Quando vede il medaglione rubato al collo del Bianconiglio, cambia immediatamente atteggiamento e pronuncia con tono serio: «La Regina lo stava aspettando.» Questo deve essere uno dei primi momenti in cui il tono della storia passa dalla comicità al mistero. Espressioni ricorrenti: sopracciglia immaginarie sollevate, occhi spalancati quando vuole fare la drammatica, aria offesa se qualcuno la interrompe, sorriso soddisfatto quando conosce un pettegolezzo importante. Colori principali: petali rosso intenso e vellutato, foglie verde scuro, piccoli dettagli luminosi o dorati dovuti alla magia del giardino. Deve distinguersi immediatamente dagli altri fiori ed essere chiaramente la “Rosa principale” con cui Mekhadia dialoga.

Giglio Bianco

supporting

Un magnifico giglio bianco dalle dimensioni di una persona adulta, con sei petali bianchi puri e luminosi che irradiano una luce argentata fredda. Il fiore ha un centro dorato con stami lunghi e delicati che vibrano leggermente quando parla. Lo stelo è di un verde pallido, quasi traslucido, con foglie allungate e eleganti. L'aura luminosa intorno al giglio è di un bianco-argento freddo, quasi lunare, che conferisce un'atmosfera mistica e contemplativa. Come la Rosa Rossa, non ha un volto umano, ma i petali si muovono e si orientano per comunicare. Quando sussurra rivelazioni, i petali si inclinano delicatamente verso l'ascoltatore. La luce che lo circonda diventa più intensa e fredda quando condivide informazioni importanti sul passato.

Tulipano

supporting

Tulipano parlante, fiore magico del Paese delle Meraviglie con un grande bocciolo elegante e ben definito, petali lisci e luminosi, gambo verde sottile ma flessibile e foglie che utilizza per gesticolare mentre parla. Il volto è integrato naturalmente al centro del fiore, con occhi vivaci e una bocca molto espressiva. Il suo aspetto deve essere allegro e fiabesco, meno aristocratico della Rosa Rossa e più semplice e spontaneo. Può avere petali giallo oro oppure giallo-arancio, così da distinguersi immediatamente dalla Rosa rossa e creare un bel contrasto visivo nel giardino. Personalità: curioso, diretto, sarcastico e leggermente dispettoso. È quello che spesso smonta le frasi drammatiche della Rosa facendo domande molto semplici e logiche. Non ama fingere di sapere cose che non sa ed è spesso il personaggio più concreto tra i fiori, anche se rimane comunque assurdo e bizzarro come tutto il Paese delle Meraviglie. Ha un rapporto comico con la Rosa Rossa: lei ama rendere ogni cosa misteriosa e teatrale, mentre lui tende a interromperla o a mettere in evidenza quando sta esagerando. I due possono discutere spesso senza essere realmente nemici. Quando Mekhadia arriva nel giardino, il Tulipano è quello che domanda alla Rosa: «Lei chi?», dopo che la Rosa esclama drammaticamente «È lei!». Quando la Rosa risponde di non saperlo, il Tulipano la guarda con aria esasperata. Pur essendo soprattutto un personaggio comico, quando sente nominare la Regina di Cuori diventa più prudente e abbassa la voce, facendo capire che persino i fiori hanno paura di lei. Espressioni ricorrenti: occhi socchiusi quando è scettico, sguardo esasperato verso la Rosa, sorriso ironico, espressione sorpresa quando Mekhadia fa qualcosa di imprevedibile. Colori principali consigliati: petali giallo dorato con leggere sfumature arancioni, gambo e foglie verde brillante. Deve essere immediatamente distinguibile dalla Rosa Rossa.

Madre di Mekhadia

supporting

Madre di Mekhadia, donna adulta dall’aspetto dolce, vivace e rassicurante, mostrata nel Paese delle Meraviglie in una versione più giovane di sé. Ha lineamenti morbidi ed espressivi, uno sguardo caldo e intelligente e un sorriso spontaneo. Deve avere alcuni tratti che ricordano Mekhadia, soprattutto negli occhi e nelle espressioni, così che il legame madre-figlia sia percepibile a colpo d’occhio, ma senza renderle identiche. Capelli naturali, morbidi e leggermente mossi. Indossa un abito fiabesco elegante, ispirato al mondo di Alice ma più maturo: tonalità avorio e bordeaux/rosso vino, piccoli dettagli dorati e motivi discreti a cuori e chiavi. In passato porta al collo lo stesso medaglione che in seguito regalerà a Mekhadia. Ha una personalità affettuosa ma forte, vivace, ironica e coraggiosa. Non è fragile né passiva: affronta la Regina quando comprende che il Cuore delle Meraviglie è pericoloso e sceglie di proteggere sia sua figlia sia gli altri mondi. Con Mekha è diretta e scherzosa, ma capisce presto di potersi fidare di lui. Nelle scene emotive deve trasmettere soprattutto calore, protezione e serenità. Quando appare come eco magica del medaglione, il suo aspetto può essere leggermente luminoso e trasparente, con una tenue luce calda o azzurra attorno alla figura.

Dottor Lucerto

supporting

Una lucertola di grandi dimensioni dal corpo slanciato e muscoloso, con pelle di un verde salvia screziato di giallo oro. Ha occhi gialli brillanti e penetranti con pupille verticali caratteristiche dei rettili. La testa è leggermente affusolata con una mandibola pronunciata e una piccola cresta di scaglie lungo il collo. Indossa una giacca medica bianca ben conservata, una cravatta verde scuro che si abbina alla sua pelle, e una targa d'ottone sul taschino sinistro con inciso 'Dott. Lucerto' in lettere vittoriane. Ha dita lunghe e agili con piccoli artigli che gli permettono di arrampicarsi. Porta una borsa medica nera in pelle consumata dal tempo, con fibbie d'ottone anticato. La sua postura è eretta e professionale, con un'aria di serena competenza medica. La costruzione fisica è snella ma tonica, adatta a un medico che si muove con agilità attraverso spazi difficili.

Mekhadia

Protagonista

Donna adulta dal fisico naturale, robusto e formoso, con carnagione dorata e abbronzata, grandi occhi blu curiosi e capelli lunghi, castani e leggermente mossi. Indossa white overall dress, blue shirt, short sleeves, puffy sleeves, White leather sandals, Multi-strap sandals, Wooden block heel, Wooden sole, Platform sandals, Gold-tone studs, Brass studs, Adjustable ankle strap, Buckle closure. Al collo porta una sottile catenina con il medaglione antico appartenuto a sua madre.

PAGE 1

Panel 1:Veduta ampia del laboratorio di Mekhallix: tavoli ingombri di ingranaggi, pendoli oscillanti, boccette colorate, mappe arrotolate e strumenti di ottone. Al centro della stanza, su un piedistallo di legno scuro, campeggia la grande tazza del Cappellaio Matto, dipinta di rosso e oro con motivi a cuore. Mekhallix è in piedi di spalle, china su un banco, intento a esaminare qualcosa con una lente d'ingrandimento. La luce filtra da alte finestre ad arco.

“Mekhallix: vediamo”

Panel 2:Primo piano della schiena di Mekhallix: Con un movimento quasi inconscio, allungò la mano sinistra dietro la spalla, massaggiandosi con forza la parte alta della schiena, esattamente nello spazio compreso tra le due scapole. lungo la colonna vertebrale è visibile l'innesto meccanico, una struttura di ingranaggi e lamine metalliche fissata alla carne con bulloni d'ottone. Sottili fili di fumo nero si alzano dai bordi dell'asset Innesto spinale di Mekhallix.

Panel 3:Mekhallix si volta leggermente, stringendo tra le mani un taccuino rilegato in pelle scura. La copertina è consumata e il dorso mostra un taglio netto. La sua espressione è seria e concentrata.

“Mekhallix: Ancora non torna. Queste pagine non ci sono più.”

Panel 4:Dettaglio della grande tazza del Cappellaio Matto sul piedistallo: la superficie è decorata con carte da gioco e cuori dipinti. Intorno alla base, piccoli ingranaggi sono incastonati nel legno come se la tazza fosse parte di un meccanismo più grande. La tazza è perfettamente immobile.

PAGE 2

Panel 1:Mekhadia entra nel laboratorio spingendo la porta con la spalla, reggendo con entrambe le mani un vassoio di legno con due tazze fumanti di tè. Indossa il suo abito bianco e la camicia blu; al collo brilla il medaglione a cuore. Il suo sguardo gira curioso per la stanza. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Ho portato il tè bevi prima che si raffredda ..Ancora a dichiarare guerra ai bilancieri?”

Panel 2:Mekhallix sollevò lentamente lo sguardo dalla lente, accennando uno dei suoi tipici mezzi sorrisi asciutti e leggermente sghembi

“Mekhallix: I bilancieri non mentono, Mekhadia. Se un pignone ha ventiquattro denti, non decide improvvisamente di averne venticinque solo perché si è svegliato con la luna storta. La meccanica terrena possiede un'onestà cristallina: non cambia opinione a metà frase per puro capriccio. Mekhadia: Che noia mortale,Dovresti accendere un cero ogni mattina per il fatto che esista qualcosa capace di sfuggire alla tua preziosa geometria millimetrica.”

Panel 3:Mekhallix si volta verso Mekhadia con il taccuino ancora in mano. Il suo sguardo è stanco ma si alleggerisce vedendola. Mekhadia posa il vassoio su un angolo libero del banco.

“Mekhallix: Sei in anticipo. Mekhadia: ,e tu non hai dormito vedo Bevi questo prima che diventi freddo . E ti assicuro che la menta piperita aiuta a distendere i nervi anche ai costruttori più ostinati”

Panel 4:Mekhadia prende la sua tazza, ci soffia sopra e osserva il taccuino nella mano di Mekhallix con occhi curiosi. Lui lo stringe un po' di più.

“Mekhadia: Cos'è quel taccuino? Mekhallix: Era il mio primo Non ne sono più sicuro.”

Panel 5:Inquadratura sui due seduti su sgabelli opposti al banco, con le tazze davanti. Tra loro il taccuino è posato sul piano di legno. L'atmosfera è raccolta, quasi intima, circondata dal disordine ordinato del laboratorio.

“Mekhallix: L'ho ritrovato stamattina tra gli strumenti. Non ricordavo di averlo nascosto lì.”

PAGE 3

Panel 1:Mekhallix apre il taccuino sul banco e lo ruota verso Mekhadia. Le pagine centrali mostrano un taglio netto e preciso: un blocco di fogli è stato strappato via. I bordi del taglio sono puliti, quasi chirurgici.

“Mekhallix: Guarda qui. Mancano pagine intere.”

Panel 2:Mekhadia si sporge in avanti, appoggiando i gomiti sul banco, e osserva da vicino il taglio nel taccuino. Il suo sguardo è attento e le sopracciglia sono aggrottate.

“Mekhadia: Non le hai strappate tu? Mekhallix: Non me lo ricordo. Questo è il problema.”

Panel 3:Mekhallix sfoglia le pagine rimaste, fermandosi su schizzi di meccanismi e note scritte a mano. Alcune righe di testo sono cancellate con inchiostro nero denso. Mekhadia guarda da sopra la sua spalla.

“Mekhadia: Cosa c'era scritto sulle pagine mancanti?”

Panel 4:Mekhallix chiude il taccuino con un gesto lento e lo guarda. La sua espressione è seria, con la mascella contratta. Mekhadia lo osserva in silenzio.

“Mekhallix: Non lo so. Non riesco a ricordarlo.”

Panel 5:Mekhadia posa una mano sul bordo del taccuino, vicino alla mano di Mekhallix senza toccarlo. Il suo sguardo è fermo e diretto verso di lui.

“Mekhadia: Magari avevi rovesciato dell'inchiostro da piccolo e ti vergognavi dell'errore Mekhallix: io non strappo mai le pagine dai miei registri Nemmeno quando un calcolo è totalmente fallimentare. Conservo gli errori per imparare a non ripeterli”

PAGE 4

Panel 1:Primo piano del taglio nel taccuino aperto: il bordo del taglio è perfettamente dritto, quasi come se fosse stato fatto con uno strumento chirurgico. Le pagine rimaste mostrano solo l'inizio di un disegno troncato di netto.

“Mekhallix: Guarda qui, esattamente alla radice del dorso.”

Panel 2:Mekhallix si alza dallo sgabello e si porta una mano alla tempia, camminando lentamente tra i tavoli del laboratorio. Il suo sguardo è perso nel vuoto. I pendoli oscillano intorno a lui.

“Mekhallix: C'è qualcosa che dovrei sapere. Lo sento. Ma non riesco ad arrivarci.”

Panel 3:Mekhadia rimane seduta, stringendo la sua tazza di tè con entrambe le mani. Il medaglione a cuore pende visibile sul petto. La sua espressione è preoccupata ma decisa. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: è uno scarabocchio orribile a inchiostro che somiglia a un gatto senza orecchie”

Panel 4:Mekhallix si volta di scatto verso Mekhadia, con un'espressione tesa. I suoi occhi sono spalancati, le sopracciglia alzate.

“Mekhallix: Non quello Guarda la legatura di spago cerato. C'è un solco netto, parallelo, eseguito con una lama a doppio filo e mano fermissima. Mancano le prime venti pagine. Sono state asportate con una precisione chirurgica.”

Panel 5:Mekhadia incontra lo sguardo di Mekhallix attraverso la stanza. Non risponde a parole: Non ebbero il tempo di formulare un'altra ipotesi.

PAGE 5

Panel 1:La grande tazza del Cappellaio Matto sul piedistallo comincia a vibrare: piccole increspature si formano sulla superficie del liquido all'interno e la ceramica tintinna contro il piedistallo di legno.

“Mekhallix: che succede?”

Panel 2:Il medaglione a cuore di Mekhadia sul suo petto comincia a brillare di una luce azzurra tenue e pulsante. Mekhadia abbassa lo sguardo su di esso con gli occhi spalancati e una mano che si porta istintivamente a tenerlo.

“Mekhadia: Il medaglione... Sta reagendo a qualcosa.Mekhallix..”

Panel 3:Mekhallix si avvicina rapidamente a Mekhadia e osserva il medaglione illuminato. Alle sue spalle, sulla parete del laboratorio, le ombre sembrano muoversi leggermente più del dovuto. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Questo non è normale. Quando ha fatto così l'ultima volta?”

Panel 4:Inquadratura ampia del laboratorio: la tazza vibra più forte sul piedistallo, alcuni strumenti cadono dai tavoli e i pendoli oscillano fuori sincronia. Mekhallix e Mekhadia sono al centro, entrambi in allerta. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Mekhallix.. cosa”

PAGE 6

Panel 1:Mekhallix porta improvvisamente le mani alla schiena e si inchina in avanti con un grido soffocato. L'asset Innesto spinale di Mekhallix sulla sua colonna vertebrale emette scintille e sottili fili di fumo nero si alzano dai giunti metallici.

Panel 2:Mekhadia balza in piedi dallo sgabello, rovesciando la tazza di tè sul banco. Si precipita verso Mekhallix con le braccia tese per sorreggerlo. Un medaglione a cuore dorato con una piccola gemma azzurra pende dal collo di Mekhadia.

“Mekhadia: Mekhallix!”

Panel 3:Mekhadia raggiunge Mekhallix e lo sorregge mettendogli un braccio intorno alle spalle. Lui è piegato in avanti, con il peso sulle ginocchia, il respiro affannato e visibile. Il suo braccio è visibile mentre la sorregge. Il medaglione a cuore dorato di Mekhadia con gemma azzurra è visibile al suo collo.

“Mekhallix: L'innesto... Brucia... dio, brucia.”

Panel 4:Mekhadia abbassa lo sguardo sulla schiena meccanica di Mekhallix, con l'asset Innesto spinale di Mekhallix visibile, con espressione preoccupata. Con una mano lo sostiene. Lui stringe i denti. Il medaglione a cuore dorato di Mekhadia con gemma azzurra brilla al suo collo.

“Mekhadia: Respira. Resta con me. Mekhallix: La schiena...Sento... sento dei ganci che tirano lungo tutto il midollo spinale!”

Narrator:“RESPIRA, RESTA CON ME. LA SCHIENA... SENTO DEI GANCI CHE MI TIRANO LUNGO TUTTO IL MIDOLLO SPINALE!”

PAGE 7

Panel 1:Veduta ampia del laboratorio: gli strumenti sul banco cominciano a sollevarsi nell'aria da soli, lentamente, come se la gravità si fosse invertita. Boccette, lenti, chiavi e ingranaggi fluttuano a mezz'aria intorno a Mekhallix e Mekhadia. Mekhadia indossa un medaglione a cuore dorato con una piccola gemma azzurra, appeso a una catenina sottile al collo.

“Mekhadia: che succede ?”

Panel 2:Le ombre sulle pareti del laboratorio si ispessiscono e si muovono verso il centro della stanza come tentacoli lenti. Il fumo nero dell'innesto di Mekhallix si mescola alle ombre striscianti. Mekhadia indossa un medaglione a cuore dorato con una piccola gemma azzurra, appeso a una catenina sottile al collo.

“Mekhadia: Le ombre si stanno muovendo. Non è possibile.”

Panel 3:Dal fumo nero che avvolge la grande tazza del Cappellaio Matto emerge la silhouette della Regina di Cuori: imponente, con il sontuoso abito rosso e nero e la corona, il suo viso è severo e luminoso nel buio del fumo.

“Regina di Cuori: progettista insolente! Ragazza dal cuore d'impiccio!”

Panel 4:Mekhallix e Mekhadia si irrigidiscono entrambi, guardando la figura della Regina nel fumo. Mekhadia tiene ancora Mekhallix per il braccio, il medaglione a cuore dorato con gemma azzurra visibile al suo collo. Entrambi i loro volti sono illuminati dalla luce rossa.

“Regina di Cuori: Non c'è tempo per le domande. Ascoltatemi.”

PAGE 8

Panel 1:Mekhadia fa un passo avanti verso la figura della Regina nel fumo, lasciando il braccio di Mekhallix. La sua postura è combattiva, il mento alzato, le mani strette ai fianchi.

“Mekhadia: Perché sei qui? Cosa vuoi da noi adesso?”

Panel 2:La figura della Regina di Cuori nel fumo allarga leggermente le braccia, con un gesto quasi implorante che contrasta con la sua espressione severa e orgogliosa.

“Regina di Cuori: L'Ombrafauce ha trovato il varco. Sta per attraversare nel vostro mondo.”

Panel 3:Mekhallix si è raddrizzato, ancora con una mano sulla schiena, e fissa la Regina con sguardo duro. Mekhadia è tra lui e la figura nel fumo.

“Mekhallix: E la soluzione sarebbe la tazza? Regina di Cuori: È l'unico passaggio che può ancora contenerla.”

Panel 4:Primo piano della Regina di Cuori nel fumo: il suo sguardo è fisso e intenso, la voce ferma. Attorno alla sua figura nel fumo cominciano ad apparire forme scure che somigliano ad artigli.

“Regina di Cuori: Attraversate la tazza. Ora.”

Panel 5:Mekhadia si volta verso Mekhallix. I loro sguardi si incontrano per un istante, un accordo silenzioso tra loro. Alle loro spalle le ombre sul muro si fanno più dense e si avvicinano. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Non abbiamo scelta.”

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Panel 1:Le ombre nere penetrano nel laboratorio come liquido denso, scivolando sotto le porte e attraverso le crepe dei muri. Gli strumenti che fluttuavano nell'aria vengono inghiottiti dalle ombre e scompaiono nel buio.

Panel 2:Mekhadia afferra Mekhallix per il polso con una presa ferma e comincia a trascinarlo verso la grande tazza del Cappellaio Matto. Lui la segue ma guarda indietro verso le ombre con espressione tesa.

“Mekhadia: Vieni. Adesso. Lascialo! Mekhallix: Il taccuino—”

Panel 3:Il taccuino rimasto sul banco viene raggiunto dalle ombre nere: i tentacoli d'ombra si avvolgono intorno alla copertina di pelle e lo trascinano verso il buio. Solo il bordo del taglio rimane visibile un istante prima di sparire.

Panel 4:Mekhadia e Mekhallix raggiungono il piedistallo della grande tazza del Cappellaio Matto. La tazza ora emette un bagliore interno caldo, come se contenesse un vortice luminoso. Le ombre sono a pochi passi da loro. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Sei sicura che funzioni? Mekhadia: No. Al diavolo la fisica”

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Panel 1:Mekhadia si arrampica sul bordo della grande tazza del Cappellaio Matto, tenendosi con le mani alla ceramica dipinta. Il bagliore interno illumina il suo viso dal basso. Mekhallix è accanto a lei, pronto a seguirla.

“Mekhadia: Insieme. Mekhallix: Insieme.”

Panel 2:Mekhadia e Mekhallix saltano dentro la tazza simultaneamente. I loro corpi si curvano nell'aria sopra il bordo della ceramica, con i capelli e i vestiti che fluttuano verso l'alto. Il medaglione di Mekhadia brilla intensamente di luce azzurra. Medaglione a cuore di Mekhadia

Panel 3:La realtà intorno alla tazza si deforma: le pareti del laboratorio si torcono e si piegano come carta bagnata, i colori si invertono e lo spazio si contorce in spirali impossibili. Le ombre nere raggiungono il piedistallo e lo avvolgono.

Panel 4:Ultimo fotogramma: il laboratorio è avvolto dalle ombre nere. La grande tazza sul piedistallo è vuota e silenziosa. Sul pavimento, l'unica cosa rimasta è la catenina del medaglione — ma è vuota: il medaglione è con Mekhadia, oltre il varco.

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Panel 1:Veduta verticale dall'alto: Mekhadia e Mekhallix cadono attraverso un tunnel di luce vorticosa azzurra e viola. I loro corpi sono avvolti da spirali di energia luminosa. I capelli e i vestiti fluttuano verso l'alto. Il medaglione di Mekhadia brilla intensamente di luce azzurra. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Non mollare! Mekhallix: Come se avessi una scelta!”

Panel 2:Mekhadia e Mekhallix atterrano con forza sulla neve. Mekhadia è atterrata su un ginocchio con una mano a terra, i capelli sparsi sul viso. Mekhallix è caduto di fianco sulla neve, con il cappotto aperto. Intorno a loro la neve schizza verso l'esterno dall'impatto.

Panel 3:Mekhadia si raddrizza in piedi e guarda attorno. Alberi altissimi con rami carichi di ghiaccio si estendono in ogni direzione. Il suolo è coperto da uno spesso strato di neve bianca. Il suo respiro forma nuvolette di vapore nell'aria gelida.

“Mekhadia: Dove siamo finiti?”

Panel 4:Mekhallix si alza lentamente dalla neve, scuotendola dalla giacca. Il suo sguardo è serio mentre osserva il paesaggio ghiacciato intorno a loro. L'asset Innesto spinale di Mekhallix è visibile sulla sua schiena attraverso la giacca aperta, con sottili fili di vapore che salgono dai giunti metallici.

“Mekhallix: Dall'altra parte della tazza. Il posto che la Regina voleva.”

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Panel 1:Primo piano della schiena di Mekhallix con l'asset Innesto spinale di Mekhallix: l'innesto meccanico sulla colonna vertebrale emette scintille arancioni e fili di fumo nero denso. Gli ingranaggi girano in modo irregolare e alcune lamine metalliche vibrano visibilmente.

“Mekhallix: Ah—!”

Panel 2:Dal suolo nevoso intorno ai piedi di Mekhallix emergono spire nere sottili e contorte, come tentacoli d'ombra che strisicano sulla neve. Le spire si dirigono verso la sua schiena meccanica, avvolgendosi lentamente intorno alle sue caviglie.

“Mekhadia: Le spire! Vengono verso di te!”

Panel 3:Mekhallix si gira su se stesso cercando di scrollarsi le spire dalle caviglie, ma queste si stringono più forte. La sua espressione è tesa e contratta. Una spira più grande si alza verso la sua schiena come un braccio allungato. L'asset Innesto spinale di Mekhallix è il bersaglio delle spire.

“Mekhallix: Sentono l'innesto. Ci si dirigono.”

Panel 4:Mekhadia corre verso Mekhallix attraverso la neve. Il suo sguardo è determinato e le braccia sono tese in avanti. Il medaglione rimbalza sul petto mentre corre. Nella mano sinistra stringe qualcosa di piccolo e scuro. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Ho UN IDEA! Mekhallix: Cosa hai in mano?”

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Panel 1:Primo piano della mano aperta di Mekhadia: sul palmo riposa un piccolo frammento di fungo blu scuro, con venature luminose turchesi. È poco più grande di un bottone. Il frammento emana una tenue luce propria.

“Mekhadia: Un frammento del fungo del Brucaliffo. L ho portato in caso servisse”

Panel 2:Mekhallix guarda il frammento nella mano di Mekhadia con le sopracciglia alzate. Una spira nera si è avvolta intorno al suo avambraccio e lui la tiene a distanza dalla schiena con il braccio teso. Il suo sguardo passa dal frammento al volto di Mekhadia.

“Mekhallix: Non dirai che vuoi mangiarlo adesso.”

Panel 3:Mekhadia incontra lo sguardo di Mekhallix con espressione ferma e decisa, il mento alzato. Il frammento di fungo è ancora nel palmo aperto davanti a lei. Le spire nere intorno a Mekhallix si moltiplicano.

“Mekhadia: Se cresco abbastanza posso spezzarle. Allontanati da me quando succede.”

Panel 4:Mekhallix annuisce con un cenno breve e serio, gli occhi fissi su Mekhadia. Non dice nulla. La sua mascella è contratta. Le spire nere sono ormai fino alla sua vita.

“Mekhallix: Fallo.”

Panel 5:Mekhadia porta il frammento di fungo alla bocca e lo ingerisce in un unico gesto rapido e deciso. I suoi occhi sono spalancati e la luce turchese del fungo illumina brevemente il suo viso dall'interno, visibile attraverso le guance per un istante.SBAM!

Narrator:“SBAM!”

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Panel 1:Veduta ampia della foresta ghiacciata: Mekhadia cresce rapidamente, il suo corpo si allunga verso l'alto oltre la cima degli alberi. Un medaglione a cuore dorato con una piccola gemma azzurra pende dalla catenina al suo collo, ben visibile. I rami carichi di ghiaccio si spezzano intorno a lei. La neve scivola via dai rami colpiti dalla sua crescita. Mekhallix, minuscolo in basso, si allontana di corsa. Tre spire nere, sottili e contorte, emergono dalla neve vicino a lui e si allungano verso la sua schiena.

Panel 2:Il volto di Mekhadia gigantesca guarda verso il basso dall'alto degli alberi. Il medaglione a cuore dorato con la gemma azzurra brilla al suo collo. La sua espressione è concentrata e feroce. I capelli sfiorano le cime degli alberi. Il suo sguardo è puntato sulle spire nere in basso.

“Mekhadia: Lasciatelo!”

Panel 3:Le enormi mani di Mekhadia si abbattono sulle spire nere dall'alto, spezzandole come rami secchi. Le spire si frantumano in frammenti di ombra che si dissolvono nell'aria. La neve schizza in ogni direzione dall'impatto delle sue mani sul suolo.

Panel 4:Le spire restanti si ritirano nel suolo, dissolvendosi in fumo nero che svanisce tra la neve. Mekhallix è libero, in piedi nella neve, con la schiena finalmente libera dalle spire. Il medaglione a cuore dorato di Mekhadia è visibile al suo collo mentre guarda verso l'alto. Guarda verso l'alto verso Mekhadia gigantesca con un'espressione di sollievo e stupore.

“Mekhallix: Ci sei riuscita. Sei enorme.”

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Panel 1:Il corpo gigantesco di Mekhadia comincia a oscillare. Le sue gambe enormi affondano nella neve fino alle ginocchia e perdono presa sul terreno ghiacciato. Le braccia si aprono ai lati nel tentativo di bilanciare il peso. Un medaglione a cuore dorato con una piccola gemma azzurra pende dalla catenina al suo collo, ben visibile.

“Mekhadia: Oh no—”

Panel 2:Mekhallix guarda verso l'alto con gli occhi spalancati. La sagoma gigantesca di Mekhadia si inclina verso di lui, il medaglione a cuore dorato con gemma azzurra luccicante al suo collo. Lui è immobile nella neve, troppo vicino per scappare in tempo.

“Mekhallix: Mekhadia— Aspetta—!”

Panel 3:Mekhadia cade verso il basso con le braccia tese, il viso di terrore, i capelli che si aprono nell'aria, il medaglione a cuore dorato con gemma azzurra che oscilla al suo collo. Il suo corpo gigantesco occupa quasi tutto il pannello mentre precipita verso il suolo.

“Mekhadia: Spostati!”

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Panel 1:Veduta aerea molto ampia: Mekhadia gigantesca atterra sul suolo della foresta ghiacciata, il medaglione a cuore dorato con gemma azzurra appeso alla catenina al collo che brilla nell'impatto. L'impatto crea un'onda di neve che si propaga in cerchio tra gli alberi. Alberi e rami di ghiaccio cadono ai lati. Il terreno si incrina sotto di lei.

Panel 2:Silenzio. Veduta ampia della foresta dopo l'impatto. La neve è depositata in nuovi strati, gli alberi più vicini sono piegati. Mekhadia è distesa a pancia in giù sul suolo ghiacciato, enorme, il torso e il ventre rivolti verso il terreno, le braccia e le gambe distese, il medaglione a cuore dorato con gemma azzurra visibile al collo. Non c'è segno di Mekhallix.

Panel 3:Il volto gigantesco di Mekhadia distesa a pancia in giù si solleva dalla neve, il medaglione a cuore dorato con gemma azzurra visibile al collo. La sua espressione è sconvolta, gli occhi spalancati, la bocca aperta. Guarda verso il punto dove si trovava Mekhallix con terrore visibile.

“Mekhadia: Mekhallix! Mekhallix, rispondimi!”

Panel 4:Primo piano del suolo nevoso sotto il corpo di Mekhadia: un piccolo avvallamento nella neve con la sagoma appena visibile di qualcosa schiacciato sotto. Nessun movimento.

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Panel 1:La mano gigantesca di Mekhadia si solleva lentamente dal suolo nevoso sopra Mekhallix, che sta in piedi al centro coperto di neve. Lui è coperto di neve dalla testa ai piedi, i capelli appiattiti, la giacca imbiancata. La sua espressione è completamente piatta.

Panel 2:Primo piano del volto di Mekhallix coperto di neve. Lui si scrolla la neve dai capelli con una mano, con l'espressione rassegnata e leggermente sarcastica di chi ha appena vissuto qualcosa di assurdo ma non vuole drammatizzare.

“Mekhallix: Ci tengo a precisare che non è stato piacevole.”

Panel 3:Il volto gigantesco di Mekhadia guarda verso il basso verso Mekhallix minuscolo. La sua espressione passa dal terrore al sollievo improvviso con gli occhi lucidi. Le sue grandi mani sono giunte davanti al viso.

“Mekhadia: Sei vivo! Pensavo di averti—”

Panel 4:Mekhallix guarda verso l'alto verso il volto gigantesco di Mekhadia e alza una mano in un gesto tranquillo e ironico, come a dire 'lascia perdere'. Un mezzo sorriso gli attraversa il viso.

“Mekhallix: Schiacciato? No. Solo sepolto.”

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Panel 1:Mekhadia gigantesca siede sulla neve tra gli alberi e guarda il frammento di fungo che tiene tra due dita enormi. È un pezzetto minuscolo, quasi finito. La sua espressione è concentrata e preoccupata.

“Mekhadia: Devo tornare normale. Non posso aiutarti così.”

Panel 2:Mekhadia porta il frammento residuo alla bocca e lo ingerisce. La luce turchese illumina brevemente le sue guance giganti dall'interno, poi si spegne. Lei chiude gli occhi.

Panel 3:Il corpo di Mekhadia si rimpicciolisce rapidamente, passando dalla dimensione gigantesca verso il basso. Gli alberi che erano alla sua altezza ora la superano di molto. Lei continua a rimpicciolirsi oltre la statura normale.

“Mekhadia: Troppo. Va troppo in là—!”

Panel 4:Mekhadia è minuscola come un insetto, in piedi sulla neve accanto al medaglione a cuore di dimensione normale, che lei trascina con i suoi piedini minuscoli proporzionati al suo corpo. La catenina si estende come un cavo. Medaglione a cuore di Mekhadia

Panel 5:Primo piano di Mekhadia minuscola in piedi sulla neve. È alta quanto un'unghia. Il suo abito bianco e la camicia blu sono perfettamente proporzionati al suo corpo minuscolo. Il suo viso è sconvolto e le mani sono alzate ai lati. Il medaglione a cuore è enorme accanto a lei come un masso d'oro. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: No, no, no. Troppo piccola!”

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Panel 1:Veduta ampia della foresta ghiacciata dal basso: i piedi enormi di Mekhallix sono in primo piano a sinistra. In lontananza, minuscola come un granello, Mekhadia trascina la catenina del medaglione a cuore attraverso la neve. Il medaglione rimane a dimensione normale e lei lo trascina con entrambe le braccia come un peso enorme. Medaglione a cuore di Mekhadia

Panel 2:Primo piano di Mekhadia minuscola che tira la catenina del medaglione con tutta la forza. I suoi piedi affondano nella neve mentre fa leva. Il suo viso è contratto per lo sforzo e il suo respiro forma minuscole nuvolette di vapore. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Mekhallix! Sono qui!”

Panel 3:Il volto di Mekhallix guarda verso il basso nel punto sbagliato, cercando Mekhadia tra gli alberi lontani. Le sue sopracciglia sono aggrottate e una mano è alzata a visiera sugli occhi. Non la vede.

“Mekhallix: Mekhadia? Dove sei finita?”

Panel 4:Mekhadia minuscola salta su e giù sulla neve agitando le braccia verso l'alto, ma è troppo piccola per essere vista. Il medaglione enorme è immobile accanto a lei come un monolite dorato. La sua bocca è aperta in un grido. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Sono quaggiù! Guarda in basso!”

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Panel 1:Il grande stivale di Mekhallix si abbatte sulla neve a pochi centimetri da Mekhadia minuscola. L'impatto fa sollevare una nuvola di neve che travolge il corpo minuscolo di Mekhadia. Lei è sbalzata di lato dall'onda d'urto.

Panel 2:Mekhadia minuscola si rialza dalla neve scuotendo i capelli, con l'espressione furiosa. Indica verso l'alto con un braccio teso. Il medaglione enorme è ancora vicino a lei. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Attento! Stai per calpestarmi!”

Panel 3:Mekhallix si ferma di scatto con un piede sollevato. La sua testa si gira verso il basso con le sopracciglia alzate e la bocca aperta. Ha sentito qualcosa ma non riesce ancora a localizzare la fonte.

“Mekhallix: Ho sentito qualcosa. Una voce?”

Panel 4:Mekhallix si abbassa lentamente sulle ginocchia nella neve, avvicinando il viso al suolo. I suoi occhi scrutano la superficie della neve davanti a lui con attenzione. La sua mano sfiora la neve cercando con cautela.

“Mekhallix: Mekhadia? Sei sulla neve?”

Panel 5:Primo piano del volto di Mekhallix chino sulla neve, con gli occhi spalancati e il respiro sospeso. In fondo al suo sguardo, minuscola come un punto, si intravede la sagoma di Mekhadia in piedi sulla neve accanto al medaglione enorme che brilla di luce azzurra tenue. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Eccoti. Mekhadia: Finalmente!”

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Panel 1:Mekhallix è inginocchiato nella neve con una piccola lente di ingrandimento ottagonale in ottone tenuta tra due dita davanti all'occhio destro. Attraverso la lente vede Mekhadia minuscola in piedi sulla neve, accanto al medaglione a cuore enorme che brilla di luce azzurra tenue. La luce della lente proietta un cerchio luminoso sul suolo nevoso. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Non muoverti. Ti ho trovata.”

Panel 2:Primo piano di Mekhadia minuscola vista attraverso la lente di ingrandimento. Il suo viso è sollevato verso l'alto, le braccia tese verso Mekhallix. L'espressione è di sollievo enorme, gli occhi lucidi. Intorno al bordo circolare della lente il mondo è sfocato. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Finalmente! Pensavo che non mi vedessi mai!”

Panel 3:La grande mano di Mekhallix si abbassa lentamente verso il suolo nevoso, il palmo aperto e piatto. Mekhadia minuscola si avvicina alla mano e vi sale sopra con cautela, trascinando la catenina del medaglione a cuore con entrambe le braccia. La catenina lascia un solco sottile nella neve. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Sali sul palmo. Piano.”

Panel 4:Mekhallix solleva lentamente la mano chiusa a coppa davanti al suo viso. Sul palmo aperto Mekhadia minuscola è in piedi, con il medaglione enorme rispetto a lei tenuto tra le braccia come un pacco pesante. Il viso di Mekhallix è vicino, le sopracciglia alzate con un'espressione mista di stupore e sollievo. Un mezzo sorriso ironico gli attraversa il volto. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Non pensavo che il fungo potesse esagerare così. Mekhadia: Non è divertente.”

Panel 5:Veduta ampia della foresta ghiacciata. Mekhallix cammina tra gli alberi carichi di ghiaccio, la mano destra chiusa a coppa e sollevata all'altezza del petto per proteggere Mekhadia. La sua postura è attenta, i passi lenti e deliberati per non far cadere il carico prezioso. Il medaglione nella mano brilla debolmente di luce azzurra tra le sue dita. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Dobbiamo trovare il Brucaliffo. Mekhallix: Lo so. Cammino già.”

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Panel 1:Primo piano della mano di Mekhallix chiusa a coppa. Mekhadia minuscola è seduta sul palmo con le ginocchia piegate, il medaglione a cuore appoggiato accanto a lei come un masso dorato. Si aggrappa con una mano al pollice di Mekhallix per non cadere. Il suo sguardo è rivolto verso l'alto, verso il volto di Mekhallix fuori campo. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Non aprire le dita di scatto. Mekhallix: Non mi era venuto in mente, grazie.”

Panel 2:Mekhallix cammina a passo veloce tra gli alberi ghiacciati. La mano con Mekhadia è protetta vicino al petto, le dita leggermente chiuse a scudo. Con l'altra mano scosta un ramo di ghiaccio dalla traiettoria. Il suo sguardo è dritto davanti a sé, concentrato.

Panel 3:Mekhadia minuscola sul palmo di Mekhallix guarda verso l'orizzonte oltre le dita di lui. La sua espressione è seria e pensierosa. Il medaglione accanto a lei riflette un bagliore azzurro tenue sul palmo. In lontananza tra gli alberi si intravede il profilo blu scuro del grande fungo del Brucaliffo. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Eccolo. Il fungo. Mekhallix: Finalmente qualcosa di utile in questo posto.”

Panel 4:Veduta ampia: Mekhallix si avvicina all'enorme fungo blu scuro del Brucaliffo. Il fungo ha una cappella gigantesca con puntini luminosi argentati e un gambo massiccio. In cima, appena visibile, la sagoma del Brucaliffo è seduta con la pipa. Un filo di fumo azzurro e violaceo sale nell'aria gelida. Mekhallix è piccolo rispetto al fungo.

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Panel 1:Il Brucaliffo è seduto in cima al grande fungo blu, la pipa tra le labbra. I suoi occhi socchiusi e intelligenti guardano verso il basso verso Mekhallix che si avvicina. Un anello di fumo azzurro e violaceo si alza lentamente dalla pipa. La sua espressione è impassibile e leggermente ironica.

“Brucaliffo: Un umano con qualcosa in mano. Insolito.”

Panel 2:Mekhallix tende la mano aperta verso il Brucaliffo, mostrando Mekhadia minuscola sul palmo. Mekhadia è in piedi, agita le braccia verso l'alto verso il Brucaliffo. Il medaglione a cuore è accanto a lei, enorme rispetto alla sua statura minuscola. Il Brucaliffo si sporge leggermente verso il basso con un'espressione di lieve sorpresa, gli occhi aperti più del solito. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Ha mangiato troppo fungo. Hai qualcosa per riportarla normale?”

Panel 3:Primo piano del viso del Brucaliffo che guarda verso il basso verso la mano di Mekhallix. I suoi occhi ora sono aperti e attenti. Un piccolo sorriso ironico gli incurva le labbra. Il fumo della pipa sale in una spirale che assume la forma di un punto interrogativo.

“Brucaliffo: Sei tu, ragazza. Ancora con le dimensioni sbagliate.”

Panel 4:Mekhadia minuscola sul palmo di Mekhallix indica verso l'alto verso il Brucaliffo con un dito teso e l'espressione esasperata. Il medaglione brilla accanto a lei. La catenina si arrotola sul palmo di Mekhallix come un serpente dorato. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Non è il momento di fare commenti. Ho bisogno del fungo.”

Panel 5:Il Brucaliffo distacca lentamente un piccolo frammento dal bordo del grande fungo su cui è seduto. Il frammento è blu scuro con venature turchesi luminose. Lo tiene tra due dita lunghe e lo abbassa verso Mekhallix con movimenti deliberati e calmi. Il fumo della pipa forma un'immagine di una figura umana che cresce.

“Brucaliffo: Il lato sinistro. Solo un morso.”

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Panel 1:Mekhallix abbassa la mano verso il suolo nevoso. Mekhadia minuscola salta giù dal palmo sulla neve. Il frammento di fungo blu è già nella sua mano libera. La sua espressione è determinata. Medaglione a cuore di Mekhadia Il medaglione a cuore rimane sulla neve accanto a lei.

“Mekhallix: Posata sul suolo prima. Mekhadia: grazie”

Panel 2:Mekhadia minuscola, senza il medaglione al collo, porta il frammento di fungo alla bocca e lo ingerisce. La luce turchese illumina le sue guance dall'interno per un istante. I suoi occhi sono chiusi e la postura è rigida per la concentrazione.

Panel 3:Veduta ampia: Mekhadia cresce rapidamente dalla neve. Il suo corpo si allunga verso l'alto a velocità regolare, passando dalla statura minuscola fino alla statura normale. Il medaglione a cuore rimane sulla neve, separato da lei durante la trasformazione. La neve intorno a lei si apre in piccoli cerchi dall'espansione del suo corpo. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Funziona. Questa volta funziona davvero.”

Panel 4:Mekhadia è tornata alla sua statura normale, in piedi nella neve davanti a Mekhallix. Il medaglione a cuore è ora di nuovo al collo di Mekhadia. Mekhallix la guarda con sollievo visibile, le spalle finalmente rilassate. I due si guardano per un momento senza parlare. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhallix: Meglio. Mekhadia: Decisamente meglio.Non una parola, ingegnere.”

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Panel 1:Il Brucaliffo in cima al fungo si raddrizza lentamente. I suoi occhi socchiusi si aprono di più del solito. Lo sguardo è puntato sulla schiena di Mekhallix. Dal collo del Brucaliffo il fumo della pipa rallenta e cambia colore, diventando più scuro e denso.

“Brucaliffo: Fermo.”

Panel 2:Mekhallix si ferma di scatto. La sua testa si gira di lato verso la voce del Brucaliffo. Mekhadia accanto a lui guarda verso l'alto verso il Brucaliffo con le sopracciglia alzate, il medaglione a cuore dorato con la piccola gemma azzurra ben visibile al suo collo. Entrambi aspettano. Un filo di fumo nero sottile sale dalla schiena di Mekhallix, appena visibile tra le pieghe della giacca.

“Brucaliffo: C'è fumo dalla tua schiena. Non è il vapore del freddo.”

Panel 3:Mekhallix porta una mano alla schiena cercando di toccare l'innesto. La sua espressione è tesa. Mekhadia fa un passo verso di lui e guarda la schiena di Mekhallix, il medaglione a cuore dorato con la piccola gemma azzurra visibile al suo collo. Un filo di fumo nero più denso sale dall'asset Innesto spinale di Mekhallix, visibile attraverso la giacca aperta.

“Mekhallix: L'innesto. dici”

Panel 4:Il Brucaliffo scende lentamente dal fungo, muovendosi con calma lungo il gambo. Mekhadia è accanto a Mekhallix, il medaglione a cuore dorato con la piccola gemma azzurra ben visibile al suo collo. I suoi occhi sono fissi sulla schiena di Mekhallix. L'espressione è seria, rara per lui. Il fumo della sua pipa forma nell'aria l'immagine di un ingranaggio.

“Brucaliffo: Volgiti,. Voglio vedere.”

Panel 5:Mekhallix si gira lentamente dando la schiena al Brucaliffo. La giacca è aperta e l'asset Innesto spinale di Mekhallix sulla colonna vertebrale è pienamente visibile. Ingranaggi e lamine metalliche. Da un punto centrale dell'innesto sale un filo di fumo nero denso. Mekhadia è accanto a Mekhallix e lo guarda con preoccupazione visibile sul viso, il medaglione a cuore dorato con la piccola gemma azzurra e la catenina sottile ben visibili al suo collo.

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Panel 1:Primo piano della schiena di Mekhallix con l'asset Innesto spinale di Mekhallix. Il Brucaliffo si avvicina con il viso. I suoi occhi intelligenti esaminano l'innesto da vicino. Un singolo ingranaggio al centro dell'innesto ha una crepa sottile e da quella crepa sale il fumo nero. Tra i denti dell'ingranaggio crepa è visibile qualcosa di scuro e pulsante, come un frammento di materia viva.

“Brucaliffo: Questo è l'ingranaggio stabilizzatore. Quello che regola il tuo innesto.”

Panel 2:Il Brucaliffo indica con una lunga dita il frammento scuro pulsante incastrato tra i denti dell'asset Innesto spinale di Mekhallix. Il frammento ha una superficie che assorbe la luce, leggermente squamosa. Si muove lentamente come se respirasse. Il fumo nero sale da quel punto.

“Brucaliffo: E quello non è metallo. È una scheggia viva.”

Panel 3:Mekhadia si avvicina alla schiena di Mekhallix e guarda il frammento indicato dal Brucaliffo. Il suo viso è sbiancato. Gli occhi sono spalancati. Una mano è alzata vicino alla bocca.

“Mekhadia: Una scheggia di cosa?”

Panel 4:Il Brucaliffo si raddrizza e guarda Mekhadia con un'espressione seria e diretta, gli occhi pienamente aperti. Il fumo della sua pipa diventa più scuro e denso. Nell'aria il fumo forma lentamente la sagoma di una creatura d'ombra con artigli, riconoscibile come l'Ombrafauce.

“Brucaliffo: Di Ombrafauce. È dentro di lui da tempo.”

Panel 5:Mekhallix si gira verso il Brucaliffo con la schiena ancora visibile. La sua espressione è dura e controllata, la mascella contratta. L'asset Innesto spinale di Mekhallix resta chiaramente visibile sulla sua schiena. Le mani sono chiuse a pugno ai fianchi. Mekhadia è accanto a lui con una mano posata sul suo braccio.

“Mekhallix: Da quanto tempo? Brucaliffo: Da quando ti hanno messo l'innesto.”

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Panel 1:Veduta ampia: il fumo nero dalla schiena di Mekhallix si espande nell'aria davanti al gruppo, formando immagini nitide come proiezioni. La prima immagine mostra una scena del passato: una stanza buia, figure che immobilizzano un uomo giovane, la schiena scoperta e l'asset Innesto spinale di Mekhallix che viene applicato con forza. La scena è resa in fumo azzurro e nero.

“Brucaliffo: Il fumo mostra ciò che l'innesto ricorda. Anche quando tu non puoi.”

Panel 2:Nel fumo appare una seconda immagine: la Madre di Mekhadia in una versione giovane, con l'abito avorio e bordeaux, il medaglione al collo. È in piedi accanto all'uomo giovane con l'asset Innesto spinale di Mekhallix appena applicato. La sua mano è posata sulla schiena di lui. La scena nel fumo è luminosa e calda rispetto all'oscurità circostante.

“Mekhallix: Lei era lì. Era presente quando mi hanno messo l'innesto.”

Panel 3:Primo piano del viso di Mekhadia che guarda le immagini nel fumo. I suoi occhi sono spalancati e lucidi. La mano sul braccio di Mekhallix si stringe. Il medaglione al suo collo emette un bagliore azzurro tenue in risposta alle immagini. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Mia madre. Conosceva l'innesto.”

Panel 4:Nel fumo appare una terza immagine: la Madre di Mekhadia che cancella qualcosa, un gesto delle mani che spazzano via pagine scritte, come se distruggesse o nascondesse documenti. Accanto a lei una figura in ombra. La scena nel fumo è più scura delle precedenti.

“Brucaliffo: Ha cancellato i ricordi legati all'innesto. Per proteggere entrambi.Due donne che tentarono disperatamente di riparare l'impossibile,”

Panel 5:Mekhadia si gira verso Mekhallix. Le lacrime sono visibili sulle guance. La sua espressione non è di dolore ma di comprensione piena. Mekhallix la guarda con gli occhi fermi e il viso aperto, senza difese. Tra loro il fumo si dissolve lentamente. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Lo sapeva. Sapeva che ci avremmo incontrati. Mekhallix: E ha fatto in modo che potessimo farlo.”

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Panel 1:Il Brucaliffo si raddrizza completamente e guarda Mekhallix con un'espressione grave. Il fumo della pipa è ora quasi completamente nero. L'ingranaggio crepato dell'asset Innesto spinale di Mekhallix sulla schiena di Mekhallix emette una scintilla arancione visibile.

“Brucaliffo: Lo stabilizzatore sta cedendo. Non hai molto tempo.”

Panel 2:Primo piano dell'asset Innesto spinale di Mekhallix sulla schiena di Mekhallix. L'ingranaggio stabilizzatore ha una crepa più larga ora. La scheggia viva di Ombrafauce pulsante al suo interno emette un bagliore scuro. Il fumo nero sale in modo più denso. Intorno all'ingranaggio le lamine metalliche vibrano.

“Mekhallix: Quanto tempo? Brucaliffo: Abbastanza per arrivare al palazzo. Non di più.”

Panel 3:Il Brucaliffo alza una lunga mano e indica con decisione verso una direzione tra gli alberi. Oltre gli alberi, in lontananza appena visibile tra la foschia invernale, si intravede la sagoma del palazzo della Regina di Cuori con le torri a forma di cuore. La sua espressione è seria e definitiva.

“Brucaliffo: Solo la Regina può estrarre la scheggia. Ha costruito lei l'innesto.”

Panel 4:Mekhadia e Mekhallix si guardano. Lei ha la mascella alzata e lo sguardo fermo. Lui la guarda con un cenno breve e deciso. Il medaglione al collo di Mekhadia brilla di luce azzurra. Alle loro spalle il fumo nero dalla schiena di Mekhallix continua a salire. Medaglione a cuore di Mekhadia

“Mekhadia: Andiamo dalla Regina. Mekhallix: Di nuovo.”

Panel 5:Veduta ampia finale: Mekhadia e Mekhallix camminano fianco a fianco tra gli alberi ghiacciati in direzione del palazzo. Il palazzo della Regina di Cuori si staglia all'orizzonte tra la foschia, le torri a cuore nere contro il cielo invernale pallido. Alle spalle di Mekhallix il filo di fumo nero sale nell'aria gelida. Il Brucaliffo li guarda andare dalla cima del fungo, immobile, la pipa tra le labbra. Il fumo della pipa forma nell'aria la sagoma di una porta chiusa. Medaglione a cuore di Mekhadia

Narrator:“Verso il palazzo. Verso la Regina. Verso la verità che l'innesto porta con sé.”

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